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OSHO: Tantra è la scienza che trasforma semplici amanti in anime gemelle


Tantra è la scienza del trasformare semplici amanti in anime gemelle

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“In Oriente abbiamo sviluppato una scienza, per cui anche se non troviamo l’anima gemella la possiamo creare. Questa scienza si chiama tantra. Trovare l’anima gemella significa trovare la persona con cui tutti i tuoi sette centri s’incontrano naturalmente. Questo è impossibile. Una volta ogni tanto può succedere, un Krishna e una Radha, uno Shiva ed una Shakti, e quando succede è incredibilmente bello. Ma è come un lampo, non puoi farci affidamento. Se vuoi leggere la Bibbia, non puoi aspettare che arrivi il lampo per poter leggere. Il fulmine è un fenomeno naturale, ma non affidabile.
Se aspetti di incontrare la tua anima gemella, sarebbe come aspettare il fulmine per leggere la Bibbia ma, anche se avviene, non potrai leggerla a lungo. Per un istante sarà presente, e nel momento in cui avrai aperto la Bibbia, sarà scomparso.
Per questo è stato creato il tantra. Il tantra ha un’ approccio scientifico. Il tantra è alchimia; può trasformare i tuoi centri, quelli dell’altro, può creare un ritmo e armonia trà te ed il tuo amato. Questa è la bellezza del tantra, è come portare l’elettricità nella tua casa. Puoi accenderla o spegnerla ogni volta che vuoi. Ne puoi fare migliaia di usi, può rendere la tua stanza più fresca o più calda e questo è un miracolo. Questi sette centri dentro di te non sono altro che centri di elettricità del corpo: quindi, quando parlo di fulmine, non pensare che è solo un simbolo – ma intendilo letteralmente.
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Nel tuo corpo, esiste una sottile corrente elettrica, molto sottile. Ma più è sottile, più va in profondità. Non è molto visibile. Gli scienziati dicono che tutta l’elettricità che è nel tuo corpo, se messa insieme, può essere usata per accendere cinque lampadine. Non è molto. Quantitivamente non è molto, quantitivamente l’atomo non è molto, ma qualitativamente… se esplode, ha un’energia tremenda.
Questi sette centri, questi sette chakras di cui lo Yoga e il Tantra hanno parlato nel corso dei secoli, non sono altro che cinque nodi nella corrente elettrica del tuo corpo. Possono essere cambiati; possono essere riorganizzati. Gli si può dare una nuova forma. Due amanti possono essere trasformati cosi profondamente che tutti i loro sette chakra possono iniziare ad incontrarsi.
Tantra è la scienza che trasforma dei semplici amanti in anime gemelle. E questa è la grandezza del Tantra. Può trasformare l’intera terra; può trasformare ogni coppia in anime gemelle.”
Osho, Philosophia Perennis, Vol. 1, Talk #8
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OSHO: L’ESPERIENZA TANTRICA


tantra coppia 1Questa visione del Tantra è una delle più grandi mai sognate dall’uomo: una religione senza il prete, una religione senza il tempio, una religione senza l’organizzazione, una religione che non distrugge l’individuo ma rispetta incredibil­mente l’individualità, una religione che ha fiducia nell’uomo e nella donna comuni. E questa fiducia va molto in profondità. Tantra ha fiducia nel tuo corpo. Nessun’altra religione ha fiducia nel tuo corpo.
Il Tantra ha fiducia nel tuo corpo. Il Tantra ha fiducia nei tuoi sensi. Il Tantra ha fiducia nella tua energia. Il Tantra ha fiducia in te – in toto. Il Tantra non nega niente, ma trasforma tutto.
Come conseguire questa visione del Tantra?
Questa è la mappa per accenderti, per farti entrare dentro di te, e per farti andare oltre.
La prima cosa è il corpo. Il corpo è la tua base, è il terreno dove nascono le tue radici. Renderti antagonista verso il corpo è distruggerti, è renderti schizofrenico, è renderti miserabile, significa creare un inferno. Tu sei il corpo. Naturalmente, tu sei più del corpo, ma quel “più» viene dopo. Prima tu sei il corpo. Il corpo è la tua verità base, quindi non essere mai contro di lui. Ogni volta che vai contro il corpo, stai andando contro Dio. Ogni volta che sei irrispettoso del tuo corpo, stai perdendo contatto con la realtà, perché il tuo corpo è il tuo contatto. Il tuo corpo è il tuo ponte. Il tuo corpo è il tuo tempio. II Tantra insegna venerazione per il corpo, amore, rispetto per il corpo, gratitudine per il corpo. Il corpo è meraviglioso. È il più grande dei misteri.
Ma ti è stato insegnato a essere contro il corpo. Ecco perché talvolta sei sbalordito dall’albero – dallo splendore dell’albero – talvolta sei colpito dalla luna e dal sole, talvolta da un fiore, mai dal tuo stesso corpo. E il tuo corpo è il fenomeno più complesso nell’esistenza. Nessun fiore, nessun albero ha un corpo meraviglioso come il tuo. Nessuna luna, nessun sole, nessuna stella ha un meccanismo evoluto come il tuo.
Ma ti è stato insegnato ad apprezzare il fiore, che è una cosa semplice. Ti è stato insegnato ad apprezzare un albero, che è una cosa semplice. Ti è stato perfino insegnato ad apprezzare pietre, rocce, montagne, fiumi, ma non ti è stato mai insegnato a rispettare il tuo stesso corpo, a esserne meravigliato. Certo, è molto vicino a te, quindi è molto facile dimenticarsene. È molto ovvio, quindi è facile trascurarlo. Ma questo è il fenomeno più bello.
Se guardi un fiore, la gente dirà “Che esteta!” E se guardi il viso di una bella donna o quello di un bell’uomo, la gente dirà “Che libidinoso”. Se vai dall’albero, e stai lì, e guardi un fiore con stupore – i tuoi occhi spalancati, i tuoi sensi semplicemente lì con grande venerazione e rispetto, e guardi la donna con gli occhi ben aperti e i tuoi sensi bevono la sua bellezza, la polizia ti verrà a prendere. Nessuno dirà che sei un mistico, un poeta, nessuno apprezzerà ciò che stai facendo. C’è qualcosa di sbagliato.
Se vai da uno sconosciuto per strada e dici: “Hai occhi bellissimi!” ti sentirai imbarazzato, lui si sentirà imbarazzato. Non riuscirà a dirti “grazie”. Anzi, si sentirà infastidito. Si sentirà offeso: chi sei tu per interferire nella sua vita privata? Chi sei tu per osare tanto? Se vai a toccare l’albero, l’albero si sente felice. Ma se vai a toccare un uomo, si sentirà offeso. Cosa c’è di sbagliato? Qualcosa è stato danneggiato tremen­damente e molto profondamente.
Il Tantra ti insegna a riaffermare il rispetto per il corpo, l’amore per il corpo. Il Tantra ti insegna a guardare il corpo come la più grande creazione di Dio. Il Tantra è la religione del corpo. Naturalmente va più in alto, ma non abbandona mai il corpo; è radicato lì. È la sola religione veramente radicata nella terra: ha radici. Le altre religioni sono alberi sradicati – morte, spente, morenti; in loro non fluisce alcuna linfa vitale. Il Tantra è vivo, contiene linfa vitale.
La prima cosa da apprendere rispetto al corpo, è disim­parare tutte le sciocchezze che ti sono state insegnate su di esso. Altrimenti resterai spento, e non andrai mai dentro di te, e non andrai mai oltre. Comincia dall’inizio. Il corpo è il tuo inizio.
Il corpo dev’essere purificato da molte repressioni. È necessaria una grande catarsi per il corpo, un grande rechana. Il corpo è stato avvelenato perché gli sei andato contro; l’hai represso in molti modi. Il tuo corpo esiste al minimo, ecco perché sei miserabile. Il Tantra dice: La beatitudine è possibile solo quando esisti al meglio – mai prima. La beatitudine è possibile solo quando vivi intensamente. Come puoi vivere intensamente se sei contro il corpo?
Tu sei sempre tiepido. Il fuoco si è raffreddato. Nei secoli, il fuoco è stato distrutto. Il fuoco dev’essere riacceso. ll Tantra dice: Prima purifica il corpo – purificalo da tutte le repressioni. Permetti all’energia del corpo di fluire, rimuovi i blocchi.
È molto difficile imbattersi in una persona che non abbia blocchi, è molto difficile imbattersi in una persona il cui corpo non sia teso. Rilascia questa tensione – questa tensione sta bloccando la tua energia; il flusso non può essere possibile con questa tensione.
Perché tutti sono così tesi? Perché non riesci a rilassarti? Hai mai visto un gatto dormire, sonnecchiare nelle ore pome­ridiane? Quanto semplicemente e meravigliosamente si rilas­sa! Non puoi rilassarti allo stesso modo? Tu ti rivolti nel letto, non riesci a rilassarti. E la bellezza del rilassamento del gatto è che si rilassa totalmente e tuttavia è perfettamente all’erta. Un piccolo movimento nella stanza e apre gli occhi, fa un balzo ed è pronto. Non è che sia semplicemente addormenta­to. Il sonno del gatto è qualcosa da imparare – l’uomo ha dimenticato.
Il Tantra dice: impara dai gatti – come dormono, come si rilassano, come vivono senza tensione. E l’intero mondo animale vive senza tensione. L’uomo deve impararlo, perché è stato condizionato nel modo sbagliato. L’uomo è stato programmato nel modo sbagliato.
Fin dall’infanzia tu sei stato programmato a essere teso. Non respiri… per paura. Per paura della sessualità, le persone non respirano, perché quando respiri profondamente, il tuo respiro raggiunge esattamente il centro sessuale e lo colpisce, lo massaggia dall’interno, lo eccita. Poiché ti è stato insegnato che il sesso è pericoloso, ogni bambino comincia a respirare in un modo superficiale – limitato solo al torace. Non va mai oltre perché se lo facesse, all’improvviso ci sarebbe eccitazio­ne: la sessualità si risveglia e nasce la paura. Nel momento in cui respiri profondamente, si sprigiona energia sessuale.
L’energia sessuale deve essere rilasciata; deve fluire in tutto il tuo essere. In questo caso il tuo corpo diventerà orgasmico. Ma con la paura di respirare, spaventato al punto che praticamente metà dei polmoni sono pieni di biossido di carbonio… Ci sono seimila cavità nei polmoni e di solito tremila non vengono mai pulite; rimangono sempre piene di biossido di carbonio. Ecco perché sei spento, ecco perché non sembri all’erta, ecco perché la consapevolezza è difficile.
Solo il Tantra ti permette l’essere totale e il flusso totale. Il Tantra ti dà libertà incondizionata, qualunque cosa tu sia e qualunque cosa tu possa essere. Il Tantra non pone limiti su di te; non ti definisce, ti dà semplicemente libertà totale. E quando sei libero totalmente, molte cose diventano possibili. Questa è stata la mia osservazione: le persone sessualmente represse diventano stupide. Solo persone molto, molto vive sessualmente sono persone intelligenti. Ebbene, l’idea che il sesso sia un peccato deve aver danneggiato l’intelligenza – deve averla danneggiata molto gravemente. Quando stai fluendo veramente, e la tua sessualità non è in lotta e in conflitto con te, quando cooperi con lei, la tua mente funzio­nerà al meglio. Sarai intelligente, all’erta, vivo.
Devi prenderti cura del corpo, dice il Tantra.
Tocchi il tuo corpo talvolta? Senti mai il tuo stesso corpo, oppure resti come se fossi inscatolato in una cosa morta? Questo è ciò che accade. È come se le persone fossero congelate; portano il loro corpo come una bara. È pesante, ingombrante, non ti aiuta a comunicare con la realtà. Se lasci che l’elettricità del corpo fluisca dalla punta dei piedi alla testa, se lasci libertà totale alla sua energia – la bioenergia – diventerai un fiume, e non sentirai affatto il corpo, ti sentirai quasi senza. Nessuna lotta col corpo, e ne diventi privo. Se lotti con il corpo, questo diventa un peso. E se porti il tuo corpo come un peso non potrai mai arrivare a Dio.
Il corpo deve diventare senza peso, così che quasi inizi a camminare al di sopra della terra – questo è il modo di camminare del Tantra. Tu sei così senza peso che non c’è gravità, puoi semplicemente volare. Ma questo è frutto di una grande accettazione. Sarà difficile accettare il tuo corpo. Tu lo condanni, gli trovi sempre delle colpe. Non lo apprezzi mai, non lo ami mai, e poi vuoi un miracolo: che qualcuno venga e ami il tuo corpo. Se tu stesso non riesci ad amarlo, come potrai mai trovare qualcun altro che ami il tuo corpo? Se tu stesso non puoi amarlo, nessuno lo potrà amare, perché la tua vibrazione terrà la gente lontana.
Tu ti innamori solo di una persona che ama se stessa. Il primo amore dev’essere verso se stessi – solo da quel centro possono sorgere altri tipi di amore. Tu non ami il tuo corpo; lo nascondi in mille modi. Ne nascondi l’odore, nascondi il tuo corpo nei vestiti, lo nascondi con degli ornamenti. Cerchi continuamente di creare una bellezza che senti mancare, e proprio in questo sforzo diventi artificiale.
Pensa a una donna con del rossetto sulle labbra… è pura bruttezza. Le labbra dovrebbero essere rosse per vitalità, non dovrebbero essere dipinte. Dovrebbero essere vive per amore, dovrebbero essere vive perché tu sei vivo. Ebbene, semplice­mente dipingendoti le labbra… pensi di renderti più bella. Solo persone molto consapevoli della loro bruttezza vanno ai saloni di bellezza, altrimenti non ne hanno bisogno.
Ti imbatti mai in un uccello brutto? Ti imbatti mai in un cervo brutto? Non succede mai. Essi non vanno in nessun salone di bellezza, e non consultano un esperto. Semplicemen­te accettano se stessi e sono belli nella loro accettazione. Proprio quell’accettazione li inonda di bellezza.
Nel momento in cui accetti te stesso diventi bello. Quando sei incantato dal tuo proprio corpo, incanterai anche gli altri. Molte persone si innamoreranno di te, perché tu sei innamorato di te stesso. Ma ora tu sei arrabbiato con te stesso: sai di essere brutto, sai di essere repellente, orribile. Quest’idea respingerà le persone, non le aiuterà a innamorarsi di te; le manterrà distanti. Anche se ti venissero vicine, nel momento in cui sentiranno la tua vibrazione si allontaneranno.
Il Tantra insegna la prima cosa: sii amorevole verso il tuo corpo, prenditi a cuore il tuo corpo, veneralo, rispettalo, prenditene cura: è un regalo di Dio. Trattalo bene, e ti rivelerà grandi misteri. Tutta la tua crescita dipende dal rapporto che hai col tuo corpo.
E poi la seconda cosa di cui parla il Tantra sono i sensi. Di nuovo, le religioni sono contro i sensi. Tentano di spegnere i sensi e la sensibilità. E i sensi sono le tue porte della percezione, sono le finestre sulla realtà. Cosa sono i tuoi occhi? Cosa sono le tue orecchie? Cos’è il tuo naso? Finestre sulla realtà, finestre su Dio. Se vedi nel modo giusto, vedrai Dio dappertutto. Quindi gli occhi non devono essere chiusi, gli occhi devono essere aperti nel modo giusto. Gli occhi non devono essere distrutti. Le orecchie non devono essere distrut­te perché tutti i suoni che ci circondano sono divini.
Questi uccelli stanno cantando dei mantra. Questi alberi stanno dando sermoni in silenzio. Tutti i suoni sono Suoi, e tutte le forme sono Sue. Pertanto, se non hai sensibilità in te, come conoscerai Dio? Tantra dice: Fluisci totalmente nel tuo tocco, perché tutto ciò che tocchi è divino. È esattamente il contrario delle cosiddette religioni. È una rivoluzione radicale – proprio dalle radici.
Tocca, annusa, gusta, vedi, senti il più totalmente possi­bile. Dovrai impararne il linguaggio perché la società ti ha ingannato: ti ha fatto dimenticare.
Ogni bambino nasce con sensi perfetti. Osserva un bambino. Quando guarda qualcosa, è completamente assor­bito. Quando sta giocando con i suoi giocattoli, è totalmente assorbito. Quando guarda, diventa i suoi occhi. Guarda gli occhi di un bambino. Quando sente, il bambino diventa le sue orecchie. Quando mangia qualcosa, è semplicemente lì, nella lingua, diventa il gusto. Osserva un bambino che mangia una mela. Con che gusto! Con quale energia! Con quale delizia! Osserva un bambino che rincorre una farfalla in giardino… è così assorbito… non rincorrerebbe così neppure Dio, se Dio fosse presente. Un incredibile stato meditativo – e senza alcuno sforzo. Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia, come se stesse raccogliendo diamanti. Ogni cosa è preziosa quando i sensi sono vivi, ogni cosa è limpida.
Rivendica il tuo linguaggio dimenticato. Ogni volta che ne hai il tempo, sii di più nei tuoi sensi. Mangiando – non mangiare semplicemente, tenta di imparare di nuovo il lin­guaggio dimenticato del gusto – provaci. Tocca il pane, senti la sua consistenza. Senti a occhi chiusi, senti a occhi aperti. Mangiandolo, masticalo – stai masticando Dio. Ricordalo! Sarà irrispettoso non masticarlo bene, non gustarlo bene. Lascia che sia una preghiera, e farai sorgere una nuova consapevolezza in te. Imparerai la via dell’alchimia del Tantra.
Tocca di più le persone. Siamo diventati molto permalosi per ciò che riguarda il toccare. Se qualcuno ti sta parlando e ti viene troppo vicino, cominci a indietreggiare. Noi proteg­giamo il nostro territorio. Non tocchiamo e non permettiamo agli altri di toccarci; non ci teniamo per mano, non ci abbracciamo. Non godiamo dell’essere dell’altro.
Vai da un albero, toccalo. Tocca la roccia. Vai al fiume, fai scorrere il fiume attraverso le tue mani. Sentilo! Nuota, e senti di nuovo l’acqua come la sentono i pesci. Non perdere nessuna occasione per rivivificare i tuoi sensi. E durante il giorno hai mille opportunità per farlo. Non c’è bisogno di avere del tempo extra; l’intera giornata è un allenamento in sensibilità. Usa tutte le opportunità. Sotto la tua doccia -senti il tocco dell’acqua che cade su di te. Stenditi sul terreno, nudo, senti la terra. Stenditi sulla spiaggia. Senti la sabbia. Ascolta i suoni della sabbia, ascolta i suoni del mare. Sfrutta ogni occasione – solo allora sarai in grado di imparare di nuovo il linguaggio dei sensi. E il Tantra può essere compreso solo quando il tuo corpo è vivo e i tuoi sensi sentono.
Libera i tuoi sensi dalle abitudini: le abitudini sono una delle cause fondamentali della stupidità. Inventa nuovi modi di fare le cose.
Scopri nuovi modi di esplorare l’altro. Non fissarti nelle routine. Tutte le routine sono contro la vita: le routine sono al servizio della morte. E puoi sempre inventare – non c’è limite all’invenzione. Talvolta basta un piccolo cambiamento, e ne avrai benefici incredibili. Tu mangi sempre a tavola; qualche volta vai sul prato, siediti sul prato e mangia lì. E rimarrai incredibilmente sorpreso: è un’esperienza totalmente diversa. L’odore dell’erba appena tagliata, gli uccelli che saltellano in giro e cantano, e l’aria fresca, e i raggi del sole, e la sensazione dell’erba umida sotto. Non può essere la stessa esperienza di quando siedi su una sedia e mangi alla tua tavola; è un’esperienza totalmente differente: tutti gli ingredienti sono diversi.
Il Tantra dice: Se riesci a trovare continuamente nuovi modi ogni giorno, la tua vita sarà sempre eccitante, rimarrà un’avventura. Non sarai mai annoiato.
Il Tantra dice: Impara nuovi modi di fare le cose, e liberati dalle abitudini il più possibile. E il Tantra dice: Non essere un imitatore, altrimenti i tuoi sensi diventano ottusi, si offuscheranno. Non imitare. Scopri modi di fare le cose del tutto personali. Metti la tua firma su tutto ciò che fai.
La terza cosa che il Tantra dice è… Primo, il corpo dev’ essere purificato dalle repressioni. Secondo, i sensi devo­no essere resi di nuovo vivi. Terzo, la mente deve lasciar cadere il pensiero nevrotico, il pensiero ossessivo, e deve imparare la via del silenzio. Ogni volta che è possibile, rilassati. Quando è possibile, metti da parte la mente.
Ora tu dirai: “È facile a dirsi, ma come mettere la mente da parte? Continua a girare…” un modo c’è.
Il Tantra dice: Osserva le tre consapevolezze.
Consapevolezza uno: osserva. Lascia andare la mente, lascia che la mente sia colma di pensieri, tu semplicemente osserva, distaccato. Non c’è bisogno di preoccuparsene – osserva soltanto. Semplicemente sii l’osservatore e pian piano vedrai che ti accadranno degli intervalli di silenzio.
Poi, consapevolezza due: quando sei diventato consape­vole di quegli intervalli, diventa consapevole dell’osservatore. Ora osserva l’osservatore e vedrai che inizieranno a giungere nuovi intervalli – l’osservatore comincerà a scomparire, pro­prio come i pensieri.
Un giorno, anche il pensatore comincia a scomparire. Allora sorge il vero silenzio. Con la terza consapevolezza, sia l’oggetto che il soggetto se ne sono andati: sei andato al di là.
Quando queste tre cose sono raggiunte: il corpo purifi­cato dalle repressioni, i sensi liberati dall’offuscamento e dall’ottusità, la mente liberata dai pensieri ossessivi, sorge in te una visione libera da tutte le illusioni – questa è la visione del Tantra.

(Osho)

per informazioni sui programmi di Tantra visita il mio sito: http://www.leela.it

foto di Letizia Leela Zacchetti.

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09/07/2015 · 4:13 PM

IL PONTE TRA TE E IL DIVINO: IL TANTRA A MILANO OGNI SETTIMANA


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In questi anni ho conosciuto tante persone e amici che si sono messe in gioco in questo viaggio interiore con se stessi e con gli altri. Il corso “Il Ponte tra te e il Divino” è un’opportunità per la propria crescita interiore attraverso la Meditazione, sperimentando il Tantra con un approccio morbido e graduale in uno spazio protetto dove è possibile incontrare un gruppo di persone di cui si fa conoscenza, con la possibilità di diventare amici o a volte anche compagni di vita.

Uno degli aspetti interessanti di questo corso è dato dalla continuità: settimana dopo settimana i partecipanti si conoscono di più e la conoscenza reciproca aiuta a sviluppare la fiducia e a rilassarsi insieme, condizioni importanti per sperimentare il tantra. E’ certamente una bella soddisfazione vedere i partecipanti  affiatati tra loro, amici e complici nello spazio del tantra:  la fiducia cresce e l’energia anche, la guarigione interiore avviene grazie a tutto il gruppo che è come un grande specchio dove ciascuno ha la possibilità di vedere se stesso in tante sue parti.

Ed in questo viaggio alla ricerca di se stessi a volte si incontrano anche le parti ombra, le parti che necessitano di un cambiamento, di una trasformazione. Sono i blocchi e i traumi del bambino ferito che comprendono anche emozioni come paura, rabbia, dolore, sono gli schemi di difesa che agiscono da tempo e  che si traducono a volte in comportamenti poco fluidi…  la meditazione e la voglia di osservarsi e di crescere interiormente porta il partecipante meditatore a voler comprendere cosa gli sta accadendo nel momento in cui l’energia non fluisce con se stesso e con l’altro: questi sono i momenti più preziosi per la propria trasformazione interiore, perchè una volta compreso e risolta la difficoltà relazionale ed emotiva con se stessi e di conseguenza con gli altri, si apre la porta dell’amore e della meditazione, uno spazio in cui si diventa osservatori di tutto ciò che accade dentro e fuori di sé.

Il Ponte tra Te e il Divino è un corso di trenta settimane modulare dove è possibile unirsi al gruppi in tre momenti dell’anno: a ottobre quando inizia “Amare il Corpo”, a fine gennaio quando inizia “L’Arte di Dare e di Ricevere” oppure a maggio, all’inizio di “Relazioni Tantriche”.

Amare il Corpo: dieci settimane per prendere confidenza con il proprio corpo, per sperimentare la gioia e il piacere del corpo, per imparare ad amare il proprio corpo, per portare consapevolezza alle convinzioni invalidanti sul proprio corpo e sulla sessualità e sostituirle con convinzioni positive che aiutano ad aumentare la propria autostima.

L’Arte di Dare e di Ricevere in questo ciclo si sperimenta il dare e il ricevere nello spazio del tantra, una dimensione di rilassamento e di fiducia dove si entra nello spazio della gioia del cuore, una dimensione non giudicante, senza aspettative, libera di essere, dove dare e ricevere sono la gioia e la libertà di fluire insieme.

Relazioni Tantriche è uno dei cicli di questo corso. L’accento è proprio sul relazionarsi nello spazio protetto del Tantra, si parla di relazionarsi e non di relazione perchè il relazionarsi è un divenire, non ci si focalizza sulla “relazione” ma sul proprio modo di relazionarsi, fino ad arrivare a riconoscere la parte divina in se stessi e nell’altro.

Nella lingua sanscrita, Tantra significa “intreccio”; nella visione tantrica, l’intero universo è percepito come un insieme di parti che si uniscono “nel tutto” e in cui “il tutto” si riflette in tutte le sue parti. Così nel Tantra non esiste separazione, ogni parte del tutto ha una sua ragione di essere, e attraverso la trascendenza della polarità avviene la realizzazione dell’uno.

Certo è che per arrivare a questo punto occorre fare tutto un percorso di crescita personale e spesso fare i conti con l’energia del “bambino interiore”, che inevitabilmente affiora quando si sperimentano tematiche come la sessualità e l’intimità e fare si che questo “bambino interiore” ad un certo punto lasci il posto alla consapevolezza del meditatore. Il meditatore impara a non reagire alla situazione ma a rispondere da uno spazio adulto, osserva se stesso, le sue aspettative, le sue frustrazioni, le sue emozioni, la sua mente, i suoi giudizi e le sue paure, oltre che la sua gioia e l’amore che è… e da questo spazio di osservazione si muove verso se stesso e verso l’altro relazionandosi al divino, riconoscendo il divino in sé e riconoscendo il divino nell’altro, con amore, rispetto e profonda accettazione e gratitudine per tutto ciò che è. Il Tantra dunque, visto in questa chiave, è un percorso di auto-consapevolezza basato sulle qualità di amore, consapevolezza e responsabilità. Amore per se stessi e gli altri, consapevolezza di ciò che si è e della realtà circostante, responsabilità per il proprio cambiamento e per far sì che affiori la propria luce interiore.  Il Tantra è sperimentazione , non ti dice ciò che è, non filosofa, ti dice di sperimentare tu stesso, in modo tale che ad un certo punto il tuo “ego” possa scomparire e dallo spazio del nulla, lo spazio della non-mente, tutto può accadere.

Per il Tantra fare è sapere, e non esiste altra conoscenza. A meno che tu non faccia qualcosa, a meno che tu non cambi, a meno che non abbia una diversa prospettiva da cui guardare, con cui guardare, a meno che non ti muova in una dimensione completamente diversa dall’intelletto, non c’è alcuna risposta. Le risposte possono essere date, ma allora sono tutte menzogne.Tutte le filosofie sono menzogne. Tu fai una domanda e la filosofia ti dà una risposta che ti soddisfa o non ti soddisfa; se ti soddisfa ti converti alla filosofia, ma rimani lo stesso; se non ti soddisfa, continui ad andare in cerca di qualche altra filosofia a cui convertirti, ma rimani uguale, non ne sei toccato per nulla, non sei cambiato. Perciò che tu sia hindu, musulmano, cristiano o giainista non fa alcuna differenza. Dietro la facciata di un hindu, di un musulmano o di un cristiano la persona reale è la stessa, sono diversi solo le parole o i vestiti. L’uomo che va in chiesa, al tempio o alla moschea è lo stesso. Solo le facce sono diverse e sono facce false: sono maschere. Dietro le maschere troverete lo stesso uomo, la stessa rabbia, gli stessi atti d’aggressione la stessa violenza, la stessa avidità, la stessa lussuria, tutto uguale. La sessualità musulmana è diversa da quella hindu? La violenza cristiana è diversa da quella hindu? E’ uguale! La realtà rimane la stessa: solo gli abiti cambiano. Il Tantra non si occupa dei tuoi vestiti, il Tantra si 58686_143334189042377_100000973917580_193186_2289118_n[1]occupa di te. Se fai una domanda, essa mostra dove sei. Mostra anche che ovunque tu sia non puoi vedere: ecco perché c’è la domanda. Un cieco chiede: “Che cos’è la luce?” e la filosofia inizierà a rispondere che cosa è la luce. Il Tantra saprà solo questo: se un uomo chiede: “Che cos’è la luce? , questo mostra solo che è cieco. Il Tantra comincerà a lavorare sull’uomo, a cambiarlo, in modo che possa vedere. Il Tantra non dirà che cosa è la luce, il Tantra dirà come raggiungere l’intuizione, come conseguire la vista, come raggiungere la visione. Quando ci sarà la visione, ci sarà la risposta. Il Tantra non vi darà la risposta, ma una tecnica per ottenere la risposta. E questa risposta non sarà intellettuale. Se dici a un cieco qualcosa sulla luce, questo è intellettuale; se il cieco acquista la capacità si vedere, questo è esistenziale. Ecco cosa intendo quando dico che il Tantra è esistenziale. 

Osho, tratto da: Il libro dei segreti

Per informazioni sul programma visita il calendario su http://www.leela.it 

 

 

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OSHO: AMORE E MEDITAZIONE


32025_405411475888_267277285888_4179078_5498911_s[1]“Ιl mio sforzo, malgrado il mondo mi biasimi e mi condanni, è di condurre l’uomo e la donna a una dimensione in cui si possano accettare a vicenda, in quanto polarità complementari e opposte. Se anche una sola frazione, pur minuscola, della società inizia a rispettarsi vicendevolmente, avverrà un’incredibile rivoluzione. Ancora non è nato un essere umano integro. Sono esistiti gli uomini e sono esistite le donne, ma ancora non sono esistiti gli esseri umani. Io intendo dar vita a un essere umano globale, che abbia tutte le splendide qualità della donna, unite alle qualità dell’uomo. L’amore da solo è cieco; la meditazione gli fornisce gli occhi. La meditazione gli dà comprensione. Ε quando l’amore è unito alla meditazione, l’uomo e la donna diventano compagni di viaggio lungo il sentiero della scoperta dei misteri della vita. olo nell’incontro di meditazione e amore avviene l’incontro dell’uomo e della donna…”. Osho

 

Quando l’uomo riconosce le sue qualità interiori femminili (accoglienza, ascolto, unione…), e la donna riconosce le sue qualità interiori maschili (selezione, determinazione, forza…) e tutte queste qualità vengono espresse nel vivere e convivono insieme, allora si raggiunge l’integrità, oltre la paura, oltre la rabbia, oltre il dolore, nel cuore.

 

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Cos’è il TANTRA ?


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Spesso sento dire dalle persone “ho fatto un corso di Tantra ma era completamente differente da quello che mi avevano detto”, “mi hanno detto che nei corsi di Tantra si fa questo e si fa quello”, “conosci il Tantra rosso, rosa e bianco”? “ma di che colore è il Tantra?” …

Questo mi fa capire che c’è molta confusione su cosa è e cosa non è il Tantra. Di fatto, non esiste una definizione precisa e accurata del Tantra.

Tanto per fare una citazione che è accessibile a tutti coloro che utilizzano internet, riporto la definizione di Wikipedia sul Tantra:

“Tantra è un termine sanscrito (in scrittura devangari  तंत्र: “telaio”, “ordito”; ma tradotto anche come “principio”, “essenza”, “sistema”, “dottrina”, “tecnica”) per indicare sia un insieme di testi dalla non univoca classificazione, sia un controverso insieme di insegnamenti spirituali e tradizioni esoteriche originatesi nelle culture religiose indiane con varianti induiste, buddhiste, giainiste e bonpo, con diramazioni diffuse in Tibet, Cina, Corea, Giappone, Indonesia e molte altre aree dell’Etremo Oriente. In quest’ultima accezione, di questo insieme di tradizioni e culture è spesso adoperato come sinonimo anche il termine occidentale di tantrismo” . (http://www.wikipedia.org/) .

Va da sè che con queste premesse è difficile collocare il Tantra come disciplina definita con precisi criteri, regole e pratiche. Se poi a questo uniamo il fatto che il Tantra è stato portato in occidente ed è stato inevitabilmente influenzato, per lo meno a livello dell’esperienza, dalla mentalità e dai bisogni occidentali, risulta ancora più difficile classificare il Tantra come una particolare disciplina che si attiene a specifici criteri.

Possiamo dire che il Tantra si plasma sugli insegnamenti dei maestri Tantrici, ovvero su quanto hanno detto sperimentato coloro che provengono dalle terre in cui il Tantra è nato e si è evoluto

Il Tantra che propongo nei miei corsi, per esempio, segue la visione tantrica di Osho, maestro illuminato indiano, che ha dato un notevole contributo nel nostro millennio all’evoluzione della coscienza.

Cosa dice Osho sul Tantra?

“Il Tantra non parla mai di ideali… parla di tecniche. Dice come puoi diventare, non cosa. Il Tantra esiste a causa di quel “come”. La parola stessa “Tantra” vuol dire tecnica. La sua attenzione è su “come” puoi diventare, non “cosa”. Quel “cosa” sarà dato dalla tua crescita. Usa semplicemente la tecnica, e a poco a poco il tuo potenziale interiore si realizzerà. La possibilità inesplorata verrà alla luce, e man mano che ciò accadrà realizzerai che cos’é. Pertanto, il Tantra ti fornisce solo tecniche, mai ideali. In questo si differenzia da tutti gli insegnamenti morali. Gli insegnamenti morali ti danno sempre degli ideali, anche se parlano di tecniche, tali tecniche sono sempre finalizzate a ideali particolari. Il Tantra non ti dà alcun ideale: tu sei l’ideale, e il tuo futuro é ignoto.” Osho

“Le tecniche che discuteremo sono riportate da qualcuno che ha realizzato, ricordalo. Sembreranno troppo semplici, e lo sono. Per la nostra mente le cose troppo semplici non possono esercitare richiamo; infatti, se le tecniche sono tanto semplici e la casa è così prossima, ti sentirai ridicolo. Allora, perché la stai mancando? Anziché avvertire la ridicolaggine del tuo ego, penserai che tecniche così semplici non possono essere utili.” Osho

Ma non va dimenticato che: “Tutte queste tecniche non servono ad altro che a ridestarti, in modo che dai sogni puoi tornare al luogo in cui sei sempre stato, alla condizione che non hai mai perduto. Né puoi perderla: è la tua natura.” Osho

Osho dice tantissimo altro sul Tantra e per questo consiglio la lettura dei suoi libri.

Nella pratica, esistono tanti approcci al Tantra, anche nel mondo di Osho, con un grande comune denominatore: la meditazione. La meditazione permea il lavoro del Tantra . Non sono le regole, non sono i dogmi, i concetti e le idee su cosa deve o non deve essere, è l’entrare profondamente in contatto con se stessi e l’entrare in profonda intimità con l’altro come conseguenza di essere in profonda intimità con se stessi. Questo livello di profondità lo si raggiunge attraverso la meditazione e l’apertura dei principali punti energetici del nostro corpo. La tecnica dunque serve ad aprire i punti energetici, o chakra come vengono chiamati in oriente. La differenza sta nelle tecniche utilizzate e in quanto bene sia stata assimilata la visione di Osho sul Tantra da parte di chi propone questo argomento. Penso che non ci sia bene e male, giusto e sbagliato, ognuno trova l’insegnante di cui hai bisogno, la legge dell’attrazione funziona bene in questo caso.

Tornando ai punti energetici nel corpo, il Tantra prende in considerazione l’area della sessualità, l’area della creatività, l’area del potere, l’area del cuore, l’area della comunicazione, l’area della visione, l’area della connessione con tutto e tutti, sono i sette chakra. Durante i gruppi di Tantra si sperimenta l’apertura dei chakra con varie tecniche, dalla meditazione introspettiva alla bioenergetica… sono solo tecniche, la meditazione accade quando si è pronti, come una mela cade dall’albero quando è matura.

In ultimo il Tantra è un’attidudine spirituale interiore che utilizza molti aspetti dell’essere umano per raggiungere la trascendenza, ovvero per andare oltre la dualità di cui siamo fatti come umani con i nostri pregi e i nostri difetti, con le nostre emozioni positive e negative, con il maschile e il femminile, con la sessualità e l’essere divino.

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TANTRA: IL PONTE TRA TE E IL DIVINO


Sono oramai due anni che propongo a Milano questo percorso settimanale su base annuale diviso in tre cicli : Amare il Corpo, L’Arte di Dare e di Ricevere e Relazioni Tantriche, che è attualmente in corso. Per me è una grande soddisfazione quando vedo i partecipanti che si sentono sempre piu affiatati tra loro, amici e complici nello spazio del tantra, significa che la fiducia cresce e la disponibilità a mostrarsi per come si è aumenta, e questo è un aspetto di notevole interesse, in quanto permette di scoprire che il nostro potenziale umano è ben piu ampio di quello che crediamo, possiamo muoverci in nuove dimensioni di apertura, gioia, gioco, amore, amicizia, ricevendo il supporto di tutto il gruppo. Ogni amico arriva con il proprio bagaglio e durante il corso ha l’opportunità di osservare se stesso senza auto giudizio e senza il peso del giudizio altrui. E’ uno spazio di guarigione interiore che utilizza il Tantra come modalità per raggiungere uno stato di maggiore consapevolezza e scoprire la parte divina in onguno di noi. Grazie a tutti gli amici che partecipano a questo percorso per la fiducia e la voglia di esserci.

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ORGASMO COSMICO ATTRAVERSO IL TANTRA


ORGASMO COSMICO ATTRAVERSO IL TANTRA

…Il Tantra non è un concetto morale. Non è morale, né è immorale – è amorale. E’ una scienza, e la scienza non è morale, né è immorale. I tuoi concetti di comportamento morale sono irrilevanti dal punto di vista del tantra. Esso non si occupa di come dovresti comportarti, non si occupa di ideali: si occupa essenzialmente del reale, di ciò che sei. Questa distinzione dev’essere compresa profondamente.

La moralità si riferisce agli ideali, come dovresti essere, cosa dovresti fare. Pertanto, la moralità fondamentalmente condanna, biasima. Ogni morale crea un senso di colpa. Non potrai mai diventare l’ideale, è impossibile, ne rimarrai sempre slegato, lontano. Esisterà sempre una divergenza, perchè l’ideale è qualcosa di impossibile, di irrealizzabile. Inoltre, attraverso la morale, diventa ancor più remoto: l’ideale esiste nel futuro e tu sei qui e sei quello che sei, e continui a fare confronti. Non sei mai l’uomo perfetto, manca qualcosa. Ti senti colpevole, senti un’intima autocondanna.

Ricorda: il Tantra è contrario a qualsiasi atteggiamento di autocondanna, perchè qualsiasi biasimo tu abbia nei confronti di ciò che sei non ti trasforma.

Condannarsi genera solo ipocrisia, perchè non fai che sforzarti, pretendi, di mostrare quello che non sei. Ipocrisia non è altro che questo: tu sei un certo tipo di uomo, un uomo vero, non quello ideale, ma pretendi di mostrare che sei l’uomo ideale. In questo modo avviene una frattura dentro di te, hai una faccia falsa, una maschera.Così nasce l’uomo falso, e il Tantra sta fondamentalmente cercando l’uomo vero, non quello falso. Ogni morale crea ipocrisia, è inevitabile. Non può che essere così. L’ipocrisia sarà sempre presente là dove esiste una morale; ne è parte integrante, è la sua ombra. Sembrerà paradossale, perchè i moralisti sono le persone che più condannano l’ipocrisia, eppure ne sono i creatori.

L’ipocrisia non può scomparire dalla faccia della terra se non scompare la morale. Entrambe le cose coesistono, sono aspetti della stessa medaglia. E’ così perchè la morale ti fornisce un ideale e tu non sei quell’ideale, ed è proprio per questo che ti viene dato. Per cui, inizi a sentire che sei fatto male, ma comunque tu sia fatto, quel “male” è naturale: ti è stato dato con la nascita, sei nato con lui, e in merito non puoi farci nulla, non puoi operare una trasformazione immediata. Non lo puoi trasformare, non è così facile. Lo puoi reprimere: questo è più facile….

…. Nel sesso perdi il tuo ego. Per la prima volta, perdi il tuo ego, sei privo di ego. Ecco perchè le persone troppo egoiste sono sempre contro il sesso, perchè nel sesso devono perdere il proprio ego. Nel sesso non ci sei, e non c’è nemmeno l’altro: sia tu che il tuo amato, o la tua amata, siete dissolti in qualcos’altro. Si sviluppa una nuova realtò nasce una nuova unità, in cui le due vecchie entità sono andate perdute, completamente perdute. L’ego ha paura di tutto questo: nell’atto sessuale tu non esisti più. Se sei in grado di raggiungere un momento in cui non esisti più, senza ricorrere al sesso, allora non ne avrai più bisogno…

Osho (tratto da: Tantra: Spiritualità e Sesso)

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