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OSHO: L’ESPERIENZA TANTRICA


tantra coppia 1Questa visione del Tantra è una delle più grandi mai sognate dall’uomo: una religione senza il prete, una religione senza il tempio, una religione senza l’organizzazione, una religione che non distrugge l’individuo ma rispetta incredibil­mente l’individualità, una religione che ha fiducia nell’uomo e nella donna comuni. E questa fiducia va molto in profondità. Tantra ha fiducia nel tuo corpo. Nessun’altra religione ha fiducia nel tuo corpo.
Il Tantra ha fiducia nel tuo corpo. Il Tantra ha fiducia nei tuoi sensi. Il Tantra ha fiducia nella tua energia. Il Tantra ha fiducia in te – in toto. Il Tantra non nega niente, ma trasforma tutto.
Come conseguire questa visione del Tantra?
Questa è la mappa per accenderti, per farti entrare dentro di te, e per farti andare oltre.
La prima cosa è il corpo. Il corpo è la tua base, è il terreno dove nascono le tue radici. Renderti antagonista verso il corpo è distruggerti, è renderti schizofrenico, è renderti miserabile, significa creare un inferno. Tu sei il corpo. Naturalmente, tu sei più del corpo, ma quel “più» viene dopo. Prima tu sei il corpo. Il corpo è la tua verità base, quindi non essere mai contro di lui. Ogni volta che vai contro il corpo, stai andando contro Dio. Ogni volta che sei irrispettoso del tuo corpo, stai perdendo contatto con la realtà, perché il tuo corpo è il tuo contatto. Il tuo corpo è il tuo ponte. Il tuo corpo è il tuo tempio. II Tantra insegna venerazione per il corpo, amore, rispetto per il corpo, gratitudine per il corpo. Il corpo è meraviglioso. È il più grande dei misteri.
Ma ti è stato insegnato a essere contro il corpo. Ecco perché talvolta sei sbalordito dall’albero – dallo splendore dell’albero – talvolta sei colpito dalla luna e dal sole, talvolta da un fiore, mai dal tuo stesso corpo. E il tuo corpo è il fenomeno più complesso nell’esistenza. Nessun fiore, nessun albero ha un corpo meraviglioso come il tuo. Nessuna luna, nessun sole, nessuna stella ha un meccanismo evoluto come il tuo.
Ma ti è stato insegnato ad apprezzare il fiore, che è una cosa semplice. Ti è stato insegnato ad apprezzare un albero, che è una cosa semplice. Ti è stato perfino insegnato ad apprezzare pietre, rocce, montagne, fiumi, ma non ti è stato mai insegnato a rispettare il tuo stesso corpo, a esserne meravigliato. Certo, è molto vicino a te, quindi è molto facile dimenticarsene. È molto ovvio, quindi è facile trascurarlo. Ma questo è il fenomeno più bello.
Se guardi un fiore, la gente dirà “Che esteta!” E se guardi il viso di una bella donna o quello di un bell’uomo, la gente dirà “Che libidinoso”. Se vai dall’albero, e stai lì, e guardi un fiore con stupore – i tuoi occhi spalancati, i tuoi sensi semplicemente lì con grande venerazione e rispetto, e guardi la donna con gli occhi ben aperti e i tuoi sensi bevono la sua bellezza, la polizia ti verrà a prendere. Nessuno dirà che sei un mistico, un poeta, nessuno apprezzerà ciò che stai facendo. C’è qualcosa di sbagliato.
Se vai da uno sconosciuto per strada e dici: “Hai occhi bellissimi!” ti sentirai imbarazzato, lui si sentirà imbarazzato. Non riuscirà a dirti “grazie”. Anzi, si sentirà infastidito. Si sentirà offeso: chi sei tu per interferire nella sua vita privata? Chi sei tu per osare tanto? Se vai a toccare l’albero, l’albero si sente felice. Ma se vai a toccare un uomo, si sentirà offeso. Cosa c’è di sbagliato? Qualcosa è stato danneggiato tremen­damente e molto profondamente.
Il Tantra ti insegna a riaffermare il rispetto per il corpo, l’amore per il corpo. Il Tantra ti insegna a guardare il corpo come la più grande creazione di Dio. Il Tantra è la religione del corpo. Naturalmente va più in alto, ma non abbandona mai il corpo; è radicato lì. È la sola religione veramente radicata nella terra: ha radici. Le altre religioni sono alberi sradicati – morte, spente, morenti; in loro non fluisce alcuna linfa vitale. Il Tantra è vivo, contiene linfa vitale.
La prima cosa da apprendere rispetto al corpo, è disim­parare tutte le sciocchezze che ti sono state insegnate su di esso. Altrimenti resterai spento, e non andrai mai dentro di te, e non andrai mai oltre. Comincia dall’inizio. Il corpo è il tuo inizio.
Il corpo dev’essere purificato da molte repressioni. È necessaria una grande catarsi per il corpo, un grande rechana. Il corpo è stato avvelenato perché gli sei andato contro; l’hai represso in molti modi. Il tuo corpo esiste al minimo, ecco perché sei miserabile. Il Tantra dice: La beatitudine è possibile solo quando esisti al meglio – mai prima. La beatitudine è possibile solo quando vivi intensamente. Come puoi vivere intensamente se sei contro il corpo?
Tu sei sempre tiepido. Il fuoco si è raffreddato. Nei secoli, il fuoco è stato distrutto. Il fuoco dev’essere riacceso. ll Tantra dice: Prima purifica il corpo – purificalo da tutte le repressioni. Permetti all’energia del corpo di fluire, rimuovi i blocchi.
È molto difficile imbattersi in una persona che non abbia blocchi, è molto difficile imbattersi in una persona il cui corpo non sia teso. Rilascia questa tensione – questa tensione sta bloccando la tua energia; il flusso non può essere possibile con questa tensione.
Perché tutti sono così tesi? Perché non riesci a rilassarti? Hai mai visto un gatto dormire, sonnecchiare nelle ore pome­ridiane? Quanto semplicemente e meravigliosamente si rilas­sa! Non puoi rilassarti allo stesso modo? Tu ti rivolti nel letto, non riesci a rilassarti. E la bellezza del rilassamento del gatto è che si rilassa totalmente e tuttavia è perfettamente all’erta. Un piccolo movimento nella stanza e apre gli occhi, fa un balzo ed è pronto. Non è che sia semplicemente addormenta­to. Il sonno del gatto è qualcosa da imparare – l’uomo ha dimenticato.
Il Tantra dice: impara dai gatti – come dormono, come si rilassano, come vivono senza tensione. E l’intero mondo animale vive senza tensione. L’uomo deve impararlo, perché è stato condizionato nel modo sbagliato. L’uomo è stato programmato nel modo sbagliato.
Fin dall’infanzia tu sei stato programmato a essere teso. Non respiri… per paura. Per paura della sessualità, le persone non respirano, perché quando respiri profondamente, il tuo respiro raggiunge esattamente il centro sessuale e lo colpisce, lo massaggia dall’interno, lo eccita. Poiché ti è stato insegnato che il sesso è pericoloso, ogni bambino comincia a respirare in un modo superficiale – limitato solo al torace. Non va mai oltre perché se lo facesse, all’improvviso ci sarebbe eccitazio­ne: la sessualità si risveglia e nasce la paura. Nel momento in cui respiri profondamente, si sprigiona energia sessuale.
L’energia sessuale deve essere rilasciata; deve fluire in tutto il tuo essere. In questo caso il tuo corpo diventerà orgasmico. Ma con la paura di respirare, spaventato al punto che praticamente metà dei polmoni sono pieni di biossido di carbonio… Ci sono seimila cavità nei polmoni e di solito tremila non vengono mai pulite; rimangono sempre piene di biossido di carbonio. Ecco perché sei spento, ecco perché non sembri all’erta, ecco perché la consapevolezza è difficile.
Solo il Tantra ti permette l’essere totale e il flusso totale. Il Tantra ti dà libertà incondizionata, qualunque cosa tu sia e qualunque cosa tu possa essere. Il Tantra non pone limiti su di te; non ti definisce, ti dà semplicemente libertà totale. E quando sei libero totalmente, molte cose diventano possibili. Questa è stata la mia osservazione: le persone sessualmente represse diventano stupide. Solo persone molto, molto vive sessualmente sono persone intelligenti. Ebbene, l’idea che il sesso sia un peccato deve aver danneggiato l’intelligenza – deve averla danneggiata molto gravemente. Quando stai fluendo veramente, e la tua sessualità non è in lotta e in conflitto con te, quando cooperi con lei, la tua mente funzio­nerà al meglio. Sarai intelligente, all’erta, vivo.
Devi prenderti cura del corpo, dice il Tantra.
Tocchi il tuo corpo talvolta? Senti mai il tuo stesso corpo, oppure resti come se fossi inscatolato in una cosa morta? Questo è ciò che accade. È come se le persone fossero congelate; portano il loro corpo come una bara. È pesante, ingombrante, non ti aiuta a comunicare con la realtà. Se lasci che l’elettricità del corpo fluisca dalla punta dei piedi alla testa, se lasci libertà totale alla sua energia – la bioenergia – diventerai un fiume, e non sentirai affatto il corpo, ti sentirai quasi senza. Nessuna lotta col corpo, e ne diventi privo. Se lotti con il corpo, questo diventa un peso. E se porti il tuo corpo come un peso non potrai mai arrivare a Dio.
Il corpo deve diventare senza peso, così che quasi inizi a camminare al di sopra della terra – questo è il modo di camminare del Tantra. Tu sei così senza peso che non c’è gravità, puoi semplicemente volare. Ma questo è frutto di una grande accettazione. Sarà difficile accettare il tuo corpo. Tu lo condanni, gli trovi sempre delle colpe. Non lo apprezzi mai, non lo ami mai, e poi vuoi un miracolo: che qualcuno venga e ami il tuo corpo. Se tu stesso non riesci ad amarlo, come potrai mai trovare qualcun altro che ami il tuo corpo? Se tu stesso non puoi amarlo, nessuno lo potrà amare, perché la tua vibrazione terrà la gente lontana.
Tu ti innamori solo di una persona che ama se stessa. Il primo amore dev’essere verso se stessi – solo da quel centro possono sorgere altri tipi di amore. Tu non ami il tuo corpo; lo nascondi in mille modi. Ne nascondi l’odore, nascondi il tuo corpo nei vestiti, lo nascondi con degli ornamenti. Cerchi continuamente di creare una bellezza che senti mancare, e proprio in questo sforzo diventi artificiale.
Pensa a una donna con del rossetto sulle labbra… è pura bruttezza. Le labbra dovrebbero essere rosse per vitalità, non dovrebbero essere dipinte. Dovrebbero essere vive per amore, dovrebbero essere vive perché tu sei vivo. Ebbene, semplice­mente dipingendoti le labbra… pensi di renderti più bella. Solo persone molto consapevoli della loro bruttezza vanno ai saloni di bellezza, altrimenti non ne hanno bisogno.
Ti imbatti mai in un uccello brutto? Ti imbatti mai in un cervo brutto? Non succede mai. Essi non vanno in nessun salone di bellezza, e non consultano un esperto. Semplicemen­te accettano se stessi e sono belli nella loro accettazione. Proprio quell’accettazione li inonda di bellezza.
Nel momento in cui accetti te stesso diventi bello. Quando sei incantato dal tuo proprio corpo, incanterai anche gli altri. Molte persone si innamoreranno di te, perché tu sei innamorato di te stesso. Ma ora tu sei arrabbiato con te stesso: sai di essere brutto, sai di essere repellente, orribile. Quest’idea respingerà le persone, non le aiuterà a innamorarsi di te; le manterrà distanti. Anche se ti venissero vicine, nel momento in cui sentiranno la tua vibrazione si allontaneranno.
Il Tantra insegna la prima cosa: sii amorevole verso il tuo corpo, prenditi a cuore il tuo corpo, veneralo, rispettalo, prenditene cura: è un regalo di Dio. Trattalo bene, e ti rivelerà grandi misteri. Tutta la tua crescita dipende dal rapporto che hai col tuo corpo.
E poi la seconda cosa di cui parla il Tantra sono i sensi. Di nuovo, le religioni sono contro i sensi. Tentano di spegnere i sensi e la sensibilità. E i sensi sono le tue porte della percezione, sono le finestre sulla realtà. Cosa sono i tuoi occhi? Cosa sono le tue orecchie? Cos’è il tuo naso? Finestre sulla realtà, finestre su Dio. Se vedi nel modo giusto, vedrai Dio dappertutto. Quindi gli occhi non devono essere chiusi, gli occhi devono essere aperti nel modo giusto. Gli occhi non devono essere distrutti. Le orecchie non devono essere distrut­te perché tutti i suoni che ci circondano sono divini.
Questi uccelli stanno cantando dei mantra. Questi alberi stanno dando sermoni in silenzio. Tutti i suoni sono Suoi, e tutte le forme sono Sue. Pertanto, se non hai sensibilità in te, come conoscerai Dio? Tantra dice: Fluisci totalmente nel tuo tocco, perché tutto ciò che tocchi è divino. È esattamente il contrario delle cosiddette religioni. È una rivoluzione radicale – proprio dalle radici.
Tocca, annusa, gusta, vedi, senti il più totalmente possi­bile. Dovrai impararne il linguaggio perché la società ti ha ingannato: ti ha fatto dimenticare.
Ogni bambino nasce con sensi perfetti. Osserva un bambino. Quando guarda qualcosa, è completamente assor­bito. Quando sta giocando con i suoi giocattoli, è totalmente assorbito. Quando guarda, diventa i suoi occhi. Guarda gli occhi di un bambino. Quando sente, il bambino diventa le sue orecchie. Quando mangia qualcosa, è semplicemente lì, nella lingua, diventa il gusto. Osserva un bambino che mangia una mela. Con che gusto! Con quale energia! Con quale delizia! Osserva un bambino che rincorre una farfalla in giardino… è così assorbito… non rincorrerebbe così neppure Dio, se Dio fosse presente. Un incredibile stato meditativo – e senza alcuno sforzo. Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia, come se stesse raccogliendo diamanti. Ogni cosa è preziosa quando i sensi sono vivi, ogni cosa è limpida.
Rivendica il tuo linguaggio dimenticato. Ogni volta che ne hai il tempo, sii di più nei tuoi sensi. Mangiando – non mangiare semplicemente, tenta di imparare di nuovo il lin­guaggio dimenticato del gusto – provaci. Tocca il pane, senti la sua consistenza. Senti a occhi chiusi, senti a occhi aperti. Mangiandolo, masticalo – stai masticando Dio. Ricordalo! Sarà irrispettoso non masticarlo bene, non gustarlo bene. Lascia che sia una preghiera, e farai sorgere una nuova consapevolezza in te. Imparerai la via dell’alchimia del Tantra.
Tocca di più le persone. Siamo diventati molto permalosi per ciò che riguarda il toccare. Se qualcuno ti sta parlando e ti viene troppo vicino, cominci a indietreggiare. Noi proteg­giamo il nostro territorio. Non tocchiamo e non permettiamo agli altri di toccarci; non ci teniamo per mano, non ci abbracciamo. Non godiamo dell’essere dell’altro.
Vai da un albero, toccalo. Tocca la roccia. Vai al fiume, fai scorrere il fiume attraverso le tue mani. Sentilo! Nuota, e senti di nuovo l’acqua come la sentono i pesci. Non perdere nessuna occasione per rivivificare i tuoi sensi. E durante il giorno hai mille opportunità per farlo. Non c’è bisogno di avere del tempo extra; l’intera giornata è un allenamento in sensibilità. Usa tutte le opportunità. Sotto la tua doccia -senti il tocco dell’acqua che cade su di te. Stenditi sul terreno, nudo, senti la terra. Stenditi sulla spiaggia. Senti la sabbia. Ascolta i suoni della sabbia, ascolta i suoni del mare. Sfrutta ogni occasione – solo allora sarai in grado di imparare di nuovo il linguaggio dei sensi. E il Tantra può essere compreso solo quando il tuo corpo è vivo e i tuoi sensi sentono.
Libera i tuoi sensi dalle abitudini: le abitudini sono una delle cause fondamentali della stupidità. Inventa nuovi modi di fare le cose.
Scopri nuovi modi di esplorare l’altro. Non fissarti nelle routine. Tutte le routine sono contro la vita: le routine sono al servizio della morte. E puoi sempre inventare – non c’è limite all’invenzione. Talvolta basta un piccolo cambiamento, e ne avrai benefici incredibili. Tu mangi sempre a tavola; qualche volta vai sul prato, siediti sul prato e mangia lì. E rimarrai incredibilmente sorpreso: è un’esperienza totalmente diversa. L’odore dell’erba appena tagliata, gli uccelli che saltellano in giro e cantano, e l’aria fresca, e i raggi del sole, e la sensazione dell’erba umida sotto. Non può essere la stessa esperienza di quando siedi su una sedia e mangi alla tua tavola; è un’esperienza totalmente differente: tutti gli ingredienti sono diversi.
Il Tantra dice: Se riesci a trovare continuamente nuovi modi ogni giorno, la tua vita sarà sempre eccitante, rimarrà un’avventura. Non sarai mai annoiato.
Il Tantra dice: Impara nuovi modi di fare le cose, e liberati dalle abitudini il più possibile. E il Tantra dice: Non essere un imitatore, altrimenti i tuoi sensi diventano ottusi, si offuscheranno. Non imitare. Scopri modi di fare le cose del tutto personali. Metti la tua firma su tutto ciò che fai.
La terza cosa che il Tantra dice è… Primo, il corpo dev’ essere purificato dalle repressioni. Secondo, i sensi devo­no essere resi di nuovo vivi. Terzo, la mente deve lasciar cadere il pensiero nevrotico, il pensiero ossessivo, e deve imparare la via del silenzio. Ogni volta che è possibile, rilassati. Quando è possibile, metti da parte la mente.
Ora tu dirai: “È facile a dirsi, ma come mettere la mente da parte? Continua a girare…” un modo c’è.
Il Tantra dice: Osserva le tre consapevolezze.
Consapevolezza uno: osserva. Lascia andare la mente, lascia che la mente sia colma di pensieri, tu semplicemente osserva, distaccato. Non c’è bisogno di preoccuparsene – osserva soltanto. Semplicemente sii l’osservatore e pian piano vedrai che ti accadranno degli intervalli di silenzio.
Poi, consapevolezza due: quando sei diventato consape­vole di quegli intervalli, diventa consapevole dell’osservatore. Ora osserva l’osservatore e vedrai che inizieranno a giungere nuovi intervalli – l’osservatore comincerà a scomparire, pro­prio come i pensieri.
Un giorno, anche il pensatore comincia a scomparire. Allora sorge il vero silenzio. Con la terza consapevolezza, sia l’oggetto che il soggetto se ne sono andati: sei andato al di là.
Quando queste tre cose sono raggiunte: il corpo purifi­cato dalle repressioni, i sensi liberati dall’offuscamento e dall’ottusità, la mente liberata dai pensieri ossessivi, sorge in te una visione libera da tutte le illusioni – questa è la visione del Tantra.

(Osho)

per informazioni sui programmi di Tantra visita il mio sito: http://www.leela.it

foto di Letizia Leela Zacchetti.

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09/07/2015 · 4:13 PM

MEDITAZIONE SAMASATI: RICORDATI CHE SEI “UN BUDDHA”


samasati meditation

La Meditazione Samasati è l’ultima delle meditazioni sociali che ha terminato Veeresh, prima di lasciare il corpo.

Veeresh decise di creare la Samasati per onorare la morte di sua madre Emma.

Durante questo processo di creazione ed esecuzione della meditazione, si rese conto che in realtà stava creando questa meditazione anche per preparare se stesso alla sua morte.

Questa bellissima e profonda meditazione ci aiuta a diventare più consapevoli che la morte è un evento naturale che arriva per tutti, anzi, è addirittura l’unica vera certezza che abbiamo durante la nostra vita.

La maggior parte degli esseri umani ha paura di morire, molte immagini connesse alla morte sono brutte, paurose, tetre, perchè la morte viene vissuta con paura, rabbia e dolore invece che con accettazione.

Oltre alle morti violente dovute alle varie circostanze della vita create dagli esseri umani e che lasciano energie cariche di rabbia, dolore e disperazione, ci sono molte persone che non riescono ad accettare di morire perchè non riescono ad andare oltre la paura inculcata dai condizionamenti familiari, sociali e religiosi, o per via dei rimpianti e dei sensi di colpa per tutto ciò che avrebbero voluto essere e non sono stati.

Il messaggio di Veeresh è quello di vivere una vita degna di amore, di non dare mai la propria vita per scontata, di essere grati per essere vivi, di vivere la vita con totalità. Se facciamo questo , la nostra morte arriverà come un momento sacro di passaggio in un’altra dimensione, nella quale il nostro corpo non è più, ma il nostro spirito ci sarà sempre perchè è eterno.

Il messaggio di Osho, di cui Veeresh era una dei suoi più fedeli discepoli, è quello che solamente una vita consapevole è ricompensata da una morte consapevole.

Questa profonda accettazione della morte aiuta a superare il dolore della perdita e la paura di non essere più nel corpo, a prescindere da quando e come avverrà, e stimola la riflessione sul vivere la vita in modo consapevole.

La Meditazione Samasati può anche essere intesa come metafora, infatti ogni volta che siamo nel cambiamento, ogni volta che una situazione non è più, è come una piccola morte, dunque la morte può anche essere intesa come “trasformazione”, proprio come nella carta dei tarocchi zen di Osho, dove la morte dei tarocchi classici è stata sostituita dalla carta della trasformazione.

Per molte persone è difficile accettare il cambiamento, perchè affiorano paure inconsce a volte anche molto profonde, come la paura della solitudine, la paura di non farcela, la paura della disapprovazione e anche altre … spesso associata alla paura c’è il dolore per la perdita di qualcuno o qualcosa.. La meditazione Samasati ti aiuta a sviluppare il sentimento della gratitudine per ciò che sei, per ciò che hai avuto nella vita, per le persone che hai incontrato nella tua vita, per tutti coloro che hai amato, perchè ogni persona e situazione è esattamente ciò di cui hai bisogno per evolverti, e ti hanno portato ad essere ciò che sei oggi. Dunque dalla gratitudine profonda al dire “addio” a tutti e a tutto, alla persona che se ne è andata dalla tua vita, alla situazione che si sta trasformando , perchè sai che non sarai più, stai per lasciare il corpo … metaforicamente non sarai più la stessa persona, non sarai ciò che tu intendi cambiare. Nel momento in cui accetti la paura del cambiamento sei pronto per lasciare andare ciò che non ti è più di supporto per la tua evoluzione.. allora accade in te una profonda trasformazione interiore.

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Dal ringraziare al dire addio al celebrare la libertà della tua anima, la meditazione Samasati ti ricorda che sei vivo e che la tua vita qui e ora è la cosa più preziosa che hai, vale la pena di essere vissuta in modo degno , nell’amore e nella luce.

Come tutte le meditazioni sociali di Veeresh, la Samasati contiene musica speciale sulle frequenze dell’amore, che in alcuni momenti si esprime come sentimento profondo, in altri momenti si esprime sotto forma di gioia o di consapevolezza. Gli abbracci con frasi speciali sono promemoria per ricordarti che sei “un buddha”, ovvero Dio è in te, e un momento di connessione amorevole con gli altri.

La meditazione è toccante, profonda, celebrativa, amorevole e aiuta ad acquisire una maggiore auto-consapevolezza sulla tematica della morte, sia fisica , per esempio quando una persona cara ci ha lasciati o sta per lasciarci, sia psicologica, intesa come detto sopra, come una trasformazione interiore.

Grazie di cuore a Veeresh che ha creato questa meditazione sociale basata sui valori di amore, consapevolezza e responsabilità, per aiutare chi la pratica a prepararsi a questo importante rito di passaggio ad un’altra dimensione, quando esso avverrà, e a superare i disagi che si vivono e che sono emozionalmente assimilabili alla paura di morire, quando si affrontano situazioni in cui è arrivato il momento di “lasciare andare” e “dire addio” a qualcuno o a qualcosa che non farà più parte della nostra vita

http://www.leela.it

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IMPRESSIONI DI LEELA SU “EVENTO VALORE” DI SICOOL 23-25 MAGGIO 2015 PRESSO LA SEDE DEL C.O.N.I A MILANO


logo evento valore 2015

 

 

Un week-end ricco di idee, spEvento Valore 2015 M. Babusciunti, informazioni, esercizi e interazioni tra i partecipanti, due giorni in cui abbiamo meditato, ascoltato, comunicato, dato e ricevuto contributi di valore, portato noi stessi , ciò che siamo e ciò che vogliamo dare al mondo, come professionisti.

L’evento “Valore”, il primo evento che Sicool (Società Italiana Operatore e Counselor Olistico, a cui sono iscritta dal 2004 e che riconosce e tutela la mia professione di counselor) propone in questo formato, è stato un momento di grande arricchimento interiore e relazionale.

Ho avuto modo di conoscere ed incontrare colleghi di tutta Italia con cui c’è stato in generale un bello scambio di idee per migliorare la nostra professione e fare in modo che l’utente finale possa prendere il meglio dalle nostre compevento valore massimiliano candida franco bertolietenze.

 

Ho potuto ascoltare personaggi di eccellenza in questo campo come presidenti di associazioni di categoria, professori universitari, esperti in questioni importanti che riguardano la professione del counselor, sportivi che hanno portato la loro esperienza professionale e personale di unione tra il mondo sportivo e il mondo spirituale a partire da una personale ricerca interiore.

Il mondo e le discipline olistiche dunque incominciano a non essere più solamente un approccio per qualche utente che non siriconosce nelle soluzioni proposte da professionisti ufficialmente riconosciuti dai nostri ministeri, ma si delinea come un insieme di discipline con una loro metodologia, a volte sistemizzate, che hanno già in alcuni casi validi riscontri su basi scientifiche.

Evento “Valore” è stato un week-end per incontrarsi, conoscersi, imparare e condividere informazioni preziose utili a tutti ed è stato anche un contenito re per riconoscersi nelle scelte professionali e nell’etica del counselor olistico di Sicool.

pubblico all'evento valore 2015

 

Grazie a Candida Mantini e a Massimiliano Babusci per dedicarsi all’evoluzione di  SICOOL con tanta professionalità e dedizione, e grazie anche a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento, una nuova manifestazione di ciò che esprime l’anima dell’Associazione,  che può crescere e portare contributi preziosi per tutti, dato che tutti i soci possono contribuire con le proprie competenze tecniche, idee e con la propria presenza ed essenza, un filo invisibile eppure tangibile che unisce tutti i soci Sicool.

 

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PEACE MEDITATION: SE HAI IL POTERE DI CREARE LA GUERRA HAI ANCHE IL POTERE DI CREARE LA PACE


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“Se hai il potere di creare la guerra, hai anche il potere di creare la Pace”. Veeresh, Peace Meditation

La Peace Meditation è una delle meditazioni sociali create da Veeresh alla Humaniversity.

Essa fu creata in occasione della strage delle Torri Gemelle nel 2001. Veeresh diede il suo contributo alla pace nel mondo creando questa meditazione sociale, la Meditazione della Pace.

Si tratta di un processo interattivo durante il quale abbiamo l’opportunità di osservare noi stessi e la nostra attitudine interiore alla guerra, ovvero al creare conflitti.  Dalla posizione conflittuale arrogante del “io ho ragione e tu hai torto”, si prende poi una posizione precisa sull’attitudine alla guerra, scegliendo consapevolmente di rinunciare al conflitto. La scelta parte dall’ascolto interiore che porta a entrare in contatto con il desiderio di pace e di amore dentro se stessi. Quando riesci a sentire profondamente il desiderio di pace e di amore per te e per gli altri, allora puoi consapevolmente lasciare andare l’attitudine a creare il conflitto e imparare a muoverti verso l’amore.

Le varie fasi della meditazione ci portano poi a ricontattare quella parte “magica” e visionaria che può vedere qualcosa di bello e creare amore intorno a sè, cambiando l’attitudine alla guerra in attitudine di pace per creare un mondo migliore.

Immaginando di essere in pace con se stessi e con gli altri e che tutte le persone intorno lo siano a loro volta, possiamo vedere  e sentire la bellezza di un mondo in cui regnano pace e amore, da cui parte la nostra creazione.

Dunque la maggiore consapevolezza è una presa di coscienza che la pace dipende da noi, è nelle nostre mani e parte da noi. La strada per arrivare alla pace tra le persone è attraverso l’amicizia, la via del cuore. A partire da noi stessi dunque possiamo creare in modo consapevole ciò che è bene per noi. Questo non significa che tutto il mondo lo farà, non significa neanche che siamo in grado di fermare le decine e decine di guerre in atto nel mondo, tuttavia il nostro piccolo contributo è importante per chi ci sta intorno, se incominciamo da noi certamente le persone alle quali piace questo discorso potranno sentirsi vicine a noi e in questo modo potremo creare un movimento pacifico dove la pace è il risultato di una scelta consapevole e di un reale desiderio di amore per se stessi e per gli altri.

Tra confronto, ascolto, danze e abbracci possiamo sentirci dunque più connessi con noi stessi, diventare più consapevoli dei nostri meccanismi verso la guerra e del nostro profondo desiderio di pace, vero per ogni essere umano integro.

 

Peace Meditation al Festival di Osho Miasto nel 2003

Peace Meditation al Festival di Osho Miasto nel 2003

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Veeresh

***

Un uomo di pace non è un pacifista, un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio.

Emana nel mondo un nuovo tipo di energia, canta una nuova canzone.

Vive in un modo totalmente nuovo, la sua stessa vita è grazia, preghiera, compassione.

Crea una maggiore energia di amore in chiunque rimanga toccato da lui.

L’uomo di pace è creativo.

Non è contro la guerra, perché essere contro, qualsiasi cosa, è essere in guerra.

Non è contro la guerra, semplicemente comprende perché la guerra esiste.

E da quella comprensione diventa pieno di pace.

Solo quando ci sono molte persone che sono laghi di pace, di silenzio, di comprensione,

la guerra sparisce.

Soltanto laghi di pace in tutto il mondo…

molti, molti buddha, potranno far nascere una nuova vibrazione, una nuova onda, una nuova consapevolezza,

Tratto dal testo di Osho: “Zen: The Path of Paradox, Vol. II”.

 

Peace Meditation a Milano giovedì 21 maggio 2015, per informazioni visita http://www.leela.it

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IL PONTE TRA TE E IL DIVINO: IL TANTRA A MILANO OGNI SETTIMANA


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In questi anni ho conosciuto tante persone e amici che si sono messe in gioco in questo viaggio interiore con se stessi e con gli altri. Il corso “Il Ponte tra te e il Divino” è un’opportunità per la propria crescita interiore attraverso la Meditazione, sperimentando il Tantra con un approccio morbido e graduale in uno spazio protetto dove è possibile incontrare un gruppo di persone di cui si fa conoscenza, con la possibilità di diventare amici o a volte anche compagni di vita.

Uno degli aspetti interessanti di questo corso è dato dalla continuità: settimana dopo settimana i partecipanti si conoscono di più e la conoscenza reciproca aiuta a sviluppare la fiducia e a rilassarsi insieme, condizioni importanti per sperimentare il tantra. E’ certamente una bella soddisfazione vedere i partecipanti  affiatati tra loro, amici e complici nello spazio del tantra:  la fiducia cresce e l’energia anche, la guarigione interiore avviene grazie a tutto il gruppo che è come un grande specchio dove ciascuno ha la possibilità di vedere se stesso in tante sue parti.

Ed in questo viaggio alla ricerca di se stessi a volte si incontrano anche le parti ombra, le parti che necessitano di un cambiamento, di una trasformazione. Sono i blocchi e i traumi del bambino ferito che comprendono anche emozioni come paura, rabbia, dolore, sono gli schemi di difesa che agiscono da tempo e  che si traducono a volte in comportamenti poco fluidi…  la meditazione e la voglia di osservarsi e di crescere interiormente porta il partecipante meditatore a voler comprendere cosa gli sta accadendo nel momento in cui l’energia non fluisce con se stesso e con l’altro: questi sono i momenti più preziosi per la propria trasformazione interiore, perchè una volta compreso e risolta la difficoltà relazionale ed emotiva con se stessi e di conseguenza con gli altri, si apre la porta dell’amore e della meditazione, uno spazio in cui si diventa osservatori di tutto ciò che accade dentro e fuori di sé.

Il Ponte tra Te e il Divino è un corso di trenta settimane modulare dove è possibile unirsi al gruppi in tre momenti dell’anno: a ottobre quando inizia “Amare il Corpo”, a fine gennaio quando inizia “L’Arte di Dare e di Ricevere” oppure a maggio, all’inizio di “Relazioni Tantriche”.

Amare il Corpo: dieci settimane per prendere confidenza con il proprio corpo, per sperimentare la gioia e il piacere del corpo, per imparare ad amare il proprio corpo, per portare consapevolezza alle convinzioni invalidanti sul proprio corpo e sulla sessualità e sostituirle con convinzioni positive che aiutano ad aumentare la propria autostima.

L’Arte di Dare e di Ricevere in questo ciclo si sperimenta il dare e il ricevere nello spazio del tantra, una dimensione di rilassamento e di fiducia dove si entra nello spazio della gioia del cuore, una dimensione non giudicante, senza aspettative, libera di essere, dove dare e ricevere sono la gioia e la libertà di fluire insieme.

Relazioni Tantriche è uno dei cicli di questo corso. L’accento è proprio sul relazionarsi nello spazio protetto del Tantra, si parla di relazionarsi e non di relazione perchè il relazionarsi è un divenire, non ci si focalizza sulla “relazione” ma sul proprio modo di relazionarsi, fino ad arrivare a riconoscere la parte divina in se stessi e nell’altro.

Nella lingua sanscrita, Tantra significa “intreccio”; nella visione tantrica, l’intero universo è percepito come un insieme di parti che si uniscono “nel tutto” e in cui “il tutto” si riflette in tutte le sue parti. Così nel Tantra non esiste separazione, ogni parte del tutto ha una sua ragione di essere, e attraverso la trascendenza della polarità avviene la realizzazione dell’uno.

Certo è che per arrivare a questo punto occorre fare tutto un percorso di crescita personale e spesso fare i conti con l’energia del “bambino interiore”, che inevitabilmente affiora quando si sperimentano tematiche come la sessualità e l’intimità e fare si che questo “bambino interiore” ad un certo punto lasci il posto alla consapevolezza del meditatore. Il meditatore impara a non reagire alla situazione ma a rispondere da uno spazio adulto, osserva se stesso, le sue aspettative, le sue frustrazioni, le sue emozioni, la sua mente, i suoi giudizi e le sue paure, oltre che la sua gioia e l’amore che è… e da questo spazio di osservazione si muove verso se stesso e verso l’altro relazionandosi al divino, riconoscendo il divino in sé e riconoscendo il divino nell’altro, con amore, rispetto e profonda accettazione e gratitudine per tutto ciò che è. Il Tantra dunque, visto in questa chiave, è un percorso di auto-consapevolezza basato sulle qualità di amore, consapevolezza e responsabilità. Amore per se stessi e gli altri, consapevolezza di ciò che si è e della realtà circostante, responsabilità per il proprio cambiamento e per far sì che affiori la propria luce interiore.  Il Tantra è sperimentazione , non ti dice ciò che è, non filosofa, ti dice di sperimentare tu stesso, in modo tale che ad un certo punto il tuo “ego” possa scomparire e dallo spazio del nulla, lo spazio della non-mente, tutto può accadere.

Per il Tantra fare è sapere, e non esiste altra conoscenza. A meno che tu non faccia qualcosa, a meno che tu non cambi, a meno che non abbia una diversa prospettiva da cui guardare, con cui guardare, a meno che non ti muova in una dimensione completamente diversa dall’intelletto, non c’è alcuna risposta. Le risposte possono essere date, ma allora sono tutte menzogne.Tutte le filosofie sono menzogne. Tu fai una domanda e la filosofia ti dà una risposta che ti soddisfa o non ti soddisfa; se ti soddisfa ti converti alla filosofia, ma rimani lo stesso; se non ti soddisfa, continui ad andare in cerca di qualche altra filosofia a cui convertirti, ma rimani uguale, non ne sei toccato per nulla, non sei cambiato. Perciò che tu sia hindu, musulmano, cristiano o giainista non fa alcuna differenza. Dietro la facciata di un hindu, di un musulmano o di un cristiano la persona reale è la stessa, sono diversi solo le parole o i vestiti. L’uomo che va in chiesa, al tempio o alla moschea è lo stesso. Solo le facce sono diverse e sono facce false: sono maschere. Dietro le maschere troverete lo stesso uomo, la stessa rabbia, gli stessi atti d’aggressione la stessa violenza, la stessa avidità, la stessa lussuria, tutto uguale. La sessualità musulmana è diversa da quella hindu? La violenza cristiana è diversa da quella hindu? E’ uguale! La realtà rimane la stessa: solo gli abiti cambiano. Il Tantra non si occupa dei tuoi vestiti, il Tantra si 58686_143334189042377_100000973917580_193186_2289118_n[1]occupa di te. Se fai una domanda, essa mostra dove sei. Mostra anche che ovunque tu sia non puoi vedere: ecco perché c’è la domanda. Un cieco chiede: “Che cos’è la luce?” e la filosofia inizierà a rispondere che cosa è la luce. Il Tantra saprà solo questo: se un uomo chiede: “Che cos’è la luce? , questo mostra solo che è cieco. Il Tantra comincerà a lavorare sull’uomo, a cambiarlo, in modo che possa vedere. Il Tantra non dirà che cosa è la luce, il Tantra dirà come raggiungere l’intuizione, come conseguire la vista, come raggiungere la visione. Quando ci sarà la visione, ci sarà la risposta. Il Tantra non vi darà la risposta, ma una tecnica per ottenere la risposta. E questa risposta non sarà intellettuale. Se dici a un cieco qualcosa sulla luce, questo è intellettuale; se il cieco acquista la capacità si vedere, questo è esistenziale. Ecco cosa intendo quando dico che il Tantra è esistenziale. 

Osho, tratto da: Il libro dei segreti

Per informazioni sul programma visita il calendario su http://www.leela.it 

 

 

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COSTELLAZIONI FAMILIARI: I MOVIMENTI DELL’ANIMA, RITORNO A CASA NEL CUORE


Costellazioni Familiari con Svagito, Osho Festival Bellaria 2015

Costellazioni Familiari con Svagito, Osho Festival Bellaria 2015

Un week-end molto intenso a Milano alla fine di Aprile 2015 al centro di meditazione Osho Shantisaburi con il mio trainer di Costellazioni Familiari, Svagito Liebermeister. Una quarantina di partecipanti seduti in cerchio desiderosi di capire, di sentire, di guarire, di risolvere, di stare meglio. Un workshop tipicamente del mondo di Osho, che incomincia con la meditazione dinamica alla mattina e termina con la meditazione kundalini alla sera. Le due meditazioni sono importanti e parte fondamentale del processo del gruppo, perchè sono i momenti in cui il corpo ha la possibilità di esprimere tutto quanto c’è di trattenuto, i momenti in cui le emozioni possono uscire e tutto quanto è superfluo può lasciare corpo, cuore e anima. Poi il cerchio, in cui Svagito facilita la guarigione interiore delle persone con il metodo delle Costellazioni Familiari. Lui è tedesco, molto diretto e chiaro, ma anche molto morbido nel lavorare con le persone, compassionevole e meditativo, non per nulla è un Osho Therapist. Sono felice di assistere Svagito ogni volta che viene a Milano, per me è un momento molto speciale sia per me stessa che anche per il lavoro delle costellazioni familiari,  che fa parte del mio skill di couselor.  Ciascuno porta il suo “problema” , che spesso dalla superficie come può essere un “ho una brutta relazione con il denaro”, va a finire molto in profondità con la scoperta di un evento traumatico, del tipo “mia madre mia ha lasciato quando avevo un anno”. In effetti il problema spesso non è quello che sembra e il costellatore porta con abilità e intuito la persona “protagonista” ad entrare in contatto con emozioni profonde di cui magari la persona stessa non è neanche in grado di dare una spiegazione. Poi la messa in scena dei personaggi.. le persone agiscono come se fossero veramente i parenti del “protagonista”, che ha la possibilità di osservare e di comprendere ad un livello di “anima” fatti avvenuti nel suo passato o nella vita dei suoi familiari, quegli stessi fatti ed eventi che hanno  determinato il suo presente. Poi la riconciliazione. Le frasi di guarigione che il costellatore sa mettere sapientemente in bocca al protagonista. Sono frasi che provocano il movimento dell’anima e del cuore verso il ritorno a casa in se stessi… significa che accade una riconciliazione inconscia tra il protagonista e le persone con cui si è interrotto il rapporto di amore, prima di tutto i genitori. Questo ha un effetto spesso importante e significativo nella vita delle persone, si innesca un processo di guarigione interiore. Il lavoro delle Costellazioni Familiari è potente non solo perchè aiuta a riconciliarsi con i genitori ad un livello profondo, ma anche perchè aiuta a comprendere il nostro posto nel puzzle dell’esistenza, aiuta a comprendere che ciascuno di noi è degno di amore, aiuta a sciogliere gli irretimenti energetici che tengono le persone incastrate in situazioni che non sono quelle che vuole la loro anima, in modo tale che possano sentirsi più libere di vivere la vita secondo il proprio cuore. C’è tanto da dire sulle costellazioni familiari, ci sono anche tanti libri e documentazione che spiegano in dettaglio questo bellissimo lavoro creato da Bert Hellingger. Ringrazio Svagito per portare avanti il lavoro delle Costellazioni Familiari con così tanta maestrìa, con competenza e professionalità, con amore e meditazione, per me è sempre un ritorno a casa nel cuore e un momento di crescita interiore e professionale.

visita il mio calendario su http://www.leela.it

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DOPO LA OUR SACRED EARTH MEDITATION DEL 23 APRILE 2015


our sacred earth meditation cover

Our Sacred Earth cover: Veeresh

Ci siamo ritrovati giovedì 23 aprile a Milano in una ventina per riconnetterci e meditare insieme con la Our Sacred Earth Meditation…

Danza, celebra la Madre Terra , scuoti il corpo e radicati a terra, poi danza ancora insieme agli altri, poi di nuovo radicati a terra, comprendi che la terra non ti appartiene, sentiti figlio della Terra, sei tu che appartieni a lei, la Madre dell’Umanità…

E dopo tutto questo danzare e scuotersi , muovere energia, respirare e celebrare, finalmente ti rilassi, di distendi completamente immobile a sentire la tua profonda connessione con la Terra… la tua origine…

Osho ci parla della Madre Terra… hai mai realizzato che il tuo corpo è terra? che i tuoi occhi sono gli occhi della terra? le tue orecchie sono uno sforzo della Terra per vedere … e il punto non è andare in qualche paradiso nel cielo… il punto è riuscire a creare il paradiso qui… su questa Terra…

E poi gli abbracci e le frasi che istillano consapevolezza … nuovi messaggi positivi che entrano nell’inconscio e aiutano a cambiare le proprie attitudini nei confronti della nostra Terra .. e al tempo stesso una possibilità per riconnettersi, per risentirsi, per incontrarsi …

Alla fine il sentirsi più rilassati, più in connessione con se stessi, più aperti agli altri, con la voglia di essere insieme ..

Sono grata a  tutti  coloro che c’erano … La Our Sacred Earth ci ha riuniti  in un grande flusso di amicizia ..

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COSA SONO LE MEDITAZIONI SOCIALI DI VEERESH?


my beloved friend coverPEACE COLOUR LOGOcuoriaum 2013our sacred earth meditation coversamasati meditation

 

 

Se meditare da solo ti porta a scoprire te stesso, meditare insieme agli altri ti porta a scoprire te stesso in relazione agli altri.

Nel mondo di Osho esistono anche le meditazioni cosiddette “sociali”, in cui mediti in modo interattivo insieme ad altre persone. Queste tecniche sono basate sul principio che attraverso gli altri puoi vedere te stesso. Mentre mediti con gli altri senti quello che stai provando diventando consapevole di chi sei tu emozionalmente. La Aum Meditation è un esempio eclatante di meditazione sociale, la più famosa e la più amata perchè veramente intensa e totale, ma ne esistono anche altre, come la Love meditation, la Peace meditation, la Our Sacred Earth Meditation, la Samasati Meditation, la Friendship Meditation… esse sono tutte state create da Veeresh, alla Humaniversity, con lo scopo di portarti in contatto con te stesso e di facilitare anche le connessioni con gli altri dallo spazio del cuore.

Quando mediti insieme ad altre persone la pratica della meditazione diventa molto divertente e ricarica notevolmente, poichè vi è un incredibile scambio energetico. Lo si può sperimentare per esempio se ci si guarda negli occhi durante la fase della second wind nell’aum meditation, se ti senti stanco e annoiato immediatamente acquisti tantissima energia e ti senti molto vitale.  Non è un fenomeno così sconosciuto, gli occhi hanno tantissima energia e il contatto visivo può provocare emozioni molto forti. Non è un caso infatti che in molte culture le persone non si guardano negli occhi.

Così meditare interattivamente insieme ad altre persone ti porta molta consapevolezza di chi tu sei emozionalmente e di chi tu sei in relazione alle altre persone. Puoi scoprire per esempio la tua timidezza, il tuo senso di vergogna, e riuscire a superare le barriere che ti limitano nei rapporti con le altre persone. Allo stesso modo potresti vedere la tua indifferenza o la tua arroganza con gli altri e riuscire a cambiare le tue attitudini, così come puoi certamente scoprire quanto amore hai per gli altri e quanto grande è il tuo bisogno di amore e come fare ad ottenerlo, e questo è il motivo fondamentale per cui è molto utile meditare insieme.

Dunque il primo effetto è quello di rilassare il corpo e la mente. Il secondo effetto è quello di creare connessioni e amicizia con gli altri partecipanti. Il terzo effetto è quello di creare una maggiore consapevolezza di se stessi, di sciogliere blocchi , barriere e difesecaldi-abbracci-disney-wpcf_400x225 e di scivolare sempre di più nel proprio sentirsi amabili.

Altre informazioni sulle Meditazioni Sociali e calendario su: http://www.leela.it

visita anche la sezione OHICI – Osho Humaniversity Information Center Italia del sito per informazioni sulla Humaniversity

 

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SAPER ABBASSARE I PROPRI CONFINI E’ NECESSARIO PER CREARE RELAZIONI APPAGANTI


BAMBINI[1]

 

Uno dei miei precedenti articoli si intitolava “Saper mettere i propri confini è importante per creare relazioni d’amore”. Nella mia nota citavo un noto Osho Therapist, Krishnananda, il quale in uno dei suoi libri ha pubblicato una lista di atti, che ha chiamato “Lista delle invasioni”. Il libro tratta del bambino emozionale interiore, quella parte di noi che ancora vive e che ancora vuole e ha bisogno di essere amata. Il bambino, essendo totalmente dipendente, ama i propri genitori, fonte del suo amore e della sua sopravvivenza. Se per qualche motivo i genitori sono invasivi o abusivi, anche senza volerlo, anche pensando di fare il suo bene, questo bimbo crescerà con una ferita detta “da invasione”. Creerà un suo modo di proteggersi da questa ferita… Esiste poi un’altro tipo di ferita, detta da “abbandono”, tipicamente è una ferita subìta perchè i genitori o non c’erano o c’erano fisicamente ma non erano veramente presenti per il bambino, o non gli davano veramente l’amore di cui aveva bisogno..  questo bambino crescerà portandosi dentro una grande “fame d’amore”, un vuoto che ha bisogno di colmare, perchè non è mai stato veramente nutrito, da un punto di vista umano. Questa persona, crescendo, potrebbe non essere in grado di porre i propri confini, proprio perchè la mancanza di amore è così profonda, che pur di avere una briciola di amore è disposta ad accettare tutto, anche un’invasione, un abuso, un’umiliazione, uno scherno: la paura di far sentire la propria voce e che l’altro disapprovi e l’abbandoni prevale mandando in panico questa persona.

Nel processo di guarigione del bambino emozionale interiore, è importante riconoscere le proprie ferite da invasione che creano uno strato protettivo per il quale la persona è sempre nel “no”, nel non voler ricevere, a causa della mancanza di fiducia negli altri, e le proprie ferite da abbandono, per cui la persona che ne soffre ha la tendenza a dire sempre di “si”, pur di avere un po’ di amore, ma il suo sì non è un si che nasce dal cuore ma dal bisogno di colmare i suoi buchi emozionali profondi. Nel processo di guarigione quindi, le persone che hanno subìto una ferita da abbandono, hanno bisogno di imparare a riconoscere il proprio meccanismo in base al quale  accettano tutto ma in realtà stanno elemosinando amore. Una volta riconosciuto questo meccanismo, occorre che queste persone imparino a mettere i propri confini, cioè a dire “no”, quando si sentono invasi, dove sentirsi invasi è un fatto estremamente soggettivo, dipende dal passato di ognuno. Questo aiuta questo tipo di persone a imparare a sostenersi da soli, a trovare l’amore per se stessi senza elemosinarlo all’esterno, con un conseguente rafforzamento della propria autostima e del proprio potere interiore. E solamente quando hanno imparato a dire “no”, possono imparare ad aprirsi ad un “Si” autentico, a un “si” che viene dal cuore e non dalla fame di amore, poichè hanno trovato l’amore dentro di sé.

Le persone che hanno subìto una ferita da invasione, hanno bisogno di riacquistare la fiducia negli altri,  solo allora possono incominciare ad abbassare la “guardia”, a far cadere i confini che hanno creato per proteggersi, gli stessi confini che hanno permesso loro di sopravvivere ma che hanno anche impedito loro di vivere veramente, attraverso il dare e ricevere amore.

Saper abbassare i propri confini è dunque necessario per creare relazioni d’amore, infatti le relazioni d’amore esistono solamente quando ci si muove dal cuore, quando si è pronti a comprendere l’altro, quando si è capaci di lasciare andare e trasformare la rabbia per le aspettative deluse, o quando addirittura la comprensione è talmente elevata che questa rabbia non esiste più, ma esiste una profonda accettazione dell’altro e della realtà per ciò che è. Tutto ciò avviene quando si ha comprensione e compassione per se stessi e si smette di cercare nell’altro la fonte di soddisfacimento dei propri bisogni, quando ci ricolleghiamo con la nostra sorgente interiore.

Per potere abbassare i propri confini tuttavia occorre avere sviluppato alcune qualità interiori che ci aiutano a muoverci verso ciò che ci fa bene: la fiducia in noi stessi e un buon livello di autostima che ci aiuta a fare azioni verso l’altro superando la paura del rifiuto o dell’invasione; la capacità di ascoltarsi interiormente , che ci aiuta a comprendere quando possiamo permetterci di abbassare i nostri confini e quando invece è necessario “tenere alta” la guardia. Mi spiego meglio: se vai verso una persona con il cuore aperto e questa persona ti ferisce, certamente la tua fiducia crollerà, ti sentirai nuovamente avvilito e ti richiuderai a riccio. Ognuno di noi ha una soglia di tolleranza del “dolore del bambino interiore”. Quando rispetti la tua soglia di tolleranza allora va bene, sei sulla buona strada per creare relazioni di amore.

Tuttavia se gli altri ci feriscono non significa che dobbiamo vivere soli e isolati giustificandoci con il luogo comune che “non abbiamo bisogno di nessuno”, il bisogno dell’altro esiste sempre perchè è anche attraverso lo scambio di amore, piacere, gioia, che ci evolviamo come essere umani ed entriamo in contatto con il divino in noi, ma esiste una enorme differenza tra il “pretendere” amore e arrabbiarsi quando siamo delusi nelle nostre aspettative, e “comunicare” all’altro i nostri bisogni, con rispetto e accettazione di ciò che è, anche di un “no” che arriva, semplicemente perchè l’altro non può darci ciò che chiediamo.

Forse a questo punto qualcuno si chiederà come è possibile abbassare i propri confini con persone che invadono, abusano, che non sono presenti o non sono in qualche modo disponibili, in generale che ci feriscono … la risposta in teoria è semplice, basterebbe stare lontano da ciò che ci fa male. occorre comprendere veramente ciò di cui abbiamo bisogno (vogliamo una relazione? vogliamo un amante? vogliamo più amanti? vogliamo amici fidati? vogliamo un’amico? o un’amica? o altro..?) una volta compreso ciò di cui abbiamo bisogno, cerchiamo di muoverci verso le persone che sono disponibili per noi, che sono aperte all’amicizia, all’amore, e lasciamo perdere le persone che non sono disponibili o ci feriscono.

Possiamo amare tutti indistintamente quando il nostro cuore è aperto e disponibile, ma è un nostro diritto prediligere di relazionarci con persone con cui abbiamo affinità, sintonia e la possibilità di creare una relazione di amore o di amicizia. Inoltre il cuore è fragile, occorre nutrirlo con amore e smettere di sottoporlo a shock e stress continuando a ristimolare le ferite del passato.

Questo non significa che certamente saremo circondati di amici fidati, perchè occorre tenere presente che noi possiamo trovarci bene con alcune persone più che con altre ma questo non significa che chi ci soddisfa in generale debba o possa colmare tutti i nostri “buchi” emozionali interiori, dunque magari accade qualche volta che i nostri stessi amici fidati o il nostro partner ci feriscono, finchè non c’è una grande conoscenza e sensibilità reciproca. E’ dunque necessario che ci prendiamo cura di noi stessi prima di tutto e che sviluppiamo una capacità di osservarci al di là di come è fatto l’altro, riconoscendo la nostra ferita senza dare la colpa all’esterno di noi, ma comunque comunicando all’altro ciò di cui abbiamo bisogno. Se il nostro interlocutore è sufficientemente sensibile sarà aperto a comprenderci, altrimenti continuerà a ferire il nostro bambino interiore e le possibilità che abbiamo sono diverse: subìre passivamente (scelta non consigliata), lottare, accettare l’altro così come è, allontanarci dal dolore per muoverci verso l’amore.

A volte non è semplice ma non è neanche impossibile. Qualcuno ci riesce in fretta, altre persone hanno bisogno di tempo a causa dei condizionamenti , delle paure, delle difese e di tutti i pensieri e meccanismi che abitano la mente , per lo più inconscia, ma se questo è ciò che vuoi veramente, fidati, prima o poi arriverai lì.

sito web: http://www.leela.it

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DOPO L’AUM MEDITATION DI SABATO A MILANO …


aum 2013

Aum Meditation di sabato 14 marzo 2015 a Milano

Aum Meditation di sabato 16 maggio 2015 a Milano

Aum Meditation di sabato 13 giugno 2015 a Milano

Sabato 14 marzo 2015 l’Aum Meditation a Milano ha creato energia altissima e grande profondità.  Ha aperto la mente a nuove consapevolezze per molti  partecipanti, grazie all’espressione del corpo e delle emozioni. Ancora una volta l’Aum non è solo una tecnica per scaricare stress e lasciare andare negatività e carichi emozionali anche pesanti, è uno strumento potente per la crescita interiore, perchè permette di contattare parti profonde di sè e di sperimentare se stessi oltre la paura e le inibizioni che provengono dal passato, superando i propri limiti. Grazie all’Aum e a chi l’ha creata: Veeresh .

Ecco alcune delle condivisioni dei partecipanti, che per motivi di privacy mantengo anonime:

“Mi sono ritrovato”

“Mi sono sentita molto energica amo ballare e esprimere in quella forma la potenza della gioia di vivere”

“Sento che è stato l’unico spazio in cui ho espresso con tutta me stessa emozioni profonde e forti, senza particolari inibizioni”

“Ho percepito il corpo e la presenza in maniera molto più totale”

“la rabbia, il pianto, la catarsi e tutto il resto…all’inizio imbarazzata per la mia condizione dopo pochi minuti mi sono sentita subito a casa”

“Bellissima Aum.. Tanta energia..coraggio d’esserci..e voglia di affrontare i propri limiti…”

volaalto

Sabato 16 maggio si è consumata un’altra Aum Meditation a Milano, un altro momento ad alta energia dove i partecipanti hanno potuto esprimere la negatività e lo stress a fior di pelle e riconnettersi alle emozioni positive, per alcuni è stata una positiva sorpresa alla loro prima Aum Meditation, per qualcuno è stato un momento per contattare la propria forza interiore e quella parte che è capace di mettere i propri confini quando occorre, per altri ancora la possibilità di sentire profondamente il proprio bambino interiore ferito e di diventare consapevole di quanto amore e dolcezza esso ha bisogno.

Voglio in particolare dire alcune cose sull’espressione della negatività: questa emozione , la rabbia, socialmente inacettabile e spiritualmente improponibile, è dentro tutti gli esseri umani semplicemente perché fa parte della vita provare rabbia o disappunto, così come essere tristi o essere felici. La rabbia è l’espressione di una frustrazione e di un dolore più profondo, e in un percorso di crescita interiore è importante imparare a contattarla, riconoscerla e imparare a esprimerla in uno spazio protetto, in modo tale che questa rabbia non diventi nociva per se stessi e gli altri nella vita normale. Spesso la tendenza delle persone è quella di far finta che la rabbia non esista, sia perchè può essere pericoloso contattare queste energie se non si sa come gestirle consapevolmente, sia perchè la società in generale condanna le emozioni perché destabilizzano e rendono le persone poco efficienti e molto problematiche. Occorre tuttavia ricorda che lo spazio dell’Aum non è uno spazio di vita reale, è uno spazio protetto creato appositamente per esprimere anche questa emozione, e non solo questa emozione…

A questo proposito riporto un pezzo di una mia intervista fatta a Premdip e Chandrika, direttori della Humaniversity, il luogo dove l’Aum Meditation è stata creata,  pubblicata sulla rivista Renudo nel 2003 :

Leela: Una delle parti dell’AUM è il confronto con gli altri: i partecipanti si gridano tutta la negatività che hanno bisogno di esprimere, ma ci sono persone che non vogliono insultare gli altri ed essere insultati. Puoi spiegare il significato di questa fase della meditazione?
Premdip: Credo che queste persone pensino che se non esprimono gli insulti questi insulti non esistono, così preferiscono tenerli repressi dentro se stessi; noi preferiamo pensare che se le emozioni negative vengono espresse in un ambiente protetto, esse non esisteranno più tra te e l’altro.
Chandrika: Esiste anche una incomprensione di fondo sul fatto che la negatività e il giudizio sono “male” e che “devi” essere considerevole nei confronti degli altri, ma il fatto è che o il giudizio non ti appartiene e quindi non ti resta attaccato, oppure è verità e in questo caso ti può aiutare a vedere qualcosa di te stesso. In più, se non esprimi la negatività essa ti seguirà nei tuoi sogni e influenzerà la tua vita. Vogliamo insegnare alla gente a diventare consapevole dei loro giudizi e ad esprimerli totalmente, in modo che possano liberarsi dei loro pesi.

L’Articolo si intitolava : “Aum Meditation e Amicizia”, in quanto l’Aum è una meditazione sociale che oltre ad accelerare il proprio personale processo di crescita interiore, il punto di  partenza dell’Aum stessa,  essa facilita anche la creazione di amicizia tra le persone e l’approfondimento di amicizie già esistenti, perché permette di pulire tutte le emozioni e la negatività eventualmente presente tra persone che si conoscono che si relazionano tra loro, in modo tale che una volta espresso quanto pesava sul cuore, le persone possono ricominciare a parlarsi dal cuore con la possibilità di comprendersi meglio e di approfondire l’amicizia.

Leggi l’articolo completo sul mio sito a questo link:

http://www.leela.it/aum-meditation-e-amicizia/

aum chanting in opel humaniversity

Aum Chanting durante l’Aum Meditation alla Humaniversity, Olanda

 

Sabato 13 l’ultima Aum Meditation a Milano: un’esplosione di energia, amore e tanta totalità da parte dei partecipanti, tante lacrime e poi tante risate, spontaneità e abbracci… i partecipanti si sono “risentiti” e “ritrovati” … interessanti e sinceri i commenti alla fine dell’Aum … L’Aum è un acceleratore della propria crescita personale, ti porta più velocemente in contatto con te stesso .

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