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PERCHE’ L’AUM MEDITATION E’ UNO STRUMENTO SEMPRE PIU’ PREZIOSO IN QUESTO PERIODO?


fiore della vita colorato

L’AUM MEDITATION è una tecnica di meditazione, individuale, sociale, interattiva, totale, che si fa in gruppo, e aiuta a esprimere tutte le emozioni trattenute, in uno spazio protetto e in modo innocuo per gli altri.
E’ stata creata in Olanda negli anni ’90, da Veeresh, fondatore di Osho Humaniversity, e da allora migliaia di persone in tutto il mondo hanno beneficiato di questo preziosissimo strumento per la consapevolezza emozionale e la trasformazione interiore.
Negli anni ’90 partecipavo intensamente alla meditazione AUM, durante il periodo in cui ho vissuto alla Humaniversity, più tardi, dopo essermi formata come Aum Meditation Leader, ho incominciato a offrire questa potente meditazione, sempre con successo, soprattutto a Milano.

Il successo dell’Aum Meditation è dovuto al fatto che in due ore e mezza, dedicandosi totalmente a se stessi, ci si prende cura delle proprie emozioni come normalmente non si può fare, liberando il corpo da tensioni, sollevando il cuore dalla pesantezza di emozioni come rabbia e dolore, riconnettendosi a sensazioni ed emozioni positive e nutrienti come amore, gioia, sensualità, contattando in profondità il proprio silenzio e la propria pace interiore, imparando o riappropriandosi della propria “centratura”. Molte persone dichiarano che per loro è sufficiente sedersi in silenzio e osservare, moltissime però concordano nel dire che è per loro molto benefico muovere il corpo, respirare profondamente ed esprimere, è come se il corpo ad un certo punto reclama la sua parte e l’espressione attraverso il corpo e la voce, libera nel concreto da tossine emozionali che diversamente continuano ad avvelenarci e alla fine si manifestano in vari modi, o contro noi stessi o contro gli altri. Dunque per molti l’Aum è un vero toccasana per il corpo, la mente e il cuore. Oltre a questo, l’Aum Meditation ha un aspetto “sociale”, che aiuta e sostiene l’espressione delle emozioni che individualmente per alcuni potrebbe essere più difficile:  il contatto e la relazione con gli altri infatti crea energia, sintonia, empatia, e permette all’amore dentro ciascuno di noi, di fluire in modo più facile attraverso la condivisione, la connessione con gli occhi, il mostrare la propria vulnerabilità, l’abbraccio. Quando si partecipa in modo totale all’Aum Meditation si ha una profonda trasformazione interiore, si possono eliminare emozioni negative a fior di pelle, si acquisisce una maggiore consapevolezza del proprio mondo emozionale, ci si sente più leggeri e “centrati” nella propria “energia”; è una potente “ricarica”  che permette di affrontare nuovamente la pesantezza delle situazioni quotidiane che molti vivono.  Liberando “energia negativa” inoltre, si può notare che affiorano buoni e bei propositi, aspirazioni e progetti sui quali ci si può focalizzare più facilmente per aprirsi al cambiamento nella propria vita, imparando per esempio a gestire meglio le proprie paure, ad avere più fiducia in se stessi, a impostare e a seguire meglio i propri obiettivi.

Oggigiorno purtroppo i social network acuiscono e amplificano le emozioni delle persone, per molti le bacheche sono diventate valvole di sfogo delle proprie emozioni, sfogo che spesso viene fatto sugli altri. Stare dietro a uno schermo non aiuta a comprendersi e spesso i divari di opinioni sfociano in litigi, mancanze di rispetto, e rotture di amicizie che magari esistevano da tempo. L’Aum Meditation aiuta anche a ripristinare e a risanare amicizie e relazioni deteriorate a causa di incomprensioni e all’incapacità di ascoltarsi e di incontrarsi nei propri reciproci bisogni, questo dà alla meditazione un valore altissimo per incominciare un processo interiore di pacificazione che parte da se stessi e si espande alla propria cerchia di amici, per poi potenzialmente espandersi in modo allargato, per esempio tra persone che hanno avuto problemi di relazioni, differenti visioni nel sociale, problemi nell’ambito lavorativo, divergenze di opinioni nella politica, dove ultimamente si crea facilmente acredine che spesso sfocia in irreparabili separazioni, dimenticandosi dell’antica amicizia. L’Aum infatti permette di esprimere tutto l’odio e la rabbia accumulata a causa di incomprensioni e dissidi di ogni genere, per fare spazio nel cuore per più amore. Tutto ciò aiuta anche a comprendere quanto le nostre emozioni, se gestite in modo inconsapevole, possono provocare fratture e separazioni insanabili, fino ad arrivare alla guerra nei casi peggiori.
A mio parere l’Aum Meditation dovrebbe essere introdotta nelle scuole e dovrebbe essere accessibile alla maggior parte delle persone in varie realtà sociali, anche quelle più difficili, ovviamente adattata ai vari contesti e gestita da persone competenti e non da chiunque, perchè ritengo dalla mia esperienza personale e dai feedback raccolti in vent’anni da chi partecipa a questa straordinaria meditazione, che l’AUM è il modo più breve, diretto ed efficace per trasformare il proprio stato psico-fisico, per alleggerire il cuore, eliminare tensioni dal corpo, acquietare la mente e riappropriarsi della propria capacità di dare e ricevere amore, spesso nascosta dietro a false personalità ma che rappresenta la profondità di ogni essere umano, infatti, se perdiamo la capacità di amare e di essere amati in questa vita,  abbiamo perso il senso della vita stessa.

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Aum Meditation: un acceletatore per la crescita personale


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Un’altra Aum Meditation è accaduta a Milano con tanti amici che avevano voglia di “buttare via” tutto il peso emozionale che non serve per riconnettersi all’energia vitale e al sentire del cuore. Sabato 14 maggio 2016 a Milano, più di trenta “anime in cammino” si sono trovati per immergersi nell’affascinante viaggio interiore dell’Aum Meditation. Una tecnica potentissima per esprimere le emozioni in modo totale e riconnettersi con parti di sè sopite e dimenticate, per ritrovare la naturalezza e spontaneità di quando si era bambini con la consapevolezza dell’adulto che si è oggi. Alla fine ci si sente più leggeri,  dopo aver espulso una bella quantità di tossine emozionali, ci si sente leggeri, rinnovati nel cuore nel corpo e nell’anima. In due ore e mezza hai la possibilità di esprimere tutte le emozioni che hai dentro anche da tanto tempo, rabbia, dolore, amore gioia, entusiasmo, fino ad arrivare a sedersi in silenzio per assaporare il frutto di tutto il “lavoro” delle due ore precedenti. Quando esci dall’Aum Meditation sei diverso: arrivi arrabbiato, triste, teso, stressato, impaurito, ed esci rilassato, gioioso ed entusiasta. In sole due ore e mezza ti sei alleggerito di pesi che altrimenti sarebbero rimasti lì magari per anni! Dunque un potente acceleratore per la propria crescita personale, un momento per dare un break alla mente e immergersi consapevolmente in uno spazio emozionale, per esprimere tutte le emozioni in un ambiente protetto e in modo totalmente innocuo per se stessi e per gli altri, per poi riemergere leggeri, gioiosi e pieni di amore.  l’Aum aiuta anche a creare amicizie, a risolvere conflitti tra le persone, a unire  e anche questa volte certamente ha svolto il suo compito per portare più amore tra le persone. Veeresh, il creatore dell’Aum Meditation, l’ha definita “uno strumento per la pace nel mondo”.  In effetti, se in tutto il mondo le persone partecipassero all’Aum Meditation, si potrebbe creare insieme un mondo di amore e di gioia, il paradiso sulla terra.

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Veeresh, Fondatore della Humaniversity e creatore dell’Aum Meditation

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LA MAGIA DELLE RELAZIONI 27-29 maggio 2016


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Questa speciale esperienza ha lo scopo di aiutare a migliorare il proprio modo di relazionarsi a se stessi e agli altri per creare relazioni appaganti nella sfera intima, privata e sociale.
Da questa esperienza potrai avere molti benefici tra cui:
– la comprensione dei tuoi schemi relazionali e delle emozioni profonde che guidano le tue    azioni
– una rinnovata sensazione di benessere interiore e leggerezza
– più fiducia in te
– più apertura verso gli altri
– la comprensione di come portare più amore e gioia nella tua vita e nelle tue relazioni
Questa esperienza è rivolta a tutti coloro che sono in un percorso di crescita personale e sviluppo interiore, a persone che cercano un cambiamento, a ricercatori spirituali e a tutti coloro che vogliono dare una direzione positiva alla propria vita. Essa si rivolge sia a singles che a coppie che desiderano migliorare aspetti della loro relazione.

per informazioni e per partecipare:
eventiconleela@gmail.com, 340-2435240

questo evento è in programma in Toscana a Castell’Azzara in provincia di Grosseto, in un agriturismo immerso nel verde con graziose camere a due, tre e quattro letti. Il cibo è vegetariano e su richiesta vegano. C’è molto spazio verde e per rilassarsi nei momenti di intervallo c’è anche la piscina.

 

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MEDITAZIONE SAMASATI: RICORDATI CHE SEI “UN BUDDHA”


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La Meditazione Samasati è l’ultima delle meditazioni sociali che ha terminato Veeresh, prima di lasciare il corpo.

Veeresh decise di creare la Samasati per onorare la morte di sua madre Emma.

Durante questo processo di creazione ed esecuzione della meditazione, si rese conto che in realtà stava creando questa meditazione anche per preparare se stesso alla sua morte.

Questa bellissima e profonda meditazione ci aiuta a diventare più consapevoli che la morte è un evento naturale che arriva per tutti, anzi, è addirittura l’unica vera certezza che abbiamo durante la nostra vita.

La maggior parte degli esseri umani ha paura di morire, molte immagini connesse alla morte sono brutte, paurose, tetre, perchè la morte viene vissuta con paura, rabbia e dolore invece che con accettazione.

Oltre alle morti violente dovute alle varie circostanze della vita create dagli esseri umani e che lasciano energie cariche di rabbia, dolore e disperazione, ci sono molte persone che non riescono ad accettare di morire perchè non riescono ad andare oltre la paura inculcata dai condizionamenti familiari, sociali e religiosi, o per via dei rimpianti e dei sensi di colpa per tutto ciò che avrebbero voluto essere e non sono stati.

Il messaggio di Veeresh è quello di vivere una vita degna di amore, di non dare mai la propria vita per scontata, di essere grati per essere vivi, di vivere la vita con totalità. Se facciamo questo , la nostra morte arriverà come un momento sacro di passaggio in un’altra dimensione, nella quale il nostro corpo non è più, ma il nostro spirito ci sarà sempre perchè è eterno.

Il messaggio di Osho, di cui Veeresh era una dei suoi più fedeli discepoli, è quello che solamente una vita consapevole è ricompensata da una morte consapevole.

Questa profonda accettazione della morte aiuta a superare il dolore della perdita e la paura di non essere più nel corpo, a prescindere da quando e come avverrà, e stimola la riflessione sul vivere la vita in modo consapevole.

La Meditazione Samasati può anche essere intesa come metafora, infatti ogni volta che siamo nel cambiamento, ogni volta che una situazione non è più, è come una piccola morte, dunque la morte può anche essere intesa come “trasformazione”, proprio come nella carta dei tarocchi zen di Osho, dove la morte dei tarocchi classici è stata sostituita dalla carta della trasformazione.

Per molte persone è difficile accettare il cambiamento, perchè affiorano paure inconsce a volte anche molto profonde, come la paura della solitudine, la paura di non farcela, la paura della disapprovazione e anche altre … spesso associata alla paura c’è il dolore per la perdita di qualcuno o qualcosa.. La meditazione Samasati ti aiuta a sviluppare il sentimento della gratitudine per ciò che sei, per ciò che hai avuto nella vita, per le persone che hai incontrato nella tua vita, per tutti coloro che hai amato, perchè ogni persona e situazione è esattamente ciò di cui hai bisogno per evolverti, e ti hanno portato ad essere ciò che sei oggi. Dunque dalla gratitudine profonda al dire “addio” a tutti e a tutto, alla persona che se ne è andata dalla tua vita, alla situazione che si sta trasformando , perchè sai che non sarai più, stai per lasciare il corpo … metaforicamente non sarai più la stessa persona, non sarai ciò che tu intendi cambiare. Nel momento in cui accetti la paura del cambiamento sei pronto per lasciare andare ciò che non ti è più di supporto per la tua evoluzione.. allora accade in te una profonda trasformazione interiore.

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Dal ringraziare al dire addio al celebrare la libertà della tua anima, la meditazione Samasati ti ricorda che sei vivo e che la tua vita qui e ora è la cosa più preziosa che hai, vale la pena di essere vissuta in modo degno , nell’amore e nella luce.

Come tutte le meditazioni sociali di Veeresh, la Samasati contiene musica speciale sulle frequenze dell’amore, che in alcuni momenti si esprime come sentimento profondo, in altri momenti si esprime sotto forma di gioia o di consapevolezza. Gli abbracci con frasi speciali sono promemoria per ricordarti che sei “un buddha”, ovvero Dio è in te, e un momento di connessione amorevole con gli altri.

La meditazione è toccante, profonda, celebrativa, amorevole e aiuta ad acquisire una maggiore auto-consapevolezza sulla tematica della morte, sia fisica , per esempio quando una persona cara ci ha lasciati o sta per lasciarci, sia psicologica, intesa come detto sopra, come una trasformazione interiore.

Grazie di cuore a Veeresh che ha creato questa meditazione sociale basata sui valori di amore, consapevolezza e responsabilità, per aiutare chi la pratica a prepararsi a questo importante rito di passaggio ad un’altra dimensione, quando esso avverrà, e a superare i disagi che si vivono e che sono emozionalmente assimilabili alla paura di morire, quando si affrontano situazioni in cui è arrivato il momento di “lasciare andare” e “dire addio” a qualcuno o a qualcosa che non farà più parte della nostra vita

http://www.leela.it

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IMPRESSIONI DI LEELA SU “EVENTO VALORE” DI SICOOL 23-25 MAGGIO 2015 PRESSO LA SEDE DEL C.O.N.I A MILANO


logo evento valore 2015

 

 

Un week-end ricco di idee, spEvento Valore 2015 M. Babusciunti, informazioni, esercizi e interazioni tra i partecipanti, due giorni in cui abbiamo meditato, ascoltato, comunicato, dato e ricevuto contributi di valore, portato noi stessi , ciò che siamo e ciò che vogliamo dare al mondo, come professionisti.

L’evento “Valore”, il primo evento che Sicool (Società Italiana Operatore e Counselor Olistico, a cui sono iscritta dal 2004 e che riconosce e tutela la mia professione di counselor) propone in questo formato, è stato un momento di grande arricchimento interiore e relazionale.

Ho avuto modo di conoscere ed incontrare colleghi di tutta Italia con cui c’è stato in generale un bello scambio di idee per migliorare la nostra professione e fare in modo che l’utente finale possa prendere il meglio dalle nostre compevento valore massimiliano candida franco bertolietenze.

 

Ho potuto ascoltare personaggi di eccellenza in questo campo come presidenti di associazioni di categoria, professori universitari, esperti in questioni importanti che riguardano la professione del counselor, sportivi che hanno portato la loro esperienza professionale e personale di unione tra il mondo sportivo e il mondo spirituale a partire da una personale ricerca interiore.

Il mondo e le discipline olistiche dunque incominciano a non essere più solamente un approccio per qualche utente che non siriconosce nelle soluzioni proposte da professionisti ufficialmente riconosciuti dai nostri ministeri, ma si delinea come un insieme di discipline con una loro metodologia, a volte sistemizzate, che hanno già in alcuni casi validi riscontri su basi scientifiche.

Evento “Valore” è stato un week-end per incontrarsi, conoscersi, imparare e condividere informazioni preziose utili a tutti ed è stato anche un contenito re per riconoscersi nelle scelte professionali e nell’etica del counselor olistico di Sicool.

pubblico all'evento valore 2015

 

Grazie a Candida Mantini e a Massimiliano Babusci per dedicarsi all’evoluzione di  SICOOL con tanta professionalità e dedizione, e grazie anche a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento, una nuova manifestazione di ciò che esprime l’anima dell’Associazione,  che può crescere e portare contributi preziosi per tutti, dato che tutti i soci possono contribuire con le proprie competenze tecniche, idee e con la propria presenza ed essenza, un filo invisibile eppure tangibile che unisce tutti i soci Sicool.

 

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PEACE MEDITATION: SE HAI IL POTERE DI CREARE LA GUERRA HAI ANCHE IL POTERE DI CREARE LA PACE


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“Se hai il potere di creare la guerra, hai anche il potere di creare la Pace”. Veeresh, Peace Meditation

La Peace Meditation è una delle meditazioni sociali create da Veeresh alla Humaniversity.

Essa fu creata in occasione della strage delle Torri Gemelle nel 2001. Veeresh diede il suo contributo alla pace nel mondo creando questa meditazione sociale, la Meditazione della Pace.

Si tratta di un processo interattivo durante il quale abbiamo l’opportunità di osservare noi stessi e la nostra attitudine interiore alla guerra, ovvero al creare conflitti.  Dalla posizione conflittuale arrogante del “io ho ragione e tu hai torto”, si prende poi una posizione precisa sull’attitudine alla guerra, scegliendo consapevolmente di rinunciare al conflitto. La scelta parte dall’ascolto interiore che porta a entrare in contatto con il desiderio di pace e di amore dentro se stessi. Quando riesci a sentire profondamente il desiderio di pace e di amore per te e per gli altri, allora puoi consapevolmente lasciare andare l’attitudine a creare il conflitto e imparare a muoverti verso l’amore.

Le varie fasi della meditazione ci portano poi a ricontattare quella parte “magica” e visionaria che può vedere qualcosa di bello e creare amore intorno a sè, cambiando l’attitudine alla guerra in attitudine di pace per creare un mondo migliore.

Immaginando di essere in pace con se stessi e con gli altri e che tutte le persone intorno lo siano a loro volta, possiamo vedere  e sentire la bellezza di un mondo in cui regnano pace e amore, da cui parte la nostra creazione.

Dunque la maggiore consapevolezza è una presa di coscienza che la pace dipende da noi, è nelle nostre mani e parte da noi. La strada per arrivare alla pace tra le persone è attraverso l’amicizia, la via del cuore. A partire da noi stessi dunque possiamo creare in modo consapevole ciò che è bene per noi. Questo non significa che tutto il mondo lo farà, non significa neanche che siamo in grado di fermare le decine e decine di guerre in atto nel mondo, tuttavia il nostro piccolo contributo è importante per chi ci sta intorno, se incominciamo da noi certamente le persone alle quali piace questo discorso potranno sentirsi vicine a noi e in questo modo potremo creare un movimento pacifico dove la pace è il risultato di una scelta consapevole e di un reale desiderio di amore per se stessi e per gli altri.

Tra confronto, ascolto, danze e abbracci possiamo sentirci dunque più connessi con noi stessi, diventare più consapevoli dei nostri meccanismi verso la guerra e del nostro profondo desiderio di pace, vero per ogni essere umano integro.

 

Peace Meditation al Festival di Osho Miasto nel 2003

Peace Meditation al Festival di Osho Miasto nel 2003

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Veeresh

***

Un uomo di pace non è un pacifista, un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio.

Emana nel mondo un nuovo tipo di energia, canta una nuova canzone.

Vive in un modo totalmente nuovo, la sua stessa vita è grazia, preghiera, compassione.

Crea una maggiore energia di amore in chiunque rimanga toccato da lui.

L’uomo di pace è creativo.

Non è contro la guerra, perché essere contro, qualsiasi cosa, è essere in guerra.

Non è contro la guerra, semplicemente comprende perché la guerra esiste.

E da quella comprensione diventa pieno di pace.

Solo quando ci sono molte persone che sono laghi di pace, di silenzio, di comprensione,

la guerra sparisce.

Soltanto laghi di pace in tutto il mondo…

molti, molti buddha, potranno far nascere una nuova vibrazione, una nuova onda, una nuova consapevolezza,

Tratto dal testo di Osho: “Zen: The Path of Paradox, Vol. II”.

 

Peace Meditation a Milano giovedì 21 maggio 2015, per informazioni visita http://www.leela.it

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DOPO LA OUR SACRED EARTH MEDITATION DEL 23 APRILE 2015


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Our Sacred Earth cover: Veeresh

Ci siamo ritrovati giovedì 23 aprile a Milano in una ventina per riconnetterci e meditare insieme con la Our Sacred Earth Meditation…

Danza, celebra la Madre Terra , scuoti il corpo e radicati a terra, poi danza ancora insieme agli altri, poi di nuovo radicati a terra, comprendi che la terra non ti appartiene, sentiti figlio della Terra, sei tu che appartieni a lei, la Madre dell’Umanità…

E dopo tutto questo danzare e scuotersi , muovere energia, respirare e celebrare, finalmente ti rilassi, di distendi completamente immobile a sentire la tua profonda connessione con la Terra… la tua origine…

Osho ci parla della Madre Terra… hai mai realizzato che il tuo corpo è terra? che i tuoi occhi sono gli occhi della terra? le tue orecchie sono uno sforzo della Terra per vedere … e il punto non è andare in qualche paradiso nel cielo… il punto è riuscire a creare il paradiso qui… su questa Terra…

E poi gli abbracci e le frasi che istillano consapevolezza … nuovi messaggi positivi che entrano nell’inconscio e aiutano a cambiare le proprie attitudini nei confronti della nostra Terra .. e al tempo stesso una possibilità per riconnettersi, per risentirsi, per incontrarsi …

Alla fine il sentirsi più rilassati, più in connessione con se stessi, più aperti agli altri, con la voglia di essere insieme ..

Sono grata a  tutti  coloro che c’erano … La Our Sacred Earth ci ha riuniti  in un grande flusso di amicizia ..

GRAZIE SE VUOI RISPONDERE CON UN TUO COMMENTO A QUESTO ARTICOLO…

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COSA SONO LE MEDITAZIONI SOCIALI DI VEERESH?


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Se meditare da solo ti porta a scoprire te stesso, meditare insieme agli altri ti porta a scoprire te stesso in relazione agli altri.

Nel mondo di Osho esistono anche le meditazioni cosiddette “sociali”, in cui mediti in modo interattivo insieme ad altre persone. Queste tecniche sono basate sul principio che attraverso gli altri puoi vedere te stesso. Mentre mediti con gli altri senti quello che stai provando diventando consapevole di chi sei tu emozionalmente. La Aum Meditation è un esempio eclatante di meditazione sociale, la più famosa e la più amata perchè veramente intensa e totale, ma ne esistono anche altre, come la Love meditation, la Peace meditation, la Our Sacred Earth Meditation, la Samasati Meditation, la Friendship Meditation… esse sono tutte state create da Veeresh, alla Humaniversity, con lo scopo di portarti in contatto con te stesso e di facilitare anche le connessioni con gli altri dallo spazio del cuore.

Quando mediti insieme ad altre persone la pratica della meditazione diventa molto divertente e ricarica notevolmente, poichè vi è un incredibile scambio energetico. Lo si può sperimentare per esempio se ci si guarda negli occhi durante la fase della second wind nell’aum meditation, se ti senti stanco e annoiato immediatamente acquisti tantissima energia e ti senti molto vitale.  Non è un fenomeno così sconosciuto, gli occhi hanno tantissima energia e il contatto visivo può provocare emozioni molto forti. Non è un caso infatti che in molte culture le persone non si guardano negli occhi.

Così meditare interattivamente insieme ad altre persone ti porta molta consapevolezza di chi tu sei emozionalmente e di chi tu sei in relazione alle altre persone. Puoi scoprire per esempio la tua timidezza, il tuo senso di vergogna, e riuscire a superare le barriere che ti limitano nei rapporti con le altre persone. Allo stesso modo potresti vedere la tua indifferenza o la tua arroganza con gli altri e riuscire a cambiare le tue attitudini, così come puoi certamente scoprire quanto amore hai per gli altri e quanto grande è il tuo bisogno di amore e come fare ad ottenerlo, e questo è il motivo fondamentale per cui è molto utile meditare insieme.

Dunque il primo effetto è quello di rilassare il corpo e la mente. Il secondo effetto è quello di creare connessioni e amicizia con gli altri partecipanti. Il terzo effetto è quello di creare una maggiore consapevolezza di se stessi, di sciogliere blocchi , barriere e difesecaldi-abbracci-disney-wpcf_400x225 e di scivolare sempre di più nel proprio sentirsi amabili.

Altre informazioni sulle Meditazioni Sociali e calendario su: http://www.leela.it

visita anche la sezione OHICI – Osho Humaniversity Information Center Italia del sito per informazioni sulla Humaniversity

 

GRAZIE SE VUOI RISPONDERE CON UN TUO COMMENTO A QUESTO ARTICOLO

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SAPER ABBASSARE I PROPRI CONFINI E’ NECESSARIO PER CREARE RELAZIONI APPAGANTI


BAMBINI[1]

 

Uno dei miei precedenti articoli si intitolava “Saper mettere i propri confini è importante per creare relazioni d’amore”. Nella mia nota citavo un noto Osho Therapist, Krishnananda, il quale in uno dei suoi libri ha pubblicato una lista di atti, che ha chiamato “Lista delle invasioni”. Il libro tratta del bambino emozionale interiore, quella parte di noi che ancora vive e che ancora vuole e ha bisogno di essere amata. Il bambino, essendo totalmente dipendente, ama i propri genitori, fonte del suo amore e della sua sopravvivenza. Se per qualche motivo i genitori sono invasivi o abusivi, anche senza volerlo, anche pensando di fare il suo bene, questo bimbo crescerà con una ferita detta “da invasione”. Creerà un suo modo di proteggersi da questa ferita… Esiste poi un’altro tipo di ferita, detta da “abbandono”, tipicamente è una ferita subìta perchè i genitori o non c’erano o c’erano fisicamente ma non erano veramente presenti per il bambino, o non gli davano veramente l’amore di cui aveva bisogno..  questo bambino crescerà portandosi dentro una grande “fame d’amore”, un vuoto che ha bisogno di colmare, perchè non è mai stato veramente nutrito, da un punto di vista umano. Questa persona, crescendo, potrebbe non essere in grado di porre i propri confini, proprio perchè la mancanza di amore è così profonda, che pur di avere una briciola di amore è disposta ad accettare tutto, anche un’invasione, un abuso, un’umiliazione, uno scherno: la paura di far sentire la propria voce e che l’altro disapprovi e l’abbandoni prevale mandando in panico questa persona.

Nel processo di guarigione del bambino emozionale interiore, è importante riconoscere le proprie ferite da invasione che creano uno strato protettivo per il quale la persona è sempre nel “no”, nel non voler ricevere, a causa della mancanza di fiducia negli altri, e le proprie ferite da abbandono, per cui la persona che ne soffre ha la tendenza a dire sempre di “si”, pur di avere un po’ di amore, ma il suo sì non è un si che nasce dal cuore ma dal bisogno di colmare i suoi buchi emozionali profondi. Nel processo di guarigione quindi, le persone che hanno subìto una ferita da abbandono, hanno bisogno di imparare a riconoscere il proprio meccanismo in base al quale  accettano tutto ma in realtà stanno elemosinando amore. Una volta riconosciuto questo meccanismo, occorre che queste persone imparino a mettere i propri confini, cioè a dire “no”, quando si sentono invasi, dove sentirsi invasi è un fatto estremamente soggettivo, dipende dal passato di ognuno. Questo aiuta questo tipo di persone a imparare a sostenersi da soli, a trovare l’amore per se stessi senza elemosinarlo all’esterno, con un conseguente rafforzamento della propria autostima e del proprio potere interiore. E solamente quando hanno imparato a dire “no”, possono imparare ad aprirsi ad un “Si” autentico, a un “si” che viene dal cuore e non dalla fame di amore, poichè hanno trovato l’amore dentro di sé.

Le persone che hanno subìto una ferita da invasione, hanno bisogno di riacquistare la fiducia negli altri,  solo allora possono incominciare ad abbassare la “guardia”, a far cadere i confini che hanno creato per proteggersi, gli stessi confini che hanno permesso loro di sopravvivere ma che hanno anche impedito loro di vivere veramente, attraverso il dare e ricevere amore.

Saper abbassare i propri confini è dunque necessario per creare relazioni d’amore, infatti le relazioni d’amore esistono solamente quando ci si muove dal cuore, quando si è pronti a comprendere l’altro, quando si è capaci di lasciare andare e trasformare la rabbia per le aspettative deluse, o quando addirittura la comprensione è talmente elevata che questa rabbia non esiste più, ma esiste una profonda accettazione dell’altro e della realtà per ciò che è. Tutto ciò avviene quando si ha comprensione e compassione per se stessi e si smette di cercare nell’altro la fonte di soddisfacimento dei propri bisogni, quando ci ricolleghiamo con la nostra sorgente interiore.

Per potere abbassare i propri confini tuttavia occorre avere sviluppato alcune qualità interiori che ci aiutano a muoverci verso ciò che ci fa bene: la fiducia in noi stessi e un buon livello di autostima che ci aiuta a fare azioni verso l’altro superando la paura del rifiuto o dell’invasione; la capacità di ascoltarsi interiormente , che ci aiuta a comprendere quando possiamo permetterci di abbassare i nostri confini e quando invece è necessario “tenere alta” la guardia. Mi spiego meglio: se vai verso una persona con il cuore aperto e questa persona ti ferisce, certamente la tua fiducia crollerà, ti sentirai nuovamente avvilito e ti richiuderai a riccio. Ognuno di noi ha una soglia di tolleranza del “dolore del bambino interiore”. Quando rispetti la tua soglia di tolleranza allora va bene, sei sulla buona strada per creare relazioni di amore.

Tuttavia se gli altri ci feriscono non significa che dobbiamo vivere soli e isolati giustificandoci con il luogo comune che “non abbiamo bisogno di nessuno”, il bisogno dell’altro esiste sempre perchè è anche attraverso lo scambio di amore, piacere, gioia, che ci evolviamo come essere umani ed entriamo in contatto con il divino in noi, ma esiste una enorme differenza tra il “pretendere” amore e arrabbiarsi quando siamo delusi nelle nostre aspettative, e “comunicare” all’altro i nostri bisogni, con rispetto e accettazione di ciò che è, anche di un “no” che arriva, semplicemente perchè l’altro non può darci ciò che chiediamo.

Forse a questo punto qualcuno si chiederà come è possibile abbassare i propri confini con persone che invadono, abusano, che non sono presenti o non sono in qualche modo disponibili, in generale che ci feriscono … la risposta in teoria è semplice, basterebbe stare lontano da ciò che ci fa male. occorre comprendere veramente ciò di cui abbiamo bisogno (vogliamo una relazione? vogliamo un amante? vogliamo più amanti? vogliamo amici fidati? vogliamo un’amico? o un’amica? o altro..?) una volta compreso ciò di cui abbiamo bisogno, cerchiamo di muoverci verso le persone che sono disponibili per noi, che sono aperte all’amicizia, all’amore, e lasciamo perdere le persone che non sono disponibili o ci feriscono.

Possiamo amare tutti indistintamente quando il nostro cuore è aperto e disponibile, ma è un nostro diritto prediligere di relazionarci con persone con cui abbiamo affinità, sintonia e la possibilità di creare una relazione di amore o di amicizia. Inoltre il cuore è fragile, occorre nutrirlo con amore e smettere di sottoporlo a shock e stress continuando a ristimolare le ferite del passato.

Questo non significa che certamente saremo circondati di amici fidati, perchè occorre tenere presente che noi possiamo trovarci bene con alcune persone più che con altre ma questo non significa che chi ci soddisfa in generale debba o possa colmare tutti i nostri “buchi” emozionali interiori, dunque magari accade qualche volta che i nostri stessi amici fidati o il nostro partner ci feriscono, finchè non c’è una grande conoscenza e sensibilità reciproca. E’ dunque necessario che ci prendiamo cura di noi stessi prima di tutto e che sviluppiamo una capacità di osservarci al di là di come è fatto l’altro, riconoscendo la nostra ferita senza dare la colpa all’esterno di noi, ma comunque comunicando all’altro ciò di cui abbiamo bisogno. Se il nostro interlocutore è sufficientemente sensibile sarà aperto a comprenderci, altrimenti continuerà a ferire il nostro bambino interiore e le possibilità che abbiamo sono diverse: subìre passivamente (scelta non consigliata), lottare, accettare l’altro così come è, allontanarci dal dolore per muoverci verso l’amore.

A volte non è semplice ma non è neanche impossibile. Qualcuno ci riesce in fretta, altre persone hanno bisogno di tempo a causa dei condizionamenti , delle paure, delle difese e di tutti i pensieri e meccanismi che abitano la mente , per lo più inconscia, ma se questo è ciò che vuoi veramente, fidati, prima o poi arriverai lì.

sito web: http://www.leela.it

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LA VIA DELL’AMICIZIA: GRAZIE VEERESH!


Scritto per l’articolo: Grazie Veeresh! pubblicato sull’ Osho Times Italiano di aprile 2015

 

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La via dell’Amicizia

Potrei scrivere mille aneddoti sui miei 22 anni di conoscenza di Veeresh. In generale posso dire che tutti i momenti passati accanto a lui sono sempre stati ad alta frequenza energetica che si manifestava attraverso gioia, risate, lacrime di gratitudine, silenzio, serietà professionale, sobrietà, a volte solennità e anche grande festa. Voglio ricordare in particolare quando ho lavorato personalmente con lui nei gruppi in Olanda. Ho partecipato al gruppo estivo (che ha avuto molti nomi tra cui Osho’s Dream, Melting, WOW), per più di dieci anni, in vari ruoli ed è sempre stato uno dei momenti più intensi e meravigliosi del mio tempo passato alla Humaniversity. Al WOW in genere c’erano sempre più di cento partecipanti, un gruppo numeroso che entrava profondamente e intensamente nelle emozioni con l’obiettivo di superare le barriere della mente per contattare lo stato primario della gioia, dell’amore e del silenzio interiore. C’erano sempre le maratone, notti in cui non si andava a dormire e si faceva tanto lavoro di bioenergetica e rilascio emozionale, raccolto e lenito da tanti momenti di abbracci, amicizia e intimità. Un’esperienza oltre i normali limiti fisici e mentali attraverso cui Veeresh ci mostrava quanta energia abbiamo, quanto potenziale e quanto amore c’è dentro ognuno di noi. Il lavoro necessitava della massima cura e di uno staff di persone esperte in grado di contenere le emozioni di tutti e capace di farle fluire nell’amore. E lo staff formato da Veeresh è in grado di farlo in modo molto professionale. Veeresh è stato l’insegnante più importante nel mio percorso di crescita personale e di formazione come counselor e per me è stato un onore entrare a far parte del suo staff, perché potevo imparare direttamente da lui, ricevere i suoi feedback e i suoi consigli. Era un piacere per me essere vicino alla sua energia vibrante e pulita e incontrare il suo sguardo che penetrava nel cuore.

I momenti in cui ci riunivamo come staff insieme a lui durante il gruppo erano sempre molto attesi. Ci si focalizzava totalmente sul lavoro pratico e sulla cura per le persone. Era un momento di grande serietà e professionalità, perché l’obiettivo primario era il buon esito dell’esperienza per tutte le persone coinvolte: i partecipanti, lo staff, i lavoratori e tutta la comunità della Humaniversity che in questo mese speciale diventa veramente grande. Veeresh guidava con maestria il suo staff affinché tutto potesse procedere nel migliore dei modi e i partecipanti potessero ricevere il massimo da questa incredibile esperienza. Dopo la fine del WOW c’era l’ultimo staff meeting, dove ognuno di noi condivideva ciò che aveva vissuto, ciò che aveva imparato per se stesso, ciò che aveva imparato nel lavoro con le persone. Durante questi momenti veramente speciali, uscivano lacrime di gratitudine, profondi ringraziamenti e apprezzamenti per ciascuno di noi e per Veeresh. Avevamo fatto uno splendido lavoro di team, sotto la guida sapiente del nostro leader, e dopo tutte le condivisioni, i chiarimenti, gli apprezzamenti, non rimaneva altro che celebrare, celebrare la fine del WOW, celebrare il nostro impegno, celebrare noi stessi, i momenti passati insieme, il sostegno reciproco e l’amicizia che si era creata grazie a questa bellissima esperienza. Sì, perché la via di Veeresh è la via dell’amicizia: ogni esperienza è un’occasione per essere amici e per diventare più amici. Con Veeresh nulla rimaneva tra le righe, si facevano tutti i tentativi possibili per lasciare cadere le proprie armature psicologiche e lasciare fluire l’amore, perché l’amore non ha confini, come spesso dice nei testi delle sue meditazioni. La fine del WOW era dunque il momento per rilassarsi insieme e celebrare, con risate, regali e champagne, ma il regalo più bello era sempre essere con lui, godere della sua presenza amorevole, potente e gioiosa.

Grazie Veeresh per tutto ciò che sei stato per me, per i tuoi insegnamenti e per la tua amicizia. Ci hai lasciato preziosissimi strumenti per la crescita interiore tra cui le tue meditazioni sociali, ciascuna con il suo speciale messaggio. Hai creato l’AUM Meditation, una tecnica che è un gioiello per tutti i meditatori e ricercatori spirituali, per chi vuole stare bene con le proprie emozioni, creare amicizie autentiche e contribuire alla pace nel mondo. Ora che la tua anima è libera di danzare nella luce divina dell’esistenza, sei sempre vivo nel mio cuore e mi unisco al cuore di tutte le persone che continuano ad amarti per l’essere speciale che sei e per il grande contributo che hai dato all’umanità. Leela

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