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In questa categoria puoi trovare articoli e informazioni che riguardano l’Aum Meditation e tutte le Meditazioni Sociali create da Veeresh

Aum Meditation: un acceletatore per la crescita personale


aum 2013

Un’altra Aum Meditation è accaduta a Milano con tanti amici che avevano voglia di “buttare via” tutto il peso emozionale che non serve per riconnettersi all’energia vitale e al sentire del cuore. Sabato 14 maggio 2016 a Milano, più di trenta “anime in cammino” si sono trovati per immergersi nell’affascinante viaggio interiore dell’Aum Meditation. Una tecnica potentissima per esprimere le emozioni in modo totale e riconnettersi con parti di sè sopite e dimenticate, per ritrovare la naturalezza e spontaneità di quando si era bambini con la consapevolezza dell’adulto che si è oggi. Alla fine ci si sente più leggeri,  dopo aver espulso una bella quantità di tossine emozionali, ci si sente leggeri, rinnovati nel cuore nel corpo e nell’anima. In due ore e mezza hai la possibilità di esprimere tutte le emozioni che hai dentro anche da tanto tempo, rabbia, dolore, amore gioia, entusiasmo, fino ad arrivare a sedersi in silenzio per assaporare il frutto di tutto il “lavoro” delle due ore precedenti. Quando esci dall’Aum Meditation sei diverso: arrivi arrabbiato, triste, teso, stressato, impaurito, ed esci rilassato, gioioso ed entusiasta. In sole due ore e mezza ti sei alleggerito di pesi che altrimenti sarebbero rimasti lì magari per anni! Dunque un potente acceleratore per la propria crescita personale, un momento per dare un break alla mente e immergersi consapevolmente in uno spazio emozionale, per esprimere tutte le emozioni in un ambiente protetto e in modo totalmente innocuo per se stessi e per gli altri, per poi riemergere leggeri, gioiosi e pieni di amore.  l’Aum aiuta anche a creare amicizie, a risolvere conflitti tra le persone, a unire  e anche questa volte certamente ha svolto il suo compito per portare più amore tra le persone. Veeresh, il creatore dell’Aum Meditation, l’ha definita “uno strumento per la pace nel mondo”.  In effetti, se in tutto il mondo le persone partecipassero all’Aum Meditation, si potrebbe creare insieme un mondo di amore e di gioia, il paradiso sulla terra.

Veeresh banner x Oshoba

Veeresh, Fondatore della Humaniversity e creatore dell’Aum Meditation

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MEDITAZIONE SAMASATI: RICORDATI CHE SEI “UN BUDDHA”


samasati meditation

La Meditazione Samasati è l’ultima delle meditazioni sociali che ha terminato Veeresh, prima di lasciare il corpo.

Veeresh decise di creare la Samasati per onorare la morte di sua madre Emma.

Durante questo processo di creazione ed esecuzione della meditazione, si rese conto che in realtà stava creando questa meditazione anche per preparare se stesso alla sua morte.

Questa bellissima e profonda meditazione ci aiuta a diventare più consapevoli che la morte è un evento naturale che arriva per tutti, anzi, è addirittura l’unica vera certezza che abbiamo durante la nostra vita.

La maggior parte degli esseri umani ha paura di morire, molte immagini connesse alla morte sono brutte, paurose, tetre, perchè la morte viene vissuta con paura, rabbia e dolore invece che con accettazione.

Oltre alle morti violente dovute alle varie circostanze della vita create dagli esseri umani e che lasciano energie cariche di rabbia, dolore e disperazione, ci sono molte persone che non riescono ad accettare di morire perchè non riescono ad andare oltre la paura inculcata dai condizionamenti familiari, sociali e religiosi, o per via dei rimpianti e dei sensi di colpa per tutto ciò che avrebbero voluto essere e non sono stati.

Il messaggio di Veeresh è quello di vivere una vita degna di amore, di non dare mai la propria vita per scontata, di essere grati per essere vivi, di vivere la vita con totalità. Se facciamo questo , la nostra morte arriverà come un momento sacro di passaggio in un’altra dimensione, nella quale il nostro corpo non è più, ma il nostro spirito ci sarà sempre perchè è eterno.

Il messaggio di Osho, di cui Veeresh era una dei suoi più fedeli discepoli, è quello che solamente una vita consapevole è ricompensata da una morte consapevole.

Questa profonda accettazione della morte aiuta a superare il dolore della perdita e la paura di non essere più nel corpo, a prescindere da quando e come avverrà, e stimola la riflessione sul vivere la vita in modo consapevole.

La Meditazione Samasati può anche essere intesa come metafora, infatti ogni volta che siamo nel cambiamento, ogni volta che una situazione non è più, è come una piccola morte, dunque la morte può anche essere intesa come “trasformazione”, proprio come nella carta dei tarocchi zen di Osho, dove la morte dei tarocchi classici è stata sostituita dalla carta della trasformazione.

Per molte persone è difficile accettare il cambiamento, perchè affiorano paure inconsce a volte anche molto profonde, come la paura della solitudine, la paura di non farcela, la paura della disapprovazione e anche altre … spesso associata alla paura c’è il dolore per la perdita di qualcuno o qualcosa.. La meditazione Samasati ti aiuta a sviluppare il sentimento della gratitudine per ciò che sei, per ciò che hai avuto nella vita, per le persone che hai incontrato nella tua vita, per tutti coloro che hai amato, perchè ogni persona e situazione è esattamente ciò di cui hai bisogno per evolverti, e ti hanno portato ad essere ciò che sei oggi. Dunque dalla gratitudine profonda al dire “addio” a tutti e a tutto, alla persona che se ne è andata dalla tua vita, alla situazione che si sta trasformando , perchè sai che non sarai più, stai per lasciare il corpo … metaforicamente non sarai più la stessa persona, non sarai ciò che tu intendi cambiare. Nel momento in cui accetti la paura del cambiamento sei pronto per lasciare andare ciò che non ti è più di supporto per la tua evoluzione.. allora accade in te una profonda trasformazione interiore.

Zen014TransformationDal ringraziare al dire addio al celebrare  la libertà della tua anima, la meditazione Samasati ti ricorda che sei vivo e che la tua vita qui e ora è la cosa più preziosa che hai, vale la pena di essere vissuta in modo degno , nell’amore e nella luce.

Come tutte le meditazioni sociali di Veeresh, la Samasati contiene musica speciale sulle frequenze dell’amore, che in alcuni momenti si esprime come sentimento profondo, in altri momenti si esprime sotto forma di gioia o di consapevolezza.  Gli abbracci con frasi speciali  sono promemoria per ricordarti che sei “un buddha”, ovvero Dio è in te, e un momento di connessione amorevole con gli altri.

La meditazione è toccante, profonda, celebrativa, amorevole e aiuta ad acquisire una maggiore auto-consapevolezza sulla tematica della morte, sia fisica , per esempio quando una persona cara ci ha lasciati o sta per lasciarci, sia psicologica, intesa come detto sopra, come una trasformazione interiore.

Grazie di cuore a Veeresh che ha creato questa meditazione sociale basata sui valori di amore, consapevolezza e responsabilità, per aiutare chi la pratica a prepararsi a questo importante rito di passaggio ad un’altra dimensione, quando esso avverrà, e a superare i disagi che si vivono e che sono emozionalmente assimilabili alla paura di morire, quando si affrontano situazioni in cui è arrivato il momento di “lasciare andare” e “dire addio” a qualcuno o a qualcosa che non farà più parte della nostra vita.

Meditazione Samasati a Milano 11 giugno 2015

Per informazioni sul calendario delle Meditazioni Sociali di Veeresh visita http://www.leela.it

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PEACE MEDITATION: SE HAI IL POTERE DI CREARE LA GUERRA HAI ANCHE IL POTERE DI CREARE LA PACE


PEACE COLOUR LOGO

“Se hai il potere di creare la guerra, hai anche il potere di creare la Pace”. Veeresh, Peace Meditation

La Peace Meditation è una delle meditazioni sociali create da Veeresh alla Humaniversity.

Essa fu creata in occasione della strage delle Torri Gemelle nel 2001. Veeresh diede il suo contributo alla pace nel mondo creando questa meditazione sociale, la Meditazione della Pace.

Si tratta di un processo interattivo durante il quale abbiamo l’opportunità di osservare noi stessi e la nostra attitudine interiore alla guerra, ovvero al creare conflitti.  Dalla posizione conflittuale arrogante del “io ho ragione e tu hai torto”, si prende poi una posizione precisa sull’attitudine alla guerra, scegliendo consapevolmente di rinunciare al conflitto. La scelta parte dall’ascolto interiore che porta a entrare in contatto con il desiderio di pace e di amore dentro se stessi. Quando riesci a sentire profondamente il desiderio di pace e di amore per te e per gli altri, allora puoi consapevolmente lasciare andare l’attitudine a creare il conflitto e imparare a muoverti verso l’amore.

Le varie fasi della meditazione ci portano poi a ricontattare quella parte “magica” e visionaria che può vedere qualcosa di bello e creare amore intorno a sè, cambiando l’attitudine alla guerra in attitudine di pace per creare un mondo migliore.

Immaginando di essere in pace con se stessi e con gli altri e che tutte le persone intorno lo siano a loro volta, possiamo vedere  e sentire la bellezza di un mondo in cui regnano pace e amore, da cui parte la nostra creazione.

Dunque la maggiore consapevolezza è una presa di coscienza che la pace dipende da noi, è nelle nostre mani e parte da noi. La strada per arrivare alla pace tra le persone è attraverso l’amicizia, la via del cuore. A partire da noi stessi dunque possiamo creare in modo consapevole ciò che è bene per noi. Questo non significa che tutto il mondo lo farà, non significa neanche che siamo in grado di fermare le decine e decine di guerre in atto nel mondo, tuttavia il nostro piccolo contributo è importante per chi ci sta intorno, se incominciamo da noi certamente le persone alle quali piace questo discorso potranno sentirsi vicine a noi e in questo modo potremo creare un movimento pacifico dove la pace è il risultato di una scelta consapevole e di un reale desiderio di amore per se stessi e per gli altri.

Tra confronto, ascolto, danze e abbracci possiamo sentirci dunque più connessi con noi stessi, diventare più consapevoli dei nostri meccanismi verso la guerra e del nostro profondo desiderio di pace, vero per ogni essere umano integro.

 

Peace Meditation al Festival di Osho Miasto nel 2003

Peace Meditation al Festival di Osho Miasto nel 2003

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Veeresh

***

Un uomo di pace non è un pacifista, un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio.

Emana nel mondo un nuovo tipo di energia, canta una nuova canzone.

Vive in un modo totalmente nuovo, la sua stessa vita è grazia, preghiera, compassione.

Crea una maggiore energia di amore in chiunque rimanga toccato da lui.

L’uomo di pace è creativo.

Non è contro la guerra, perché essere contro, qualsiasi cosa, è essere in guerra.

Non è contro la guerra, semplicemente comprende perché la guerra esiste.

E da quella comprensione diventa pieno di pace.

Solo quando ci sono molte persone che sono laghi di pace, di silenzio, di comprensione,

la guerra sparisce.

Soltanto laghi di pace in tutto il mondo…

molti, molti buddha, potranno far nascere una nuova vibrazione, una nuova onda, una nuova consapevolezza,

Tratto dal testo di Osho: “Zen: The Path of Paradox, Vol. II”.

 

Peace Meditation a Milano giovedì 21 maggio 2015, per informazioni visita http://www.leela.it

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DOPO LA OUR SACRED EARTH MEDITATION DEL 23 APRILE 2015


our sacred earth meditation cover

Our Sacred Earth cover: Veeresh

Ci siamo ritrovati giovedì 23 aprile a Milano in una ventina per riconnetterci e meditare insieme con la Our Sacred Earth Meditation…

Danza, celebra la Madre Terra , scuoti il corpo e radicati a terra, poi danza ancora insieme agli altri, poi di nuovo radicati a terra, comprendi che la terra non ti appartiene, sentiti figlio della Terra, sei tu che appartieni a lei, la Madre dell’Umanità…

E dopo tutto questo danzare e scuotersi , muovere energia, respirare e celebrare, finalmente ti rilassi, di distendi completamente immobile a sentire la tua profonda connessione con la Terra… la tua origine…

Osho ci parla della Madre Terra… hai mai realizzato che il tuo corpo è terra? che i tuoi occhi sono gli occhi della terra? le tue orecchie sono uno sforzo della Terra per vedere … e il punto non è andare in qualche paradiso nel cielo… il punto è riuscire a creare il paradiso qui… su questa Terra…

E poi gli abbracci e le frasi che istillano consapevolezza … nuovi messaggi positivi che entrano nell’inconscio e aiutano a cambiare le proprie attitudini nei confronti della nostra Terra .. e al tempo stesso una possibilità per riconnettersi, per risentirsi, per incontrarsi …

Alla fine il sentirsi più rilassati, più in connessione con se stessi, più aperti agli altri, con la voglia di essere insieme ..

Sono grata a  tutti  coloro che c’erano … La Our Sacred Earth ci ha riuniti  in un grande flusso di amicizia ..

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OSHO FESTIVAL DI BELLARIA, QUATTRO GIORNI DI AMORE E MEDITAZIONE: OSHO CI UNISCE TUTTI NEL CUORE


OSHO

Anoshofestivalbellaria2015che quest’anno l’Osho Festival di Bellaria è stato  un momento di alto livello di energia, un migliaio di persone che hanno deciso di staccare dalla vita quotidiana per dedicare un po’ di spazio alla cura di se stessi e del proprio benessere interiore, all’incontro con vecchi e nuovi amici, alla scoperta di nuove possibilità per meditare, celebrare, divertirsi, ri-scoprirsi, andare in profondità, crescere interiormente e riconnettersi al proprio cuore. Sono oramai tanti anni che partecipo all’Osho Festival, alcune volte offrendo eventi, altre volte con il mio banchetto dedicato all’Osho Humaniversity, che rappresento da quindici anni in Italia, tramite il mio sito http://www.leela.it che contiene una sezione dedicata Osho Humaniversity Information Center Italia (OHICI), e molte pagine con la descrizione della mia esperienza personale in Olanda. L’Osho Festival di Bellaria quest’anno per me è stato un momento per far conoscere Veeresh attraverso la sua immagine in video, il materiale Humaniversity e le mie parole direttamente al pubblico interessato. Veeresh ci ha lasciati alla fine di gennaio di quest’anno e ci ha lasciato una grande eredità, che consiste in tutte le meditazioni sociali che ha creato, nelle strutture terapeutiche, training e programmi offerti alla Humaniversity in Olanda, oggi portata avanti da tutti i suoi amici (il suo staff) che vivono e lavorano nello spirito di Veeresh, ma soprattutto ci ha lasciato una grande messaggio di pace, e amicizia, basato sui principi di Amore, Consapevolezza e Responsabilità. L’Osho Festival di Bellaria quest’anno per me è stato come sempre far conoscere Veeresh e la Humanivesity ma anche partecipare alle meditazioni di Osho e rilassarmi con la Nadhabrama, il Gibberish, la Vipassana, la Kundalini … Sono momenti per rilassarsi, lasciare tutto il mondo fuori e riconnettersi con se stessi… momenti per lasciare andare sensazioni indesiderate, stress, tensioni eventuali e risentire la gioia nel cuore, momenti per contattare il proprio “centro interiore” … E poi all’Osho Festival si incontrano veramente tantissimi amici! Non è difficile fare amicizia con chi non conosci, e spesso è anche un luogo dove puoi rivedere vecchi amici e relazionarti dal cuore, in un’ atmosfera amorevole e rilassata  … Osho ci unisce tutti nel cuore e quando ci si riconnette dal cuore  cadono le barriere, accadono le comprensioni e tutto diventa semplice e naturale …

Veeresh banner x Oshoba

Veeresh

AUM Team all'Osho Festival di Bellaria 2015

AUM Team all’Osho Festival, Bellaria 2015

aum oshofestival bellaria 2015

Un momento dell’Aum Meditation

La domenica mattina  è dedicata all’Aum Meditation, il “gioiello” delle meditazioni sociali create da Veeresh … l’Aum Meditation proposta al Festival è sempre molto molto partecipata … tantissime persone sperimentano l’Aum per la prima volta al Festival di Bellaria, e poi continuano a partecipare alle Aum Meditation nella propria città … perchè l’Aum è potente e fortemente trasformativa! Quest’anno eravamo in circa 400!!!! quattrocento persone che si sono mosse tutte insieme nell’Aum entrando in tutte le emozioni, esprimendo la negatività per poi incontrarsi nella positività e nell’amore … E’ stato un momento di altissima energia che ha spazzato via tutto ciò che ancora rimaneva in sospeso che non era amore gioia e celebrazione … Dunque la mia gratitudine va prima di tutto a Osho, che unisce tutti i suoi discepoli anche in questi meravigliosi eventi, poi a Veeresh che ha creato l’Aum Meditation, una tecnica così immediata per riportare nel corpo e nel cuore e per portare più amore nelle proprie relazioni, poi agli organizzatori del Festival, il Team Oshoba: Dhana, Akarmo, Gila, Sakshin, che ogni anno ci offono questa meravigliosa opportunità di incontrarci nell’amore  e nella meditazione, a Somraj ed Eshti che conducono l’Aum Meditation da quando esiste questo Festival con amore e dedizione … a tutti gli amici che ho rivisto al Festival e a tutti coloro che c’erano e che hanno contribuito a rendere questo Festival meraviglioso … un punto di luce sul nostro Pianeta Terra. Grazie di cuore alla prossima!

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COSA SONO LE MEDITAZIONI SOCIALI DI VEERESH?


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Se meditare da solo ti porta a scoprire te stesso, meditare insieme agli altri ti porta a scoprire te stesso in relazione agli altri.

Nel mondo di Osho esistono anche le meditazioni cosiddette “sociali”, in cui mediti in modo interattivo insieme ad altre persone. Queste tecniche sono basate sul principio che attraverso gli altri puoi vedere te stesso. Mentre mediti con gli altri senti quello che stai provando diventando consapevole di chi sei tu emozionalmente. La Aum Meditation è un esempio eclatante di meditazione sociale, la più famosa e la più amata perchè veramente intensa e totale, ma ne esistono anche altre, come la Love meditation, la Peace meditation, la Our Sacred Earth Meditation, la Samasati Meditation, la Friendship Meditation… esse sono tutte state create da Veeresh, alla Humaniversity, con lo scopo di portarti in contatto con te stesso e di facilitare anche le connessioni con gli altri dallo spazio del cuore.

Quando mediti insieme ad altre persone la pratica della meditazione diventa molto divertente e ricarica notevolmente, poichè vi è un incredibile scambio energetico. Lo si può sperimentare per esempio se ci si guarda negli occhi durante la fase della second wind nell’aum meditation, se ti senti stanco e annoiato immediatamente acquisti tantissima energia e ti senti molto vitale.  Non è un fenomeno così sconosciuto, gli occhi hanno tantissima energia e il contatto visivo può provocare emozioni molto forti. Non è un caso infatti che in molte culture le persone non si guardano negli occhi.

Così meditare interattivamente insieme ad altre persone ti porta molta consapevolezza di chi tu sei emozionalmente e di chi tu sei in relazione alle altre persone. Puoi scoprire per esempio la tua timidezza, il tuo senso di vergogna, e riuscire a superare le barriere che ti limitano nei rapporti con le altre persone. Allo stesso modo potresti vedere la tua indifferenza o la tua arroganza con gli altri e riuscire a cambiare le tue attitudini, così come puoi certamente scoprire quanto amore hai per gli altri e quanto grande è il tuo bisogno di amore e come fare ad ottenerlo, e questo è il motivo fondamentale per cui è molto utile meditare insieme.

Dunque il primo effetto è quello di rilassare il corpo e la mente. Il secondo effetto è quello di creare connessioni e amicizia con gli altri partecipanti. Il terzo effetto è quello di creare una maggiore consapevolezza di se stessi, di sciogliere blocchi , barriere e difesecaldi-abbracci-disney-wpcf_400x225 e di scivolare sempre di più nel proprio sentirsi amabili.

Altre informazioni sulle Meditazioni Sociali e calendario su: http://www.leela.it

visita anche la sezione OHICI – Osho Humaniversity Information Center Italia del sito per informazioni sulla Humaniversity

 

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SAPER METTERE I PROPRI CONFINI E’ IMPORTANTE PER CREARE RELAZIONI APPAGANTI


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Dal libro di Krishnananda  “Uscire dalla Paura” – Ed. Feltrinelli ….qualche anno fa Michael, uno dei miei amici più intimi, partecipò ad un gruppo di condivisione di uomini a Marin County e mi mostrò una lista, ricevuta dal conduttore del gruppo, in cui erano elencati i diversi modi in cui ci invadiamo l’un l’altro. Scorrendo la lista fui sbalordito di quanti comportamenti invasivi avessi, inconsciamente, nei confronti degli altri e, d’altra parte, riconobbi i molti modi in cui gli altri, senza che io ne fossi consapevole, mi avevano invaso. Leggendo questa lista comprendevo le ragioni per cui spesso mi ero sentito arrabbiato e chiuso verso certe persone. Io e Amana abbiamo usato questa lista come riferimento per stabilire una nostra lista che abbiamo chiamato “LISTA DELLE INVASIONI”. LISTA DELLE INVASIONI 1. Sentirsi dire cosa si dovrebbe fare, pensare o sentire 2. Qualcuno non mantiene una promessa, arriva in ritardo, non fa ciò che dovrebbe fare 3.Non essere riconosciuti nei propri sentimenti. Per esempio, “Non c’è bisogno di avere certe emozioni”, “Perchè hai paura? Non c’è nienete  di cui avere paura!” 4. Essere stuzzicati o presi in giro (questa, a meno che non ci sia fiducia e amore tra le persone, è una forma di violenza) 5. Essere trattati come bambini, con condiscendenza o con aria di superiorità 6. Essere ignorati, inascoltati o esclusi (nessuno è obbligato a darci attenzione a meno che non voglia, ma se lo fa, allora è naturale aspettarsi che sia presente 7.Il proprio spazio fisico non è rispettato. Per esempio,qualcuno prende qualcosa senza chiederlo o prende in prestito qualcosa senza restituirlo 8. Qualcuno pretende di avere ragione o di avere l’ultima parola 9. Il proprio “NO” non è rispettato 10.Subire violenze o minacce (di essere lasciati, di essere puniti, o che venga fatto del male). Questa violenza può manifestarsi in qualsiasi forma: verbale, energetica o fisica 11. Essere subissati di pretese 12. Essere manipolati attraverso la rabbia, il senso di colpa, le aspettative, il malumore, la debolezza, la malattia o il sesso 13. Sessualità inappropriata (di un adulto verso un bambino) o mancanza di sensibilità 14. Essere pressati, criticati, giudicati o sminuiti 15. Essere consigliati in modo incurante “La capacità di essere soli è la capacità di amare. Ti sembrerà un paradosso ma non lo è. E’ una verità esistenziale: solo coloro che sono capaci di essere soli, sono capaci di amare, di condividere, di raggiungere l’intimo nucleo dell’altra persona… senza possedere, senza diventare dipendenti, perchè non sono assuefatti all’altro”. Osho

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Imparare a riconoscere i propri bisogni (dire “SI” all’amore, ciò che fa bene) e imparare a mettere i propri confini (dire “NO” alle invasioni, ciò che fa male) è un passo fondamentale per creare relazioni amorevoli, in ogni area della vita. E’ il primo passo verso il rispetto per se stessi. E solo quando rispetti veramente te stesso  sei in grado di rispettare l’altro. Senza il rispetto reciproco non si possono creare relazioni autenticamente amorevoli, perchè non nasce la fiducia, non nasce la stima. Non possono nascere stima e fiducia per una persona che non ti rispetta. Potresti essere servile, ossequioso, incline a fare compromessi, ad accettare tutto, ma questo è dovuto alla paura e ai tuoi condizionamenti, oppure è una questione di interessi, ma non è ‘amore. Per poter stare bene in una relazione occorre essere capaci di stare da soli. Quando sai stare da solo e sei capace di godere della tua solitudine allora puoi scegliere … puoi scegliere i tuoi amici, puoi scegliere il tuo compagno, la tua compagna … datti il permesso di scegliere. Amore è stare bene, sentirsi bene con qualcuno, uno spazio in cui finalmente ti puoi rilassare. Il tuo corpo e il tuo cuore te lo dicono, ma tu sei veramente in ascolto? Se lo sei allora farai la scelta giusta.

Certo è che mettendo i propri confini con tutti come comportamento generale diventa difficile creare relazioni appaganti, perchè quando si è in amore e in amicizia i confini cadono, tuttavia è importante comprendere che abbassare i propri confini senza avere un minimo di certezza di poterti fidare dell’altra persona può essere rischioso. Viene spontaneo dunque chiedersi come ci si può muovere verso relazioni appaganti… la mia esperienza è che le relazioni che funzionano si creano nel tempo, e vanno coltivate come i fiori di un bellissimo giardino. Una relazione che funzioni parte dal rispetto e dalla fiducia reciproca, fiducia che a volte deve essere costruita o ri-costruita, è sempre una scelta individuale aprirsi agli altri o rimanere per sempre nelle proprie difese, e non c’è giusto o sbagliato in questo, solo pensa valga la pena chiedersi se nella vita si vuole la solitudine oppure se si desiderano amici, un partner, belle relazioni con i propri familiari, e come fare per avere relazioni che nutrono il cuore.

A questo punto vale la pena di ascoltare anche i desideri del cuore e dell’anima prima di decidere di rimanere fermi nelle proprie chiusure, e poi eventualmente trovare la soluzione giusta che apra la strada a un dialogo e a connessioni di cuore più profonde.

(Leela) sito: http://www.leela.it

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