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Questi articoli trattano tutto ciò che riguarda il contatto, l’espressione, la gestione e la consapevolezza delle emozioni

Aum Meditation: un acceletatore per la crescita personale


aum 2013

Un’altra Aum Meditation è accaduta a Milano con tanti amici che avevano voglia di “buttare via” tutto il peso emozionale che non serve per riconnettersi all’energia vitale e al sentire del cuore. Sabato 14 maggio 2016 a Milano, più di trenta “anime in cammino” si sono trovati per immergersi nell’affascinante viaggio interiore dell’Aum Meditation. Una tecnica potentissima per esprimere le emozioni in modo totale e riconnettersi con parti di sè sopite e dimenticate, per ritrovare la naturalezza e spontaneità di quando si era bambini con la consapevolezza dell’adulto che si è oggi. Alla fine ci si sente più leggeri,  dopo aver espulso una bella quantità di tossine emozionali, ci si sente leggeri, rinnovati nel cuore nel corpo e nell’anima. In due ore e mezza hai la possibilità di esprimere tutte le emozioni che hai dentro anche da tanto tempo, rabbia, dolore, amore gioia, entusiasmo, fino ad arrivare a sedersi in silenzio per assaporare il frutto di tutto il “lavoro” delle due ore precedenti. Quando esci dall’Aum Meditation sei diverso: arrivi arrabbiato, triste, teso, stressato, impaurito, ed esci rilassato, gioioso ed entusiasta. In sole due ore e mezza ti sei alleggerito di pesi che altrimenti sarebbero rimasti lì magari per anni! Dunque un potente acceleratore per la propria crescita personale, un momento per dare un break alla mente e immergersi consapevolmente in uno spazio emozionale, per esprimere tutte le emozioni in un ambiente protetto e in modo totalmente innocuo per se stessi e per gli altri, per poi riemergere leggeri, gioiosi e pieni di amore.  l’Aum aiuta anche a creare amicizie, a risolvere conflitti tra le persone, a unire  e anche questa volte certamente ha svolto il suo compito per portare più amore tra le persone. Veeresh, il creatore dell’Aum Meditation, l’ha definita “uno strumento per la pace nel mondo”.  In effetti, se in tutto il mondo le persone partecipassero all’Aum Meditation, si potrebbe creare insieme un mondo di amore e di gioia, il paradiso sulla terra.

Veeresh banner x Oshoba

Veeresh, Fondatore della Humaniversity e creatore dell’Aum Meditation

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LA MAGIA DELLE RELAZIONI 27-29 maggio 2016


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Questa speciale esperienza ha lo scopo di aiutare a migliorare il proprio modo di relazionarsi a se stessi e agli altri per creare relazioni appaganti nella sfera intima, privata e sociale.
Da questa esperienza potrai avere molti benefici tra cui:
– la comprensione dei tuoi schemi relazionali e delle emozioni profonde che guidano le tue    azioni
– una rinnovata sensazione di benessere interiore e leggerezza
– più fiducia in te
– più apertura verso gli altri
– la comprensione di come portare più amore e gioia nella tua vita e nelle tue relazioni
Questa esperienza è rivolta a tutti coloro che sono in un percorso di crescita personale e sviluppo interiore, a persone che cercano un cambiamento, a ricercatori spirituali e a tutti coloro che vogliono dare una direzione positiva alla propria vita. Essa si rivolge sia a singles che a coppie che desiderano migliorare aspetti della loro relazione.

per informazioni e per partecipare:
eventiconleela@gmail.com, 340-2435240

questo evento è in programma in Toscana a Castell’Azzara in provincia di Grosseto, in un agriturismo immerso nel verde con graziose camere a due, tre e quattro letti. Il cibo è vegetariano e su richiesta vegano. C’è molto spazio verde e per rilassarsi nei momenti di intervallo c’è anche la piscina.

 

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OSHO: Tantra è la scienza che trasforma semplici amanti in anime gemelle


Tantra è la scienza del trasformare semplici amanti in anime gemelle

 uomo-donna

“In Oriente abbiamo sviluppato una scienza, per cui anche se non troviamo l’anima gemella la possiamo creare. Questa scienza si chiama tantra. Trovare l’anima gemella significa trovare la persona con cui tutti i tuoi sette centri s’incontrano naturalmente. Questo è impossibile. Una volta ogni tanto può succedere, un Krishna e una Radha, uno Shiva ed una Shakti, e quando succede è incredibilmente bello. Ma è come un lampo, non puoi farci affidamento. Se vuoi leggere la Bibbia, non puoi aspettare che arrivi il lampo per poter leggere. Il fulmine è un fenomeno naturale, ma non affidabile.
Se aspetti di incontrare la tua anima gemella, sarebbe come aspettare il fulmine per leggere la Bibbia ma, anche se avviene, non potrai leggerla a lungo. Per un istante sarà presente, e nel momento in cui avrai aperto la Bibbia, sarà scomparso.
Per questo è stato creato il tantra. Il tantra ha un’ approccio scientifico. Il tantra è alchimia; può trasformare i tuoi centri, quelli dell’altro, può creare un ritmo e armonia trà te ed il tuo amato. Questa è la bellezza del tantra, è come portare l’elettricità nella tua casa. Puoi accenderla o spegnerla ogni volta che vuoi. Ne puoi fare migliaia di usi, può rendere la tua stanza più fresca o più calda e questo è un miracolo. Questi sette centri dentro di te non sono altro che centri di elettricità del corpo: quindi, quando parlo di fulmine, non pensare che è solo un simbolo – ma intendilo letteralmente.
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Nel tuo corpo, esiste una sottile corrente elettrica, molto sottile. Ma più è sottile, più va in profondità. Non è molto visibile. Gli scienziati dicono che tutta l’elettricità che è nel tuo corpo, se messa insieme, può essere usata per accendere cinque lampadine. Non è molto. Quantitivamente non è molto, quantitivamente l’atomo non è molto, ma qualitativamente… se esplode, ha un’energia tremenda.
Questi sette centri, questi sette chakras di cui lo Yoga e il Tantra hanno parlato nel corso dei secoli, non sono altro che cinque nodi nella corrente elettrica del tuo corpo. Possono essere cambiati; possono essere riorganizzati. Gli si può dare una nuova forma. Due amanti possono essere trasformati cosi profondamente che tutti i loro sette chakra possono iniziare ad incontrarsi.
Tantra è la scienza che trasforma dei semplici amanti in anime gemelle. E questa è la grandezza del Tantra. Può trasformare l’intera terra; può trasformare ogni coppia in anime gemelle.”
Osho, Philosophia Perennis, Vol. 1, Talk #8
 per informazioni su corsi, workshops, ritiri, intensivi, eventi: http://www.leela.it

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MEDITAZIONE SAMASATI: RICORDATI CHE SEI “UN BUDDHA”


samasati meditation

La Meditazione Samasati è l’ultima delle meditazioni sociali che ha terminato Veeresh, prima di lasciare il corpo.

Veeresh decise di creare la Samasati per onorare la morte di sua madre Emma.

Durante questo processo di creazione ed esecuzione della meditazione, si rese conto che in realtà stava creando questa meditazione anche per preparare se stesso alla sua morte.

Questa bellissima e profonda meditazione ci aiuta a diventare più consapevoli che la morte è un evento naturale che arriva per tutti, anzi, è addirittura l’unica vera certezza che abbiamo durante la nostra vita.

La maggior parte degli esseri umani ha paura di morire, molte immagini connesse alla morte sono brutte, paurose, tetre, perchè la morte viene vissuta con paura, rabbia e dolore invece che con accettazione.

Oltre alle morti violente dovute alle varie circostanze della vita create dagli esseri umani e che lasciano energie cariche di rabbia, dolore e disperazione, ci sono molte persone che non riescono ad accettare di morire perchè non riescono ad andare oltre la paura inculcata dai condizionamenti familiari, sociali e religiosi, o per via dei rimpianti e dei sensi di colpa per tutto ciò che avrebbero voluto essere e non sono stati.

Il messaggio di Veeresh è quello di vivere una vita degna di amore, di non dare mai la propria vita per scontata, di essere grati per essere vivi, di vivere la vita con totalità. Se facciamo questo , la nostra morte arriverà come un momento sacro di passaggio in un’altra dimensione, nella quale il nostro corpo non è più, ma il nostro spirito ci sarà sempre perchè è eterno.

Il messaggio di Osho, di cui Veeresh era una dei suoi più fedeli discepoli, è quello che solamente una vita consapevole è ricompensata da una morte consapevole.

Questa profonda accettazione della morte aiuta a superare il dolore della perdita e la paura di non essere più nel corpo, a prescindere da quando e come avverrà, e stimola la riflessione sul vivere la vita in modo consapevole.

La Meditazione Samasati può anche essere intesa come metafora, infatti ogni volta che siamo nel cambiamento, ogni volta che una situazione non è più, è come una piccola morte, dunque la morte può anche essere intesa come “trasformazione”, proprio come nella carta dei tarocchi zen di Osho, dove la morte dei tarocchi classici è stata sostituita dalla carta della trasformazione.

Per molte persone è difficile accettare il cambiamento, perchè affiorano paure inconsce a volte anche molto profonde, come la paura della solitudine, la paura di non farcela, la paura della disapprovazione e anche altre … spesso associata alla paura c’è il dolore per la perdita di qualcuno o qualcosa.. La meditazione Samasati ti aiuta a sviluppare il sentimento della gratitudine per ciò che sei, per ciò che hai avuto nella vita, per le persone che hai incontrato nella tua vita, per tutti coloro che hai amato, perchè ogni persona e situazione è esattamente ciò di cui hai bisogno per evolverti, e ti hanno portato ad essere ciò che sei oggi. Dunque dalla gratitudine profonda al dire “addio” a tutti e a tutto, alla persona che se ne è andata dalla tua vita, alla situazione che si sta trasformando , perchè sai che non sarai più, stai per lasciare il corpo … metaforicamente non sarai più la stessa persona, non sarai ciò che tu intendi cambiare. Nel momento in cui accetti la paura del cambiamento sei pronto per lasciare andare ciò che non ti è più di supporto per la tua evoluzione.. allora accade in te una profonda trasformazione interiore.

Zen014TransformationDal ringraziare al dire addio al celebrare  la libertà della tua anima, la meditazione Samasati ti ricorda che sei vivo e che la tua vita qui e ora è la cosa più preziosa che hai, vale la pena di essere vissuta in modo degno , nell’amore e nella luce.

Come tutte le meditazioni sociali di Veeresh, la Samasati contiene musica speciale sulle frequenze dell’amore, che in alcuni momenti si esprime come sentimento profondo, in altri momenti si esprime sotto forma di gioia o di consapevolezza.  Gli abbracci con frasi speciali  sono promemoria per ricordarti che sei “un buddha”, ovvero Dio è in te, e un momento di connessione amorevole con gli altri.

La meditazione è toccante, profonda, celebrativa, amorevole e aiuta ad acquisire una maggiore auto-consapevolezza sulla tematica della morte, sia fisica , per esempio quando una persona cara ci ha lasciati o sta per lasciarci, sia psicologica, intesa come detto sopra, come una trasformazione interiore.

Grazie di cuore a Veeresh che ha creato questa meditazione sociale basata sui valori di amore, consapevolezza e responsabilità, per aiutare chi la pratica a prepararsi a questo importante rito di passaggio ad un’altra dimensione, quando esso avverrà, e a superare i disagi che si vivono e che sono emozionalmente assimilabili alla paura di morire, quando si affrontano situazioni in cui è arrivato il momento di “lasciare andare” e “dire addio” a qualcuno o a qualcosa che non farà più parte della nostra vita.

Meditazione Samasati a Milano 11 giugno 2015

Per informazioni sul calendario delle Meditazioni Sociali di Veeresh visita http://www.leela.it

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PEACE MEDITATION: SE HAI IL POTERE DI CREARE LA GUERRA HAI ANCHE IL POTERE DI CREARE LA PACE


PEACE COLOUR LOGO

“Se hai il potere di creare la guerra, hai anche il potere di creare la Pace”. Veeresh, Peace Meditation

La Peace Meditation è una delle meditazioni sociali create da Veeresh alla Humaniversity.

Essa fu creata in occasione della strage delle Torri Gemelle nel 2001. Veeresh diede il suo contributo alla pace nel mondo creando questa meditazione sociale, la Meditazione della Pace.

Si tratta di un processo interattivo durante il quale abbiamo l’opportunità di osservare noi stessi e la nostra attitudine interiore alla guerra, ovvero al creare conflitti.  Dalla posizione conflittuale arrogante del “io ho ragione e tu hai torto”, si prende poi una posizione precisa sull’attitudine alla guerra, scegliendo consapevolmente di rinunciare al conflitto. La scelta parte dall’ascolto interiore che porta a entrare in contatto con il desiderio di pace e di amore dentro se stessi. Quando riesci a sentire profondamente il desiderio di pace e di amore per te e per gli altri, allora puoi consapevolmente lasciare andare l’attitudine a creare il conflitto e imparare a muoverti verso l’amore.

Le varie fasi della meditazione ci portano poi a ricontattare quella parte “magica” e visionaria che può vedere qualcosa di bello e creare amore intorno a sè, cambiando l’attitudine alla guerra in attitudine di pace per creare un mondo migliore.

Immaginando di essere in pace con se stessi e con gli altri e che tutte le persone intorno lo siano a loro volta, possiamo vedere  e sentire la bellezza di un mondo in cui regnano pace e amore, da cui parte la nostra creazione.

Dunque la maggiore consapevolezza è una presa di coscienza che la pace dipende da noi, è nelle nostre mani e parte da noi. La strada per arrivare alla pace tra le persone è attraverso l’amicizia, la via del cuore. A partire da noi stessi dunque possiamo creare in modo consapevole ciò che è bene per noi. Questo non significa che tutto il mondo lo farà, non significa neanche che siamo in grado di fermare le decine e decine di guerre in atto nel mondo, tuttavia il nostro piccolo contributo è importante per chi ci sta intorno, se incominciamo da noi certamente le persone alle quali piace questo discorso potranno sentirsi vicine a noi e in questo modo potremo creare un movimento pacifico dove la pace è il risultato di una scelta consapevole e di un reale desiderio di amore per se stessi e per gli altri.

Tra confronto, ascolto, danze e abbracci possiamo sentirci dunque più connessi con noi stessi, diventare più consapevoli dei nostri meccanismi verso la guerra e del nostro profondo desiderio di pace, vero per ogni essere umano integro.

 

Peace Meditation al Festival di Osho Miasto nel 2003

Peace Meditation al Festival di Osho Miasto nel 2003

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Veeresh

***

Un uomo di pace non è un pacifista, un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio.

Emana nel mondo un nuovo tipo di energia, canta una nuova canzone.

Vive in un modo totalmente nuovo, la sua stessa vita è grazia, preghiera, compassione.

Crea una maggiore energia di amore in chiunque rimanga toccato da lui.

L’uomo di pace è creativo.

Non è contro la guerra, perché essere contro, qualsiasi cosa, è essere in guerra.

Non è contro la guerra, semplicemente comprende perché la guerra esiste.

E da quella comprensione diventa pieno di pace.

Solo quando ci sono molte persone che sono laghi di pace, di silenzio, di comprensione,

la guerra sparisce.

Soltanto laghi di pace in tutto il mondo…

molti, molti buddha, potranno far nascere una nuova vibrazione, una nuova onda, una nuova consapevolezza,

Tratto dal testo di Osho: “Zen: The Path of Paradox, Vol. II”.

 

Peace Meditation a Milano giovedì 21 maggio 2015, per informazioni visita http://www.leela.it

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TRANCE DANCE: RITORNA A CASA NEL CORPO E NELL’ANIMA


aquila sciamanica

La Trance Dance è uno spazio per danzare in modo totalmente libero, senza schemi e senza  sentirsi giudicati dagli altri per come si muove il proprio corpo.

Durante la Trance Dance infatti il corpo ha piena libertà di muoversi, ovvero il danzatore lascia che il suo corpo si esprima come vuole, senza imporgli delle regole e senza censurare i movimenti.

Lo spazio della Trance Dance è uno spazio protetto nel quale il danzatore danza con una bandana sugli occhi, per facilitare il contatto con se stesso e non essere distratto da tutto ciò che vi è all’esterno, (conduttore, musicisti, altri danzatori …) .

La Trance Dance è abbinata alla respirazione consapevole, ovvero viene data attenzione al respiro e in particolare, per un tempo limitato, si fa il  “respiro del fuoco”, un modo di respirare che consiste in due inspirazioni dal naso e una dalla bocca, e che facilita lo stato di presenza nel corpo e l’affievolirsi dei pensieri

La musica evoca ambienti tribali, ci sono suoni della natura (animali o ambienti come il mare, le foreste, i fiumi… ) e il tamburo del percussionista dà il ritmo e riporta in contatto con l’energia primordiale, quel tipo di energia che era strettamente connessa con Madre Terra e anche con l’istinto della sopravvivenza su una Madre Terra popolata da tanti suoi figli tutti diversi e tutti occupati a sopravvivere anche a scapito dei propri “fratelli”.

Tutti gli esseri umani portano in sè il ricordo ancestrale del contatto con la Madre Terra: anche se la civilizzazione ha portato l’essere umano a una deprivazione di tutti quei valori sacri che erano connessi con essa e della sensazione di sentirsi parte di un tutto che è il nostro pianeta Terra, questo esiste comunque nelle nostre antiche memorie, e quando si danza con suoni tribali, ritmi che evocano il battito del cuore, suoni che sembrano versi di animali, vengono riportate alla memoria antichissimi ricordi di cui non abbiamo una effettiva testimonianza  ma che sono profondamente registrati nel nostro cervello rettiliano.

Questa parte del nostro cervello è strettamente collegata alla spina dorsale e sembra che nelle terminazioni spino-midollari siano registrati in modo stratificato eventi traumatici che sono stati tramandati nel dna di generazione in generazione, al punto che ora il cervello rettiliano preposto a dare l’allarme in caso di minaccia della sopravvivenza, mantiene la sensazione di tale minaccia e di tutte le sensazioni primordiali perchè profondamente registrate e tali sensazioni vengono rielaborate dalle altre parti del cervello (limbico e corticale) in base alle esperienze attuali, per cui quello che un tempo era una minaccia dovuta a un grosso animale che poteva mangiare l’ominide, oggi è rielaborata e può per esempio diventare la sensazione di minaccia nel percorrere una strada al buio di notte in una città moderna.

Quando il danzatore danza totalmente, si perde nella danza e respira profondamente, la spina dorsale viene mossa e queste memorie vengono riattivate e rielaborate dalle altre parti del cervello, trasformandosi in visioni, sensazioni ed emozioni. Tali informazioni rappresentano il nostro passato e il passato dei nostri antenati e noi portiamo nel nostro corpo e dunque nelle nostre cellule ricordi a volte anche terrificanti che se non vengono rimossi rimangono registrati dentro di noi e attraverso le rielaborazioni del nostro cervello vengono riadattate alla nostra realtà quotidiana.

La Trance Dance dunque è una grande opportunità per rilasciare blocchi e tensioni nel corpo spesso legati a traumi ancestrali che hanno a che fare con la sopravvivenza, ed è proprio per questo che molto spesso, grazie al tamburo e alla musica della Trance Dance che evoca l’ambiente della natura primordiale, si hanno visioni di animali , di esseri umani di altri tempi, per esempio si potrebbe avere la sensazione che si sta danzando intorno a un fuoco insieme ad altre persone, è una visione e si è in uno stato di sogno, di fatto il tuo cervello sta rielaborando immagini che per qualche motivo sono registrate dentro di te… la frequenza cerebrale si è abbassata da uno stato beta a uno stato alfa e tu puoi accedere a queste informazioni che altrimenti non sarebbero disponibili.

La comprensione a un livello razionale e l’integrazione con l’esperienza avviene successivamente,  spesso avvengono delle grandi trasformazioni interiori grazie a questa pratica: più forza, più integrità, più vitalità, più chiarezza: mentre il corpo danza, l'”anima viaggia”.

venerdì 12 giugno 2015. Per informazioni: http://www.leela.it

E’ vietato riprodurre in modo totale o parziale questo contenuto, di proprietà di Leela

copyright 2015 ©

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EGOCENTRISMO, NARCISISMO E MEGALOMANIA


EGOCENTRISMO

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L’egocentrismo è la caratteristica delle persone che ritengono le proprie opinioni o i propri interessi più importanti di quelli altrui. La parola deriva dal termine greco έγω che significa “Io”. La tendenza dell’egocentrico è di non mettersi mai nei panni dell’altro. Il soggetto egocentrico si comporta come se fosse al centro dell’universo. È attento ai propri bisogni e sembra ignorare il pensiero altrui, non riesce a cogliere o considerare il punto di vista del resto del mondo.

Secondo lo psicologo svizzero Jean Piaget esiste un periodo nella vita dove tutti siamo egocentrici  che è quella da 0 a 3 anni. L’egocentrismo è una caratteristica tipica del comportamento infantile, che consente di vedere il mondo con se stessi al centro e tutto il resto a cerchi concentrici. In questa situazione il bambino ritiene che tutto sia dovuto e che esista solo la soddisfazione dei propri bisogni. Poi con l’ adolescenza, verso gli 11 anni, ci si apre di più alla considerazione dell’esterno e si comincia a provare empatia verso gli altri.

 

NARCISISMO

narcisista2

Può definirsi come un disturbo della personalità caratterizzato dall’amore che un soggetto prova per la propria immagine e per se stesso. La parola deriva da Narciso, personaggio della mitologia greca così attratto dalla propria bellezza da rispecchiarsi nell’acqua fino a cadervi eannegare. Le caratteristiche principali del narcisismo sono:

1) reazione alle critiche con rabbia, vergogna o umiliazione;

2) tendenza a sfruttare gli altri per i propri interessi;

3) grandiosità, cioè sensazione di essere importanti, anche in modo immeritato;

4) il sentirsi unici o speciali, e compresi solo da certe persone;

5) fantasie di illimitato successo, potere, amore, bellezza, ecc.;

6) persistente invidia.

 

MEGALOMANIA

megalomane3

La definizione più semplice di megalomania è la concezione di ritenersi a tutti i costi superiore a qualsiasi altro essere umano e da qui la volontà di non accettare e dunque sopprimere o schiacciare chiunque talentato ed intelligente possa essere vicino a questa immagine. Se come abbiamo descritto sopra il narcisista è colui che nell’interazione sociale vuole imporre la sua immagine come “unica” e positiva il megalomane è colui che vive in uno stato di eccesso maniacale permanente, si esprime con un esasperato entusiasmo e con un esagerata considerazione ed apprezzamento di sé.

Contrariamente da quello che appare il megalomane ha una stima di sé bassissima, collegata ad antiche percezioni primarie che possono essere giudizi negativi da parte dell’ambiente, aspettative troppo elevate dai modelli di riferimento,una concezione di deficit e handicap, accompagnati dalla derisione, dal disprezzo o dal compatimento altrui.

Il decorso di questa patologia è un progressivo aumento del livello di stress che può portare a bulimia, inerzia o depressione o al contrario alla tendenza di sfidare il mondo creandosi dei nemici , si crea quasi un allontanamento tra il soggetto e la realtà del mondo circostante perdendo la giusta misura dei valori delle persone e delle cose.

Il carattere del megalomane può avere come caratteristiche la tendenza a primeggiare, esibirsi, attaccare con superbia.

Per superare questo disagio, il megalomane in primo luogo, dovrà scoprire l’origine dell’immagine di sé negativa, valutare se è sorta durante l’infanzia o se è legata ad una concezione di grandezza individuale che tormenta il soggetto. In secondo luogo, dovrà affrontare lo stato di inerzia che può nascere o l’iperattività maniacale come strumento di difesa opposto. Infine dovrà risolvere la radicata dipendenza del soggetto dall’opinione degli altri che vive dentro di sé, aiutandolo a superare il conflitto fra l’immagine sociale visibile agli altri e quella interiorizzata nella sua identità più profonda.

Comunemente possiamo osservare comportamenti egocentrici, narcisisti o megalomani anche nelle persone che incontriamo tutti i giorni. In questo caso non ci sono vere patologie ma tendenze caratteriali alla prepotenza, alla volontà di imporre in modo autoritario la propria immagine od opinione, a considerare sempre se stessi al centro del mondo, senza mai mettersi nei panni degli altri.

Fonte:  www.salutare.info , d.ssa Emanuela Boldrin

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L’AIUTO

Il compito del counselor è quello di rendere consapevole il soggetto dei suoi atteggiamenti e comportamenti. E’ importante che il soggetto li riconosca e soprattutto che riconosca quanto questi influiscano negativamente nella sua vita (emozioni negative, pensieri negativi, azioni negative) e nel relazionarsi agli altri, creando situazioni conflittuali che possono portare a distruggere le sue relazioni e ad una profonda solitudine. Infine è importante che il soggetto riconosca i suoi bisogni profondi e insoddisfatti, (come per esempio il bisogno di attenzione e di essere riconosciuto) che possono tutti essere raggruppati in un unico grande bisogno: il bisogno di sentirsi amato. Il bisogno insoddisfatto del bambino che continua a vivere e ad agire nell’adulto (il bambino interiore) , quando non è consapevolizzato, crea frustrazione e soprattutto reazioni negative. Attraverso il percorso di counseling  il soggetto impara ad ascoltare, a sentire e ad accettare la frustrazione (rabbia, dolore), a riconoscere la mancanza di amore del suo bambino interiore e ad abbracciare questo bambino, che come un tempo, anche se oggi è nei panni di un adulto, ha ancora bisogno di sentirti amato; così nel processo di crescita interiore il soggetto diventa “padre” o “madre” di se stesso, ovvero di quella parte che è il suo “bambino interiore”. Questo è il punto di partenza che crea cambiamento e che accade nel momento in cui il bambino interiore lascia il posto all’azione dell’adulto consapevole.

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Il Counselor tratta le persone che hanno comportamenti egocentrici, narcisisti o megalomani e si affidano per risolvere i disagi che creano problemi nelle loro relazioni e nella vita di tutti i giorni. Nel momento in cui il counselor non è in grado di trattare il soggetto perchè patologico, è importante che lo indirizzi altrove.

Leela Letizia Zacchetti, Counselor Olistico Professionale , http://www.leela.it

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