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Questi articoli trattano tutto ciò che riguarda il TANTRA, inclusi i discorsi di Osho che parlano di questo argomento

Cos’è il TANTRA ?


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Spesso sento dire dalle persone “ho fatto un corso di Tantra ma era completamente differente da quello che mi avevano detto”, “mi hanno detto che nei corsi di Tantra si fa questo e si fa quello”, “conosci il Tantra rosso, rosa e bianco”? “ma di che colore è il Tantra?” …

Questo mi fa capire che c’è molta confusione su cosa è e cosa non è il Tantra. Di fatto, non esiste una definizione precisa e accurata del Tantra.

Tanto per fare una citazione che è accessibile a tutti coloro che utilizzano internet, riporto la definizione di Wikipedia sul Tantra:

“Tantra è un termine sanscrito (in scrittura devangari  तंत्र: “telaio”, “ordito”; ma tradotto anche come “principio”, “essenza”, “sistema”, “dottrina”, “tecnica”) per indicare sia un insieme di testi dalla non univoca classificazione, sia un controverso insieme di insegnamenti spirituali e tradizioni esoteriche originatesi nelle culture religiose indiane con varianti induiste, buddhiste, giainiste e bonpo, con diramazioni diffuse in Tibet, Cina, Corea, Giappone, Indonesia e molte altre aree dell’Etremo Oriente. In quest’ultima accezione, di questo insieme di tradizioni e culture è spesso adoperato come sinonimo anche il termine occidentale di tantrismo” . (http://www.wikipedia.org/) .

Va da sè che con queste premesse è difficile collocare il Tantra come disciplina definita con precisi criteri, regole e pratiche. Se poi a questo uniamo il fatto che il Tantra è stato portato in occidente ed è stato inevitabilmente influenzato, per lo meno a livello dell’esperienza, dalla mentalità e dai bisogni occidentali, risulta ancora più difficile classificare il Tantra come una particolare disciplina che si attiene a specifici criteri.

Possiamo dire che il Tantra si plasma sugli insegnamenti dei maestri Tantrici, ovvero su quanto hanno detto sperimentato coloro che provengono dalle terre in cui il Tantra è nato e si è evoluto

Il Tantra che propongo nei miei corsi, per esempio, segue la visione tantrica di Osho, maestro illuminato indiano, che ha dato un notevole contributo nel nostro millennio all’evoluzione della coscienza.

Cosa dice Osho sul Tantra?

“Il Tantra non parla mai di ideali… parla di tecniche. Dice come puoi diventare, non cosa. Il Tantra esiste a causa di quel “come”. La parola stessa “Tantra” vuol dire tecnica. La sua attenzione è su “come” puoi diventare, non “cosa”. Quel “cosa” sarà dato dalla tua crescita. Usa semplicemente la tecnica, e a poco a poco il tuo potenziale interiore si realizzerà. La possibilità inesplorata verrà alla luce, e man mano che ciò accadrà realizzerai che cos’é. Pertanto, il Tantra ti fornisce solo tecniche, mai ideali. In questo si differenzia da tutti gli insegnamenti morali. Gli insegnamenti morali ti danno sempre degli ideali, anche se parlano di tecniche, tali tecniche sono sempre finalizzate a ideali particolari. Il Tantra non ti dà alcun ideale: tu sei l’ideale, e il tuo futuro é ignoto.” Osho

“Le tecniche che discuteremo sono riportate da qualcuno che ha realizzato, ricordalo. Sembreranno troppo semplici, e lo sono. Per la nostra mente le cose troppo semplici non possono esercitare richiamo; infatti, se le tecniche sono tanto semplici e la casa è così prossima, ti sentirai ridicolo. Allora, perché la stai mancando? Anziché avvertire la ridicolaggine del tuo ego, penserai che tecniche così semplici non possono essere utili.” Osho

Ma non va dimenticato che: “Tutte queste tecniche non servono ad altro che a ridestarti, in modo che dai sogni puoi tornare al luogo in cui sei sempre stato, alla condizione che non hai mai perduto. Né puoi perderla: è la tua natura.” Osho

Osho dice tantissimo altro sul Tantra e per questo consiglio la lettura dei suoi libri.

Nella pratica, esistono tanti approcci al Tantra, anche nel mondo di Osho, con un grande comune denominatore: la meditazione. La meditazione permea il lavoro del Tantra . Non sono le regole, non sono i dogmi, i concetti e le idee su cosa deve o non deve essere, è l’entrare profondamente in contatto con se stessi e l’entrare in profonda intimità con l’altro come conseguenza di essere in profonda intimità con se stessi. Questo livello di profondità lo si raggiunge attraverso la meditazione e l’apertura dei principali punti energetici del nostro corpo. La tecnica dunque serve ad aprire i punti energetici, o chakra come vengono chiamati in oriente. La differenza sta nelle tecniche utilizzate e in quanto bene sia stata assimilata la visione di Osho sul Tantra da parte di chi propone questo argomento. Penso che non ci sia bene e male, giusto e sbagliato, ognuno trova l’insegnante di cui hai bisogno, la legge dell’attrazione funziona bene in questo caso.

Tornando ai punti energetici nel corpo, il Tantra prende in considerazione l’area della sessualità, l’area della creatività, l’area del potere, l’area del cuore, l’area della comunicazione, l’area della visione, l’area della connessione con tutto e tutti, sono i sette chakra. Durante i gruppi di Tantra si sperimenta l’apertura dei chakra con varie tecniche, dalla meditazione introspettiva alla bioenergetica… sono solo tecniche, la meditazione accade quando si è pronti, come una mela cade dall’albero quando è matura.

In ultimo il Tantra è un’attidudine spirituale interiore che utilizza molti aspetti dell’essere umano per raggiungere la trascendenza, ovvero per andare oltre la dualità di cui siamo fatti come umani con i nostri pregi e i nostri difetti, con le nostre emozioni positive e negative, con il maschile e il femminile, con la sessualità e l’essere divino.

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TANTRA: IL PONTE TRA TE E IL DIVINO


Sono oramai due anni che propongo a Milano questo percorso settimanale su base annuale diviso in tre cicli : Amare il Corpo, L’Arte di Dare e di Ricevere e Relazioni Tantriche, che è attualmente in corso. Per me è una grande soddisfazione quando vedo i partecipanti che si sentono sempre piu affiatati tra loro, amici e complici nello spazio del tantra, significa che la fiducia cresce e la disponibilità a mostrarsi per come si è aumenta, e questo è un aspetto di notevole interesse, in quanto permette di scoprire che il nostro potenziale umano è ben piu ampio di quello che crediamo, possiamo muoverci in nuove dimensioni di apertura, gioia, gioco, amore, amicizia, ricevendo il supporto di tutto il gruppo. Ogni amico arriva con il proprio bagaglio e durante il corso ha l’opportunità di osservare se stesso senza auto giudizio e senza il peso del giudizio altrui. E’ uno spazio di guarigione interiore che utilizza il Tantra come modalità per raggiungere uno stato di maggiore consapevolezza e scoprire la parte divina in onguno di noi. Grazie a tutti gli amici che partecipano a questo percorso per la fiducia e la voglia di esserci.

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ORGASMO COSMICO ATTRAVERSO IL TANTRA


ORGASMO COSMICO ATTRAVERSO IL TANTRA

…Il Tantra non è un concetto morale. Non è morale, né è immorale – è amorale. E’ una scienza, e la scienza non è morale, né è immorale. I tuoi concetti di comportamento morale sono irrilevanti dal punto di vista del tantra. Esso non si occupa di come dovresti comportarti, non si occupa di ideali: si occupa essenzialmente del reale, di ciò che sei. Questa distinzione dev’essere compresa profondamente.

La moralità si riferisce agli ideali, come dovresti essere, cosa dovresti fare. Pertanto, la moralità fondamentalmente condanna, biasima. Ogni morale crea un senso di colpa. Non potrai mai diventare l’ideale, è impossibile, ne rimarrai sempre slegato, lontano. Esisterà sempre una divergenza, perchè l’ideale è qualcosa di impossibile, di irrealizzabile. Inoltre, attraverso la morale, diventa ancor più remoto: l’ideale esiste nel futuro e tu sei qui e sei quello che sei, e continui a fare confronti. Non sei mai l’uomo perfetto, manca qualcosa. Ti senti colpevole, senti un’intima autocondanna.

Ricorda: il Tantra è contrario a qualsiasi atteggiamento di autocondanna, perchè qualsiasi biasimo tu abbia nei confronti di ciò che sei non ti trasforma.

Condannarsi genera solo ipocrisia, perchè non fai che sforzarti, pretendi, di mostrare quello che non sei. Ipocrisia non è altro che questo: tu sei un certo tipo di uomo, un uomo vero, non quello ideale, ma pretendi di mostrare che sei l’uomo ideale. In questo modo avviene una frattura dentro di te, hai una faccia falsa, una maschera.Così nasce l’uomo falso, e il Tantra sta fondamentalmente cercando l’uomo vero, non quello falso. Ogni morale crea ipocrisia, è inevitabile. Non può che essere così. L’ipocrisia sarà sempre presente là dove esiste una morale; ne è parte integrante, è la sua ombra. Sembrerà paradossale, perchè i moralisti sono le persone che più condannano l’ipocrisia, eppure ne sono i creatori.

L’ipocrisia non può scomparire dalla faccia della terra se non scompare la morale. Entrambe le cose coesistono, sono aspetti della stessa medaglia. E’ così perchè la morale ti fornisce un ideale e tu non sei quell’ideale, ed è proprio per questo che ti viene dato. Per cui, inizi a sentire che sei fatto male, ma comunque tu sia fatto, quel “male” è naturale: ti è stato dato con la nascita, sei nato con lui, e in merito non puoi farci nulla, non puoi operare una trasformazione immediata. Non lo puoi trasformare, non è così facile. Lo puoi reprimere: questo è più facile….

…. Nel sesso perdi il tuo ego. Per la prima volta, perdi il tuo ego, sei privo di ego. Ecco perchè le persone troppo egoiste sono sempre contro il sesso, perchè nel sesso devono perdere il proprio ego. Nel sesso non ci sei, e non c’è nemmeno l’altro: sia tu che il tuo amato, o la tua amata, siete dissolti in qualcos’altro. Si sviluppa una nuova realtò nasce una nuova unità, in cui le due vecchie entità sono andate perdute, completamente perdute. L’ego ha paura di tutto questo: nell’atto sessuale tu non esisti più. Se sei in grado di raggiungere un momento in cui non esisti più, senza ricorrere al sesso, allora non ne avrai più bisogno…

Osho (tratto da: Tantra: Spiritualità e Sesso)

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TANTRA:UNIONE MISTICA


Che cosa significa per me Tantra: Unione Mistica?

Ho creato questo gruppo che è la naturale conclusione di un percorso che porta il medesimo titolo, e Unione Mistica per me significa la fusione dell’energia maschile e dell’energia femminile, la fusione di meditazione e di amore, l’incontro con il proprio uomo interiore, e con la propria donna interiore. Questo percorso è incominciato a ottobre, con il seminario “Donna e Uomo Interiori”, Si trattava di una esplorazione dei condizionamenti del maschile e del femminile, per lasciare emergere gradatamente le qualità energetiche intrinseche del maschile e del femminile in ognuno di noi …. il percorso è continuato con “L’Alchimia del Femminile e del Maschile”, il cuo scopo era quello di scoprire e sperimentare come il maschile e il femminile condizionato agiscono in noi e come il maschile e il femminile energetico possono agire in noi portando equilibrio nella nostra sfera affettiva, relazionale, sessuale… il terzo seminario “Amore e Meditazione”, è stato un’esperienza che ha portato a fare emergere ueste due componenti come fondamentali per ogni tipo di relazione affettiva adulta e ad alto impatto energetico, sia che si parli di relazione tra partner o di relazione di amicizia tantrica. Senza amore ogni tipo di relazione diventa arida, e l’amore ha molte forme, tra cui l’amicizia; senza meditazione siamo sempre a rivolgere la nostra energia e attenzione sull’altro, mentre è importante, in un rapporto adulto e maturo, essere consapevoli di cosa sta accadendo dentro di noi, solo allora la relazione con l’altro diventa una condivisione e non più un bisogno, e solo così l’energia è sempre pulita e i partner si danno e ricevono l’uno dall’altro alla pari. Il seminario successivo, “Libertà: essere soli insieme”, è stato una dimostrazione di quanto, con l’ausilio di amore  e meditazione, possiamo sentirci liberi e al tempo stesso fare la scelta di essere con qualcuno, mantenendo la nostra individualità, e ciò accade nel momento in cui riconosciamo noi stessi come degni di amore e di rispetto, e riconosciamo l’altro come degno di amore e di rispetto. L’ultimo seminario, Unione Mistica, è la sperimentazione del lasciare andare l’ego, le barriere, i giudizi, i filtri della mente, di respirare profondamente in ciò che è, accettando con amore la realtà, se stessi, l’altro, per andare oltre ogni barriera e connettersi con il divino in noi, per sentirci parte di questo universo, di questo pianeta, del gruppo, per sentirci uno con l’altro in amore e meditazione, nel momento in cui ci sentiamo uno con noi stessi.

Unione Mistica ha luogo sabato 18 e domenica 19 giugno 2011 a Milano, al centro di meditazione Osho Shantisaburi.

L’intero percorso Unione Mistica verrà riproposto a partire da settembre 2011 fino a giugno 2012.

per altre informazioni www.leela.it , www.leela-tantra-relazioni.blogspot.com , www.humanitalia.it

per contattarmi: 338-4921227 , info@leela.it

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