OSHO: L’ESPERIENZA TANTRICA


tantra coppia 1Questa visione del Tantra è una delle più grandi mai sognate dall’uomo: una religione senza il prete, una religione senza il tempio, una religione senza l’organizzazione, una religione che non distrugge l’individuo ma rispetta incredibil­mente l’individualità, una religione che ha fiducia nell’uomo e nella donna comuni. E questa fiducia va molto in profondità. Tantra ha fiducia nel tuo corpo. Nessun’altra religione ha fiducia nel tuo corpo.
Il Tantra ha fiducia nel tuo corpo. Il Tantra ha fiducia nei tuoi sensi. Il Tantra ha fiducia nella tua energia. Il Tantra ha fiducia in te – in toto. Il Tantra non nega niente, ma trasforma tutto.
Come conseguire questa visione del Tantra?
Questa è la mappa per accenderti, per farti entrare dentro di te, e per farti andare oltre.
La prima cosa è il corpo. Il corpo è la tua base, è il terreno dove nascono le tue radici. Renderti antagonista verso il corpo è distruggerti, è renderti schizofrenico, è renderti miserabile, significa creare un inferno. Tu sei il corpo. Naturalmente, tu sei più del corpo, ma quel “più» viene dopo. Prima tu sei il corpo. Il corpo è la tua verità base, quindi non essere mai contro di lui. Ogni volta che vai contro il corpo, stai andando contro Dio. Ogni volta che sei irrispettoso del tuo corpo, stai perdendo contatto con la realtà, perché il tuo corpo è il tuo contatto. Il tuo corpo è il tuo ponte. Il tuo corpo è il tuo tempio. II Tantra insegna venerazione per il corpo, amore, rispetto per il corpo, gratitudine per il corpo. Il corpo è meraviglioso. È il più grande dei misteri.
Ma ti è stato insegnato a essere contro il corpo. Ecco perché talvolta sei sbalordito dall’albero – dallo splendore dell’albero – talvolta sei colpito dalla luna e dal sole, talvolta da un fiore, mai dal tuo stesso corpo. E il tuo corpo è il fenomeno più complesso nell’esistenza. Nessun fiore, nessun albero ha un corpo meraviglioso come il tuo. Nessuna luna, nessun sole, nessuna stella ha un meccanismo evoluto come il tuo.
Ma ti è stato insegnato ad apprezzare il fiore, che è una cosa semplice. Ti è stato insegnato ad apprezzare un albero, che è una cosa semplice. Ti è stato perfino insegnato ad apprezzare pietre, rocce, montagne, fiumi, ma non ti è stato mai insegnato a rispettare il tuo stesso corpo, a esserne meravigliato. Certo, è molto vicino a te, quindi è molto facile dimenticarsene. È molto ovvio, quindi è facile trascurarlo. Ma questo è il fenomeno più bello.
Se guardi un fiore, la gente dirà “Che esteta!” E se guardi il viso di una bella donna o quello di un bell’uomo, la gente dirà “Che libidinoso”. Se vai dall’albero, e stai lì, e guardi un fiore con stupore – i tuoi occhi spalancati, i tuoi sensi semplicemente lì con grande venerazione e rispetto, e guardi la donna con gli occhi ben aperti e i tuoi sensi bevono la sua bellezza, la polizia ti verrà a prendere. Nessuno dirà che sei un mistico, un poeta, nessuno apprezzerà ciò che stai facendo. C’è qualcosa di sbagliato.
Se vai da uno sconosciuto per strada e dici: “Hai occhi bellissimi!” ti sentirai imbarazzato, lui si sentirà imbarazzato. Non riuscirà a dirti “grazie”. Anzi, si sentirà infastidito. Si sentirà offeso: chi sei tu per interferire nella sua vita privata? Chi sei tu per osare tanto? Se vai a toccare l’albero, l’albero si sente felice. Ma se vai a toccare un uomo, si sentirà offeso. Cosa c’è di sbagliato? Qualcosa è stato danneggiato tremen­damente e molto profondamente.
Il Tantra ti insegna a riaffermare il rispetto per il corpo, l’amore per il corpo. Il Tantra ti insegna a guardare il corpo come la più grande creazione di Dio. Il Tantra è la religione del corpo. Naturalmente va più in alto, ma non abbandona mai il corpo; è radicato lì. È la sola religione veramente radicata nella terra: ha radici. Le altre religioni sono alberi sradicati – morte, spente, morenti; in loro non fluisce alcuna linfa vitale. Il Tantra è vivo, contiene linfa vitale.
La prima cosa da apprendere rispetto al corpo, è disim­parare tutte le sciocchezze che ti sono state insegnate su di esso. Altrimenti resterai spento, e non andrai mai dentro di te, e non andrai mai oltre. Comincia dall’inizio. Il corpo è il tuo inizio.
Il corpo dev’essere purificato da molte repressioni. È necessaria una grande catarsi per il corpo, un grande rechana. Il corpo è stato avvelenato perché gli sei andato contro; l’hai represso in molti modi. Il tuo corpo esiste al minimo, ecco perché sei miserabile. Il Tantra dice: La beatitudine è possibile solo quando esisti al meglio – mai prima. La beatitudine è possibile solo quando vivi intensamente. Come puoi vivere intensamente se sei contro il corpo?
Tu sei sempre tiepido. Il fuoco si è raffreddato. Nei secoli, il fuoco è stato distrutto. Il fuoco dev’essere riacceso. ll Tantra dice: Prima purifica il corpo – purificalo da tutte le repressioni. Permetti all’energia del corpo di fluire, rimuovi i blocchi.
È molto difficile imbattersi in una persona che non abbia blocchi, è molto difficile imbattersi in una persona il cui corpo non sia teso. Rilascia questa tensione – questa tensione sta bloccando la tua energia; il flusso non può essere possibile con questa tensione.
Perché tutti sono così tesi? Perché non riesci a rilassarti? Hai mai visto un gatto dormire, sonnecchiare nelle ore pome­ridiane? Quanto semplicemente e meravigliosamente si rilas­sa! Non puoi rilassarti allo stesso modo? Tu ti rivolti nel letto, non riesci a rilassarti. E la bellezza del rilassamento del gatto è che si rilassa totalmente e tuttavia è perfettamente all’erta. Un piccolo movimento nella stanza e apre gli occhi, fa un balzo ed è pronto. Non è che sia semplicemente addormenta­to. Il sonno del gatto è qualcosa da imparare – l’uomo ha dimenticato.
Il Tantra dice: impara dai gatti – come dormono, come si rilassano, come vivono senza tensione. E l’intero mondo animale vive senza tensione. L’uomo deve impararlo, perché è stato condizionato nel modo sbagliato. L’uomo è stato programmato nel modo sbagliato.
Fin dall’infanzia tu sei stato programmato a essere teso. Non respiri… per paura. Per paura della sessualità, le persone non respirano, perché quando respiri profondamente, il tuo respiro raggiunge esattamente il centro sessuale e lo colpisce, lo massaggia dall’interno, lo eccita. Poiché ti è stato insegnato che il sesso è pericoloso, ogni bambino comincia a respirare in un modo superficiale – limitato solo al torace. Non va mai oltre perché se lo facesse, all’improvviso ci sarebbe eccitazio­ne: la sessualità si risveglia e nasce la paura. Nel momento in cui respiri profondamente, si sprigiona energia sessuale.
L’energia sessuale deve essere rilasciata; deve fluire in tutto il tuo essere. In questo caso il tuo corpo diventerà orgasmico. Ma con la paura di respirare, spaventato al punto che praticamente metà dei polmoni sono pieni di biossido di carbonio… Ci sono seimila cavità nei polmoni e di solito tremila non vengono mai pulite; rimangono sempre piene di biossido di carbonio. Ecco perché sei spento, ecco perché non sembri all’erta, ecco perché la consapevolezza è difficile.
Solo il Tantra ti permette l’essere totale e il flusso totale. Il Tantra ti dà libertà incondizionata, qualunque cosa tu sia e qualunque cosa tu possa essere. Il Tantra non pone limiti su di te; non ti definisce, ti dà semplicemente libertà totale. E quando sei libero totalmente, molte cose diventano possibili. Questa è stata la mia osservazione: le persone sessualmente represse diventano stupide. Solo persone molto, molto vive sessualmente sono persone intelligenti. Ebbene, l’idea che il sesso sia un peccato deve aver danneggiato l’intelligenza – deve averla danneggiata molto gravemente. Quando stai fluendo veramente, e la tua sessualità non è in lotta e in conflitto con te, quando cooperi con lei, la tua mente funzio­nerà al meglio. Sarai intelligente, all’erta, vivo.
Devi prenderti cura del corpo, dice il Tantra.
Tocchi il tuo corpo talvolta? Senti mai il tuo stesso corpo, oppure resti come se fossi inscatolato in una cosa morta? Questo è ciò che accade. È come se le persone fossero congelate; portano il loro corpo come una bara. È pesante, ingombrante, non ti aiuta a comunicare con la realtà. Se lasci che l’elettricità del corpo fluisca dalla punta dei piedi alla testa, se lasci libertà totale alla sua energia – la bioenergia – diventerai un fiume, e non sentirai affatto il corpo, ti sentirai quasi senza. Nessuna lotta col corpo, e ne diventi privo. Se lotti con il corpo, questo diventa un peso. E se porti il tuo corpo come un peso non potrai mai arrivare a Dio.
Il corpo deve diventare senza peso, così che quasi inizi a camminare al di sopra della terra – questo è il modo di camminare del Tantra. Tu sei così senza peso che non c’è gravità, puoi semplicemente volare. Ma questo è frutto di una grande accettazione. Sarà difficile accettare il tuo corpo. Tu lo condanni, gli trovi sempre delle colpe. Non lo apprezzi mai, non lo ami mai, e poi vuoi un miracolo: che qualcuno venga e ami il tuo corpo. Se tu stesso non riesci ad amarlo, come potrai mai trovare qualcun altro che ami il tuo corpo? Se tu stesso non puoi amarlo, nessuno lo potrà amare, perché la tua vibrazione terrà la gente lontana.
Tu ti innamori solo di una persona che ama se stessa. Il primo amore dev’essere verso se stessi – solo da quel centro possono sorgere altri tipi di amore. Tu non ami il tuo corpo; lo nascondi in mille modi. Ne nascondi l’odore, nascondi il tuo corpo nei vestiti, lo nascondi con degli ornamenti. Cerchi continuamente di creare una bellezza che senti mancare, e proprio in questo sforzo diventi artificiale.
Pensa a una donna con del rossetto sulle labbra… è pura bruttezza. Le labbra dovrebbero essere rosse per vitalità, non dovrebbero essere dipinte. Dovrebbero essere vive per amore, dovrebbero essere vive perché tu sei vivo. Ebbene, semplice­mente dipingendoti le labbra… pensi di renderti più bella. Solo persone molto consapevoli della loro bruttezza vanno ai saloni di bellezza, altrimenti non ne hanno bisogno.
Ti imbatti mai in un uccello brutto? Ti imbatti mai in un cervo brutto? Non succede mai. Essi non vanno in nessun salone di bellezza, e non consultano un esperto. Semplicemen­te accettano se stessi e sono belli nella loro accettazione. Proprio quell’accettazione li inonda di bellezza.
Nel momento in cui accetti te stesso diventi bello. Quando sei incantato dal tuo proprio corpo, incanterai anche gli altri. Molte persone si innamoreranno di te, perché tu sei innamorato di te stesso. Ma ora tu sei arrabbiato con te stesso: sai di essere brutto, sai di essere repellente, orribile. Quest’idea respingerà le persone, non le aiuterà a innamorarsi di te; le manterrà distanti. Anche se ti venissero vicine, nel momento in cui sentiranno la tua vibrazione si allontaneranno.
Il Tantra insegna la prima cosa: sii amorevole verso il tuo corpo, prenditi a cuore il tuo corpo, veneralo, rispettalo, prenditene cura: è un regalo di Dio. Trattalo bene, e ti rivelerà grandi misteri. Tutta la tua crescita dipende dal rapporto che hai col tuo corpo.
E poi la seconda cosa di cui parla il Tantra sono i sensi. Di nuovo, le religioni sono contro i sensi. Tentano di spegnere i sensi e la sensibilità. E i sensi sono le tue porte della percezione, sono le finestre sulla realtà. Cosa sono i tuoi occhi? Cosa sono le tue orecchie? Cos’è il tuo naso? Finestre sulla realtà, finestre su Dio. Se vedi nel modo giusto, vedrai Dio dappertutto. Quindi gli occhi non devono essere chiusi, gli occhi devono essere aperti nel modo giusto. Gli occhi non devono essere distrutti. Le orecchie non devono essere distrut­te perché tutti i suoni che ci circondano sono divini.
Questi uccelli stanno cantando dei mantra. Questi alberi stanno dando sermoni in silenzio. Tutti i suoni sono Suoi, e tutte le forme sono Sue. Pertanto, se non hai sensibilità in te, come conoscerai Dio? Tantra dice: Fluisci totalmente nel tuo tocco, perché tutto ciò che tocchi è divino. È esattamente il contrario delle cosiddette religioni. È una rivoluzione radicale – proprio dalle radici.
Tocca, annusa, gusta, vedi, senti il più totalmente possi­bile. Dovrai impararne il linguaggio perché la società ti ha ingannato: ti ha fatto dimenticare.
Ogni bambino nasce con sensi perfetti. Osserva un bambino. Quando guarda qualcosa, è completamente assor­bito. Quando sta giocando con i suoi giocattoli, è totalmente assorbito. Quando guarda, diventa i suoi occhi. Guarda gli occhi di un bambino. Quando sente, il bambino diventa le sue orecchie. Quando mangia qualcosa, è semplicemente lì, nella lingua, diventa il gusto. Osserva un bambino che mangia una mela. Con che gusto! Con quale energia! Con quale delizia! Osserva un bambino che rincorre una farfalla in giardino… è così assorbito… non rincorrerebbe così neppure Dio, se Dio fosse presente. Un incredibile stato meditativo – e senza alcuno sforzo. Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia, come se stesse raccogliendo diamanti. Ogni cosa è preziosa quando i sensi sono vivi, ogni cosa è limpida.
Rivendica il tuo linguaggio dimenticato. Ogni volta che ne hai il tempo, sii di più nei tuoi sensi. Mangiando – non mangiare semplicemente, tenta di imparare di nuovo il lin­guaggio dimenticato del gusto – provaci. Tocca il pane, senti la sua consistenza. Senti a occhi chiusi, senti a occhi aperti. Mangiandolo, masticalo – stai masticando Dio. Ricordalo! Sarà irrispettoso non masticarlo bene, non gustarlo bene. Lascia che sia una preghiera, e farai sorgere una nuova consapevolezza in te. Imparerai la via dell’alchimia del Tantra.
Tocca di più le persone. Siamo diventati molto permalosi per ciò che riguarda il toccare. Se qualcuno ti sta parlando e ti viene troppo vicino, cominci a indietreggiare. Noi proteg­giamo il nostro territorio. Non tocchiamo e non permettiamo agli altri di toccarci; non ci teniamo per mano, non ci abbracciamo. Non godiamo dell’essere dell’altro.
Vai da un albero, toccalo. Tocca la roccia. Vai al fiume, fai scorrere il fiume attraverso le tue mani. Sentilo! Nuota, e senti di nuovo l’acqua come la sentono i pesci. Non perdere nessuna occasione per rivivificare i tuoi sensi. E durante il giorno hai mille opportunità per farlo. Non c’è bisogno di avere del tempo extra; l’intera giornata è un allenamento in sensibilità. Usa tutte le opportunità. Sotto la tua doccia -senti il tocco dell’acqua che cade su di te. Stenditi sul terreno, nudo, senti la terra. Stenditi sulla spiaggia. Senti la sabbia. Ascolta i suoni della sabbia, ascolta i suoni del mare. Sfrutta ogni occasione – solo allora sarai in grado di imparare di nuovo il linguaggio dei sensi. E il Tantra può essere compreso solo quando il tuo corpo è vivo e i tuoi sensi sentono.
Libera i tuoi sensi dalle abitudini: le abitudini sono una delle cause fondamentali della stupidità. Inventa nuovi modi di fare le cose.
Scopri nuovi modi di esplorare l’altro. Non fissarti nelle routine. Tutte le routine sono contro la vita: le routine sono al servizio della morte. E puoi sempre inventare – non c’è limite all’invenzione. Talvolta basta un piccolo cambiamento, e ne avrai benefici incredibili. Tu mangi sempre a tavola; qualche volta vai sul prato, siediti sul prato e mangia lì. E rimarrai incredibilmente sorpreso: è un’esperienza totalmente diversa. L’odore dell’erba appena tagliata, gli uccelli che saltellano in giro e cantano, e l’aria fresca, e i raggi del sole, e la sensazione dell’erba umida sotto. Non può essere la stessa esperienza di quando siedi su una sedia e mangi alla tua tavola; è un’esperienza totalmente differente: tutti gli ingredienti sono diversi.
Il Tantra dice: Se riesci a trovare continuamente nuovi modi ogni giorno, la tua vita sarà sempre eccitante, rimarrà un’avventura. Non sarai mai annoiato.
Il Tantra dice: Impara nuovi modi di fare le cose, e liberati dalle abitudini il più possibile. E il Tantra dice: Non essere un imitatore, altrimenti i tuoi sensi diventano ottusi, si offuscheranno. Non imitare. Scopri modi di fare le cose del tutto personali. Metti la tua firma su tutto ciò che fai.
La terza cosa che il Tantra dice è… Primo, il corpo dev’ essere purificato dalle repressioni. Secondo, i sensi devo­no essere resi di nuovo vivi. Terzo, la mente deve lasciar cadere il pensiero nevrotico, il pensiero ossessivo, e deve imparare la via del silenzio. Ogni volta che è possibile, rilassati. Quando è possibile, metti da parte la mente.
Ora tu dirai: “È facile a dirsi, ma come mettere la mente da parte? Continua a girare…” un modo c’è.
Il Tantra dice: Osserva le tre consapevolezze.
Consapevolezza uno: osserva. Lascia andare la mente, lascia che la mente sia colma di pensieri, tu semplicemente osserva, distaccato. Non c’è bisogno di preoccuparsene – osserva soltanto. Semplicemente sii l’osservatore e pian piano vedrai che ti accadranno degli intervalli di silenzio.
Poi, consapevolezza due: quando sei diventato consape­vole di quegli intervalli, diventa consapevole dell’osservatore. Ora osserva l’osservatore e vedrai che inizieranno a giungere nuovi intervalli – l’osservatore comincerà a scomparire, pro­prio come i pensieri.
Un giorno, anche il pensatore comincia a scomparire. Allora sorge il vero silenzio. Con la terza consapevolezza, sia l’oggetto che il soggetto se ne sono andati: sei andato al di là.
Quando queste tre cose sono raggiunte: il corpo purifi­cato dalle repressioni, i sensi liberati dall’offuscamento e dall’ottusità, la mente liberata dai pensieri ossessivi, sorge in te una visione libera da tutte le illusioni – questa è la visione del Tantra.

(Osho)

per informazioni sui programmi di Tantra visita il mio sito: http://www.leela.it

foto di Letizia Leela Zacchetti.

1 Commento

09/07/2015 · 4:13 PM

Una risposta a “OSHO: L’ESPERIENZA TANTRICA

  1. claudio

    ci provero ‘ ciao grazie

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