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LA VIA DELL’AMICIZIA: GRAZIE VEERESH!


Scritto per l’articolo: Grazie Veeresh! pubblicato sull’ Osho Times Italiano di aprile 2015

 

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La via dell’Amicizia

Potrei scrivere mille aneddoti sui miei 22 anni di conoscenza di Veeresh. In generale posso dire che tutti i momenti passati accanto a lui sono sempre stati ad alta frequenza energetica che si manifestava attraverso gioia, risate, lacrime di gratitudine, silenzio, serietà professionale, sobrietà, a volte solennità e anche grande festa. Voglio ricordare in particolare quando ho lavorato personalmente con lui nei gruppi in Olanda. Ho partecipato al gruppo estivo (che ha avuto molti nomi tra cui Osho’s Dream, Melting, WOW), per più di dieci anni, in vari ruoli ed è sempre stato uno dei momenti più intensi e meravigliosi del mio tempo passato alla Humaniversity. Al WOW in genere c’erano sempre più di cento partecipanti, un gruppo numeroso che entrava profondamente e intensamente nelle emozioni con l’obiettivo di superare le barriere della mente per contattare lo stato primario della gioia, dell’amore e del silenzio interiore. C’erano sempre le maratone, notti in cui non si andava a dormire e si faceva tanto lavoro di bioenergetica e rilascio emozionale, raccolto e lenito da tanti momenti di abbracci, amicizia e intimità. Un’esperienza oltre i normali limiti fisici e mentali attraverso cui Veeresh ci mostrava quanta energia abbiamo, quanto potenziale e quanto amore c’è dentro ognuno di noi. Il lavoro necessitava della massima cura e di uno staff di persone esperte in grado di contenere le emozioni di tutti e capace di farle fluire nell’amore. E lo staff formato da Veeresh è in grado di farlo in modo molto professionale. Veeresh è stato l’insegnante più importante nel mio percorso di crescita personale e di formazione come counselor e per me è stato un onore entrare a far parte del suo staff, perché potevo imparare direttamente da lui, ricevere i suoi feedback e i suoi consigli. Era un piacere per me essere vicino alla sua energia vibrante e pulita e incontrare il suo sguardo che penetrava nel cuore.

I momenti in cui ci riunivamo come staff insieme a lui durante il gruppo erano sempre molto attesi. Ci si focalizzava totalmente sul lavoro pratico e sulla cura per le persone. Era un momento di grande serietà e professionalità, perché l’obiettivo primario era il buon esito dell’esperienza per tutte le persone coinvolte: i partecipanti, lo staff, i lavoratori e tutta la comunità della Humaniversity che in questo mese speciale diventa veramente grande. Veeresh guidava con maestria il suo staff affinché tutto potesse procedere nel migliore dei modi e i partecipanti potessero ricevere il massimo da questa incredibile esperienza. Dopo la fine del WOW c’era l’ultimo staff meeting, dove ognuno di noi condivideva ciò che aveva vissuto, ciò che aveva imparato per se stesso, ciò che aveva imparato nel lavoro con le persone. Durante questi momenti veramente speciali, uscivano lacrime di gratitudine, profondi ringraziamenti e apprezzamenti per ciascuno di noi e per Veeresh. Avevamo fatto uno splendido lavoro di team, sotto la guida sapiente del nostro leader, e dopo tutte le condivisioni, i chiarimenti, gli apprezzamenti, non rimaneva altro che celebrare, celebrare la fine del WOW, celebrare il nostro impegno, celebrare noi stessi, i momenti passati insieme, il sostegno reciproco e l’amicizia che si era creata grazie a questa bellissima esperienza. Sì, perché la via di Veeresh è la via dell’amicizia: ogni esperienza è un’occasione per essere amici e per diventare più amici. Con Veeresh nulla rimaneva tra le righe, si facevano tutti i tentativi possibili per lasciare cadere le proprie armature psicologiche e lasciare fluire l’amore, perché l’amore non ha confini, come spesso dice nei testi delle sue meditazioni. La fine del WOW era dunque il momento per rilassarsi insieme e celebrare, con risate, regali e champagne, ma il regalo più bello era sempre essere con lui, godere della sua presenza amorevole, potente e gioiosa.

Grazie Veeresh per tutto ciò che sei stato per me, per i tuoi insegnamenti e per la tua amicizia. Ci hai lasciato preziosissimi strumenti per la crescita interiore tra cui le tue meditazioni sociali, ciascuna con il suo speciale messaggio. Hai creato l’AUM Meditation, una tecnica che è un gioiello per tutti i meditatori e ricercatori spirituali, per chi vuole stare bene con le proprie emozioni, creare amicizie autentiche e contribuire alla pace nel mondo. Ora che la tua anima è libera di danzare nella luce divina dell’esistenza, sei sempre vivo nel mio cuore e mi unisco al cuore di tutte le persone che continuano ad amarti per l’essere speciale che sei e per il grande contributo che hai dato all’umanità. Leela

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DOPO L’AUM MEDITATION DI SABATO A MILANO …


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Aum Meditation di sabato 14 marzo 2015 a Milano

Aum Meditation di sabato 16 maggio 2015 a Milano

Aum Meditation di sabato 13 giugno 2015 a Milano

Sabato 14 marzo 2015 l’Aum Meditation a Milano ha creato energia altissima e grande profondità.  Ha aperto la mente a nuove consapevolezze per molti  partecipanti, grazie all’espressione del corpo e delle emozioni. Ancora una volta l’Aum non è solo una tecnica per scaricare stress e lasciare andare negatività e carichi emozionali anche pesanti, è uno strumento potente per la crescita interiore, perchè permette di contattare parti profonde di sè e di sperimentare se stessi oltre la paura e le inibizioni che provengono dal passato, superando i propri limiti. Grazie all’Aum e a chi l’ha creata: Veeresh .

Ecco alcune delle condivisioni dei partecipanti, che per motivi di privacy mantengo anonime:

“Mi sono ritrovato”

“Mi sono sentita molto energica amo ballare e esprimere in quella forma la potenza della gioia di vivere”

“Sento che è stato l’unico spazio in cui ho espresso con tutta me stessa emozioni profonde e forti, senza particolari inibizioni”

“Ho percepito il corpo e la presenza in maniera molto più totale”

“la rabbia, il pianto, la catarsi e tutto il resto…all’inizio imbarazzata per la mia condizione dopo pochi minuti mi sono sentita subito a casa”

“Bellissima Aum.. Tanta energia..coraggio d’esserci..e voglia di affrontare i propri limiti…”

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Sabato 16 maggio si è consumata un’altra Aum Meditation a Milano, un altro momento ad alta energia dove i partecipanti hanno potuto esprimere la negatività e lo stress a fior di pelle e riconnettersi alle emozioni positive, per alcuni è stata una positiva sorpresa alla loro prima Aum Meditation, per qualcuno è stato un momento per contattare la propria forza interiore e quella parte che è capace di mettere i propri confini quando occorre, per altri ancora la possibilità di sentire profondamente il proprio bambino interiore ferito e di diventare consapevole di quanto amore e dolcezza esso ha bisogno.

Voglio in particolare dire alcune cose sull’espressione della negatività: questa emozione , la rabbia, socialmente inacettabile e spiritualmente improponibile, è dentro tutti gli esseri umani semplicemente perché fa parte della vita provare rabbia o disappunto, così come essere tristi o essere felici. La rabbia è l’espressione di una frustrazione e di un dolore più profondo, e in un percorso di crescita interiore è importante imparare a contattarla, riconoscerla e imparare a esprimerla in uno spazio protetto, in modo tale che questa rabbia non diventi nociva per se stessi e gli altri nella vita normale. Spesso la tendenza delle persone è quella di far finta che la rabbia non esista, sia perchè può essere pericoloso contattare queste energie se non si sa come gestirle consapevolmente, sia perchè la società in generale condanna le emozioni perché destabilizzano e rendono le persone poco efficienti e molto problematiche. Occorre tuttavia ricorda che lo spazio dell’Aum non è uno spazio di vita reale, è uno spazio protetto creato appositamente per esprimere anche questa emozione, e non solo questa emozione…

A questo proposito riporto un pezzo di una mia intervista fatta a Premdip e Chandrika, direttori della Humaniversity, il luogo dove l’Aum Meditation è stata creata,  pubblicata sulla rivista Renudo nel 2003 :

Leela: Una delle parti dell’AUM è il confronto con gli altri: i partecipanti si gridano tutta la negatività che hanno bisogno di esprimere, ma ci sono persone che non vogliono insultare gli altri ed essere insultati. Puoi spiegare il significato di questa fase della meditazione?
Premdip: Credo che queste persone pensino che se non esprimono gli insulti questi insulti non esistono, così preferiscono tenerli repressi dentro se stessi; noi preferiamo pensare che se le emozioni negative vengono espresse in un ambiente protetto, esse non esisteranno più tra te e l’altro.
Chandrika: Esiste anche una incomprensione di fondo sul fatto che la negatività e il giudizio sono “male” e che “devi” essere considerevole nei confronti degli altri, ma il fatto è che o il giudizio non ti appartiene e quindi non ti resta attaccato, oppure è verità e in questo caso ti può aiutare a vedere qualcosa di te stesso. In più, se non esprimi la negatività essa ti seguirà nei tuoi sogni e influenzerà la tua vita. Vogliamo insegnare alla gente a diventare consapevole dei loro giudizi e ad esprimerli totalmente, in modo che possano liberarsi dei loro pesi.

L’Articolo si intitolava : “Aum Meditation e Amicizia”, in quanto l’Aum è una meditazione sociale che oltre ad accelerare il proprio personale processo di crescita interiore, il punto di  partenza dell’Aum stessa,  essa facilita anche la creazione di amicizia tra le persone e l’approfondimento di amicizie già esistenti, perché permette di pulire tutte le emozioni e la negatività eventualmente presente tra persone che si conoscono che si relazionano tra loro, in modo tale che una volta espresso quanto pesava sul cuore, le persone possono ricominciare a parlarsi dal cuore con la possibilità di comprendersi meglio e di approfondire l’amicizia.

Leggi l’articolo completo sul mio sito a questo link:

http://www.leela.it/aum-meditation-e-amicizia/

aum chanting in opel humaniversity

Aum Chanting durante l’Aum Meditation alla Humaniversity, Olanda

 

Sabato 13 l’ultima Aum Meditation a Milano: un’esplosione di energia, amore e tanta totalità da parte dei partecipanti, tante lacrime e poi tante risate, spontaneità e abbracci… i partecipanti si sono “risentiti” e “ritrovati” … interessanti e sinceri i commenti alla fine dell’Aum … L’Aum è un acceleratore della propria crescita personale, ti porta più velocemente in contatto con te stesso .

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