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DOPO L’AUM MEDITATION DI SABATO A MILANO …


aum 2013

Aum Meditation di sabato 14 marzo 2015 a Milano

Aum Meditation di sabato 16 maggio 2015 a Milano

Aum Meditation di sabato 13 giugno 2015 a Milano

Sabato 14 marzo 2015 l’Aum Meditation a Milano ha creato energia altissima e grande profondità.  Ha aperto la mente a nuove consapevolezze per molti  partecipanti, grazie all’espressione del corpo e delle emozioni. Ancora una volta l’Aum non è solo una tecnica per scaricare stress e lasciare andare negatività e carichi emozionali anche pesanti, è uno strumento potente per la crescita interiore, perchè permette di contattare parti profonde di sè e di sperimentare se stessi oltre la paura e le inibizioni che provengono dal passato, superando i propri limiti. Grazie all’Aum e a chi l’ha creata: Veeresh .

Ecco alcune delle condivisioni dei partecipanti, che per motivi di privacy mantengo anonime:

“Mi sono ritrovato”

“Mi sono sentita molto energica amo ballare e esprimere in quella forma la potenza della gioia di vivere”

“Sento che è stato l’unico spazio in cui ho espresso con tutta me stessa emozioni profonde e forti, senza particolari inibizioni”

“Ho percepito il corpo e la presenza in maniera molto più totale”

“la rabbia, il pianto, la catarsi e tutto il resto…all’inizio imbarazzata per la mia condizione dopo pochi minuti mi sono sentita subito a casa”

“Bellissima Aum.. Tanta energia..coraggio d’esserci..e voglia di affrontare i propri limiti…”

volaalto

Sabato 16 maggio si è consumata un’altra Aum Meditation a Milano, un altro momento ad alta energia dove i partecipanti hanno potuto esprimere la negatività e lo stress a fior di pelle e riconnettersi alle emozioni positive, per alcuni è stata una positiva sorpresa alla loro prima Aum Meditation, per qualcuno è stato un momento per contattare la propria forza interiore e quella parte che è capace di mettere i propri confini quando occorre, per altri ancora la possibilità di sentire profondamente il proprio bambino interiore ferito e di diventare consapevole di quanto amore e dolcezza esso ha bisogno.

Voglio in particolare dire alcune cose sull’espressione della negatività: questa emozione , la rabbia, socialmente inacettabile e spiritualmente improponibile, è dentro tutti gli esseri umani semplicemente perché fa parte della vita provare rabbia o disappunto, così come essere tristi o essere felici. La rabbia è l’espressione di una frustrazione e di un dolore più profondo, e in un percorso di crescita interiore è importante imparare a contattarla, riconoscerla e imparare a esprimerla in uno spazio protetto, in modo tale che questa rabbia non diventi nociva per se stessi e gli altri nella vita normale. Spesso la tendenza delle persone è quella di far finta che la rabbia non esista, sia perchè può essere pericoloso contattare queste energie se non si sa come gestirle consapevolmente, sia perchè la società in generale condanna le emozioni perché destabilizzano e rendono le persone poco efficienti e molto problematiche. Occorre tuttavia ricorda che lo spazio dell’Aum non è uno spazio di vita reale, è uno spazio protetto creato appositamente per esprimere anche questa emozione, e non solo questa emozione…

A questo proposito riporto un pezzo di una mia intervista fatta a Premdip e Chandrika, direttori della Humaniversity, il luogo dove l’Aum Meditation è stata creata,  pubblicata sulla rivista Renudo nel 2003 :

Leela: Una delle parti dell’AUM è il confronto con gli altri: i partecipanti si gridano tutta la negatività che hanno bisogno di esprimere, ma ci sono persone che non vogliono insultare gli altri ed essere insultati. Puoi spiegare il significato di questa fase della meditazione?
Premdip: Credo che queste persone pensino che se non esprimono gli insulti questi insulti non esistono, così preferiscono tenerli repressi dentro se stessi; noi preferiamo pensare che se le emozioni negative vengono espresse in un ambiente protetto, esse non esisteranno più tra te e l’altro.
Chandrika: Esiste anche una incomprensione di fondo sul fatto che la negatività e il giudizio sono “male” e che “devi” essere considerevole nei confronti degli altri, ma il fatto è che o il giudizio non ti appartiene e quindi non ti resta attaccato, oppure è verità e in questo caso ti può aiutare a vedere qualcosa di te stesso. In più, se non esprimi la negatività essa ti seguirà nei tuoi sogni e influenzerà la tua vita. Vogliamo insegnare alla gente a diventare consapevole dei loro giudizi e ad esprimerli totalmente, in modo che possano liberarsi dei loro pesi.

L’Articolo si intitolava : “Aum Meditation e Amicizia”, in quanto l’Aum è una meditazione sociale che oltre ad accelerare il proprio personale processo di crescita interiore, il punto di  partenza dell’Aum stessa,  essa facilita anche la creazione di amicizia tra le persone e l’approfondimento di amicizie già esistenti, perché permette di pulire tutte le emozioni e la negatività eventualmente presente tra persone che si conoscono che si relazionano tra loro, in modo tale che una volta espresso quanto pesava sul cuore, le persone possono ricominciare a parlarsi dal cuore con la possibilità di comprendersi meglio e di approfondire l’amicizia.

Leggi l’articolo completo sul mio sito a questo link:

http://www.leela.it/aum-meditation-e-amicizia/

aum chanting in opel humaniversity

Aum Chanting durante l’Aum Meditation alla Humaniversity, Olanda

 

Sabato 13 l’ultima Aum Meditation a Milano: un’esplosione di energia, amore e tanta totalità da parte dei partecipanti, tante lacrime e poi tante risate, spontaneità e abbracci… i partecipanti si sono “risentiti” e “ritrovati” … interessanti e sinceri i commenti alla fine dell’Aum … L’Aum è un acceleratore della propria crescita personale, ti porta più velocemente in contatto con te stesso .

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IL POTERE DELL’AMORE, 3 giorni di Amore Meditazione e Celebrazione per rinnovarsi nel corpo e nell’anima


Anche quest’anno viene riproposta la straordinaria esperienza di Pasqua con l’Aum Meditation e altre meditazioni sociali create da Veeresh, Fondatore della Comunità Humaniversity in Olanda, recentemente scomparso.

Veeresh ha il grande merito di aver creato molti processi terapeutici che vengono utilizzati per lo più all’interno della comune Humaniversity nell’ambito dei programmi offerti. Veeresh ha anche il merito di aver creato delle meditazioni sociali a cui tutti in tutto il mondo possono partecipare.

Le Meditazioni Sociali creano moltissimi benefici per i partecipanti, esse infatti portano i seguenti benefici:

– rilassamento del corpo e della mente

– maggiore consapevolezza delle proprie emozioni

-maggiore consapevolezza dei propri schemi di pensiero

-maggiore autostima

-in generale i partecipanti dopo le meditazioni sociali stanno bene con se stessi e con gli altri!

Durante questa esperienza di Pasqua 2016 utilizzeremo l’AUM MEDITATION, tecnica che consente di esprimere le emozioni trattenute e di riconnettersi con i sentimenti positivi come l’amore, la gioia, l’entusiasmo, la passione. Creeremo dunque un incredibile momento per la trasformazione interiore e la crescita personale. I partecipanti avranno l’opportunità di sperimentare l’Aum Meditation, liberandosi da tutte le emozioni spiacevoli, dallo stress, dalla negatività accumulata, per lasciare spazio a tutte le emozioni positive e in particolare all’Amore.

Sperimenteremo anche altre meditazioni sociali di Veeresh, che sono tutte caratterizzate da bellissima musica, messaggi di amore, interazioni attraverso abbracci e condivisioni.

Il principio delle meditazioni sociali è che ogni persona fa da specchio, in ogni persona è possibile vedere riflessa una parte di sé, pertanto, meditando insieme, ogni partecipanti non solo si connette agli altri e ha la possibilità di creare nuove e intense amicizie e di rafforzare le amicizie esistenti, ma ha anche la possibilità di conoscere meglio se stesso e ritornare in contatto con la fonte primaria di amore dentro di sè.

Ogni partecipante dunque potrà scoprire l’immenso potere dell’Amore.

Durante questa esperienza ci saranno anche brevi sessioni di Costellazioni Familiari,  che crea una differenza sostanziale con esperienze simili presenti e passate. Attraverso le Costellazioni Familiari ogni partecipante potrà avere comprensioni di se stesso ancora maggiori e creare una profonda trasformazione interiore ripristinando il flusso di amore interrotto.

Dunque un week-end lungo di grande guarigione interiore. La natura fantastica che ci circonda aiuterà a riconnettersi con parti di sè antiche e memorie ancestrali, con la sorgente interiore in connessione con la Madre Terra, da cui abbiamo origine e alla quale ritorniamo.

Ci saranno anche momenti di condivisione e di esercizi che faciliteranno la connessione tra le persone  e la creazione di relazioni che potranno diventare anche amicizie profonde. Questo è un grande valore aggiunto di questo gruppo poichè rappresenta la possibilità di condividere le emozioni positive e la propria energia vitale con altre persone, creando armonia e sintonia all’interno del gruppo.

Questa speciale esperienza è in programma in un momento molto speciale: Pasqua 2016, un periodo dell’anno che metaforicamente rappresenta un momento di rinnovamento e per alcuni, di apertura al cambiamento, un momento per lasciare andare il vecchio e per ritrovare il sentire profondo del cuore, un momento per ritornare alla propria sorgente interiore, il proprio cuore.

Per ogni informazione su questo workshop in programma dal 26 al 28 marzo in Liguria clicca qui . 

Prenota subito il tuo posto per Il Potere dell’Amore, hai grandi possibilità di incontrare l’Amore!

Facilitazioni economiche per iscrizioni anticipate e per chi si iscrive con amici!

 

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PER SUPERARE IL DOLORE DEL PASSATO – Arthur Janov: Il Potere dell’Amore


Questo scritto è tratto dal libro di A. Janov: Il Potere dell’Amore e spiega come sensazioni come la sensazioni di disagio come il sentirsi non degni di essere amati può essere superata recuperando il sentimento ovvero l’emozione di dolore che ha causato questo disagio.

“Il cervello rispecchia la nostra storia evolutiva. Da quello rettiliano, che governa l’istinto,  al sistema limbico che elabora le emozioni, fino alla corteccia frontale, che governa la comprensione e il ragionamento, il cervello si presenta come una carta geografica delle nostre origini. Questo organo eccezionale si è formato autonomamente con un’evoluzione lunga centinaia di milioni di anni.

I concetti si trovano nell’area intellettuale e i sentimenti nell’area emotiva. Una persona che afferma di sentirsi inferiore esprime entrambe i livelli. Il concetto di inferiorità è un evento cerebrale corticale superiore. Il sentimento di inferiorità è un evento cerebrale corticale superiore. E’ il sistema limbico che ci consente la percezione del sentimento. Ecco qui il punto principale: non è sufficiente pensare i sentimenti, i sentimenti sono la nostra umanità.

Se nella nostra infanzia invece di amarci e vezzeggiarci ci hanno trattato con indifferenza e ci hanno trascurato, potremmo sentirci “non abbastanza adatti … non abbastanza degni di essere amati”. Questa sensazione si trasforma in un imprinting, una realtà duratura che viene interiorizzata quando quel tipo di trattamento genitoriale ci viene inflitto per tutta l’infanzia e l’adolescenza. Questo significa che qualunque incoraggiamento del mondo riceveremo dopo i vent’anni, non riuscirà a cambiare la situazione. La formula di incoraggiamento è un concetto, e i concetti non possono cambiare i sentimenti.. Soltanto i sentimenti ci riescono. E’ una convinzione apparentemente semplice che ha profonde implicazioni: infatti, se vogliamo provare a riguadagnare la nostra umanità abbiamo bisogno di recuperare i sentimenti, e non possiamo farlo utilizzando semplicemente la modalità concettuale.
Per recuperare il sentimento occorre fare un’esperienza completa di tutta la sofferenza che lo blocca, in modo che questa arrivi alla mente auto-cosciente.
Il”concetto” allora fluisce dal sentimento e può operare trasformazioni. La mente auto-cosciente strappa all’inconscio il potere di dirigere il comportamento. ”

 

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ANTIPATIA INSENSIBILITA’ INDIFFERENZA: LA SPIEGAZIONE NELLA CHIMICA DEL CERVELLO


Questo scritto è tratto dal libro di Arthur Janov, “Il Potere dell’Amore”. Spiega come un trauma in età precoce possa inibire la formazione del tessuto neuronale, e come questo possa causare emozioni indesiderate, stati di ansia e di depressione.

Nel suo complesso il sistema nervoso è composto da miliardi di neuroni che interagiscono fra loro. Queste cellule neuronali ricevono segnali o informazioni dagli organi di senso corporei e li trasmettono al sistema nervoso centrale.

Ogni neurone è composto di un corpo e di ramificazioni, dette dendriti. I segnali viaggiamo fra neuroni attraverso fibre conduttrici dette assoni, che si biforcano all’estremità.  La giunzione fra il terminale dell’assone e la cellula neuronale ricevente è detta sinapsi.  I segnali attraversano questa giunzione con l’aiuto di sostanze chimiche dette neurotrasmettitori.

Il numero di sinapsi varia in caso di trauma precoce, producendo quindi un tipo di cervello diverso. Quando non veniamo amati da piccoli (e stiamo parlando della primissima fase di vita fino ai diciotto mesi, includendo il periodo di vita intrauterina), non possediamo tutte le armi necessarie a prendere parte alla battaglia della vita. Fra queste armi ci sono anche le giunzioni sinaptiche. Ovvero il luogo in cui vengono scaricati i messaggeri chimici che possono trattenere informazioni utili o  migliorare la capacità comunicativa, specialmente con il livelli superiori in grado di interpretare il tutto. 

I tranquillanti molto spesso agiscono in queste fessure impedendo il transito del messaggio che risale a tanto tempo fa: “Nessuno si preoccupa di me” . Il cervello, il sistema limbico e il tronco encefalico sono carichi di messaggi come questo.

Le ramificazioni aracnoidi che portano da una cellula neuronale ad altri neuroni sono dette dendriti e forniscono informazioni alle cellule nervose. Quando manca l’amore i dendriti soffrono. Vi è meno ramificazione, e il risultato è un cervello diverso, destinato a restare permanentemente tale.

Anche i recettori ormonali dello stress (corticosteroidi) subiscono una riduzione, e quindi vi è probabilità di un maggior numero di tali ormoni in libera fluttuazione nel cervello. Si forma quindi un ambiente encefalico tossico con diradazione di sinapsi, particolarmente nei centri limbico-emotivi, che comporta una difficoltà di trasporto informativo da un’area all’altra.

Questo può spiegare perchè ci sono persone che non provano simpatia per gli altri e non sono sensibili al loro dolore, essendo indifferenti a loro stesse. I loro centri emotivi sono danneggiati.

Molte sostanze chimiche fungono da messaggere, contribuendo a trasferire informazioni dal livello inferiore ai centri superiori. La serotonina, per esempio, agevola l’inibizione del dolore e partecipa anche alla sazietà, costituendo dunque un componente positivo. Tuttavia mi concentrerò sui suoi lati repressivi, poichè si tratta di un neurotrasmettitore di base inibitorio.

L’acetilcolina trasmette le informazioni fra encefalo e colonna vertebrale. La norepinefrina controlla il battito cardiaco e la reazione allo stress. E’ associata alla ricompensa. La dopamina promuove la coordinazione dei movimenti corporei, assicura la nostra stimolazione e quella della nostra corteccia per renderci vigili ed è associata al raggiungimento di un obiettivo. Troppa dopamina, tuttavia, può iperstimolare la corteccia e farci letteralmente impazzire. Le endorfine svolgono un ruolo fondamentale nel controllo della sensibilità al dolore. L’encefalo quindi è in grado di produrre i suoi analgesici.

Dobbiamo ricordare che dietro gli stati “emotivi” esaminati nella letteratura psichiatrica si trova un cervello, che trasuda ansietà e depressione. Dovremmo respingere automaticamente le informazioni dolorose che si dirigono verso la mente auto-cosciente? Se una persona si sente meglio assumendo tranquillanti possiamo considerarli una cura sufficientemente adeguata? Oppure vi  è un prezzo da pagare per questa repressione?

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